-Museo, cardamom bun da 10, la cabra coffee.-
Buon pomeriggio cari lettori, come state ?
Oggi, sveglia alle 6:30am. Qualità del sonno pessima, d’altronde come gli ultimi due giorni. La qualità del cibo che sto mangiando sta influendo non di poco di come dormo e di quanto dormo.
Mi sveglio stanco, affaticato. Si, è tutta una questione di cibo. Provando nuovi cibi, facendo recensioni dei cibi che provo, capisco bene che sto compromettendo la mia salute, ma è un gioco a breve termine. So anche bene che non saranno 4 giorni di junk food, a rovinare mesi e mesi di costanza.
Sto cercando di allenarmi sempre e comunque, dato che tra 1 settimana e mezza correrò la mia prima maratona. Da domani sera tornerò alla mia routine, riprenderò a mangiare bene e sarò in perfetta forma per domenica 26 aprile.
Sub 3 ore ci siamo.
Siamo carichi.
Oggi, ho mangiato il miglior cardamom bun del viaggio. Wow, era incredibile. Croccante e zuccherato fuori, con un cuore caldo e morbido. Aroma molto presente ma non eccessivamente stomachevole. Un 10/10.
E che dire, del caffè bevuto alla cabra. Aromatico, avvolgente e con un suo tono.
Ma la cosa che veramente mi rende felice quando vado in un caffè, sono le tazze in ceramica. Amo le tazze in ceramica e le collezionerei di tutti i tipi. Dalle più grandi alle più piccole. Le amo.
Anche solo il fatto di tenerla in mano, di appoggiarci le labbra per bere il caffè mi rende felice. Mi fa sentire vivo. La rugosità, la morbidezza e la laccatura esterna. Vorrei tanto imparare a fare ceramiche.
Oggi altra giornata lenta, ho visitato un museo a 1 ora da Copenhagen, bello si ma non valeva 20 euro di ingresso.
C’era qualche esposizione ma non che mi interessasse. L’ho saputa apprezzare comunque anche se non era nel mio stile. Un opera mi è piaciuta molto, ma ecco nulla che di fatto mi ha lasciato con stupore.
Pomeriggio lento, tranquillo. Sorseggiando un latte e leggendo un libro. Ho finito l’almanacco. Ora dovrò trovarmi un nuovo libro. Ma questa volta ho intenzione di lggerlo in inglese.
Mi son accorto di quanto sono carente nelle conversazioni. Ho bisogno di migliorare e quale modo migliore se non quello di leggere, senza fretta e concentrarmi nel capire il significato di ciò che leggo.
Oggi mi sento particolarmente demotivato, forse è colpa della pioggia. Copenhagen, una bella città ma molto grigia.
Il tempo passato qui sta per concludersi, ed è passato molto velocemente. Forse troppo velocemente. Però mi serviva un break dalla vita di tutti i giorni.
Prendermi del tempo per stare da solo, mangiare quel cazzo che mi pare e ragionare sulla mia vita. Mi son posto molte domande, molte delle quali faccio fatica anche io a rispondermi. Ho riempito 3 pagine intere di pensieri, dubbi, domande e tristezza. 3 pagine in cui cerco di capirmi, tirare fuori ciò che provo da dentro me stesso.
E’ dura dover fare la resa dei conti con se stessi, quando cerchi di scappare ai tuoi stessi pensieri, ma sei costretto ad affrontarli. E’ molto dura.
Mi rendo anche conto di come io stia male nel posto dove vivo, di come vorrei trasferirmi e fare qualcosa che mi piace veramente. Ma d’altro canto faccio perfino fatica io a capire cosa mi piaccia veramente.
Si, sebbene mi piacciono tante cose ho fatica anche io a capire quale delle tante sia quella da perseguire. Nonostante ambisca a mille cose, arrivo sempre alla resa dei conti dove non riesco a perseguirne nemmeno una.
Ma io lo troverò. Io lo scoprirò.