-Guasto al motore, fumo bianco e notte in bianco.-
Ieri siamo partiti all’avventura in montagna, dopo nemmeno 60km il mio van ha iniziato a fare fumo bianco, odore da bruciato e a perdere potenza.
E’ stata un esperienza atroce. Sul momento non volevo nemmeno crederci, son stato pervaso dall’ansia e tristezza, e ho iniziato ad avere un attacco di panico.
Mai, e poi mai avrei pensato di aver problemi già alla prima uscita.
Ore 23, furgone guasto in mezzo all’autostrada. Ogni paura si realizza, il mezzo smette di andare e si spegne. Vedo fumo, prendo paura e inizio ad avere la tachicardia.
Impreco, maledico qualsiasi cosa e inizio a dirmi un sacco di cose. Mi lamento di come sono stati 2 anni pessimi, e di quanto fossi felice di avere un momento di gioia che ho visto sfumarsi davanti a me in 2 secondi, e inizio a deprimermi.
Carro attrezzi non risponde, l’ansia sale. Siamo in corsia di emergenza in autostrada, sono impaurito.
Ore 2.45 il carro attrezzi arriva, il tempo sembra fermarsi. Non vedo accenno dello scorrere dei numeri sull’orologio. Inizio a farmi un sacco di film mentali, tutti uno peggio dell’altro nella speranza di riprendermi.
Ma non accade.
Ho passato 5 ore infernali, con battito accelerato, paura e ansia. Mi sento un groppo in gola, che si ingrossa sempre di più.
Il carrozziere ci lascia a bordo del casello. 3.30 di mattina, nessun segno di vita. inizio a mangiare frutta del giorno dopo, per cercare di sconfiggere l’ansia. Ma nulla.
Inizio a mangiare sempre più frutta finchè non riesco nemmeno più a mangiare. Ho passato ore a imprecare contro me stesso, e del fatto che non me ne va bene una.
Ho sbagliato, si. Devo prendere le cose con meno segno di punizione verso di me, e meno attaccamento a tutti questi mali e cose che succedono.
Ore 4.35, casa. Non riesco a dormire, dall’ansia mangio mezzo kg di pomodori per colmare un vuoto, un vuoto che ancora ora non ho colmato.
Ore 5 prendo sonno, mi sento distrutto. Distrutto, a tal punto da risvegliarmi alle 9 con la faccia gonfia e stordito.
Mi riaddormento, e prendo sonno fino alle 2.40 di pomeriggio. Credo di non aver mai dormito così tardi nella mia vita. Ho la faccia gonfia, il cervello pieno di pensieri, e il corpo stanco.
Il pensiero fisso di esser pervaso dalla sfiga non va via, e non riesco a non pensare a cosa è successo ieri notte.
Ho passato tutto oggi nella disperazione, provando a essere più positivo ma non ci riesco. La testa prevale su di me. I pensieri negativi non se ne vanno, sono oberato di tristezza.
Spero che tutto questo fardello si sistemi, non ne posso più. Sono al lastrico.
Ho corso 1 ora oggi pomeriggio per cercare di eliminare l’ansia, ma è durato solo il tempo della corsa. Mi ritrovo ora a scrivere, 10 di sera. Con la mente piena e occupata di pensieri.