-Il miglior allenamento fatto finora, difficoltà a mangiare, fitte e brividi.-
Buonasera cari lettori, sono le 20:44 e il mio mood è un po’ basso.
Giorno di riposo, visita dal nutrizionista e doppio allenamento. Giornata iniziata nel migliore dei modi: meditazione, scrittura e lettura. Una buona colazione e un buon umore. Sto bene, sono felice e mi sveglio rilassato. Avevo proprio bisogno di dormire 8 ore dopo tutta la settimana con la sveglia alle 4.
Ore 11: corsa di 11 km lenti, passo 4:46. Miglior allenamento fatto fino ad ora. Battiti medi 130, zero fatica, zero affanno. Solo flow.
Flow potentissimo. Gambe in simbiosi con il respiro e con la mia mente. Frivolo. Vado forte, leggero, come un uccello che prende il volo. Il tempo scorre, io macino chilometri senza accorgermene. Finisco, sensazione di soddisfazione. Sorrido, guardo l’orologio e penso a quanto sia stato un buon allenamento.
Pranzo. Fitta allo stomaco. Dolore, forte ma sostenibile. Mi distendo sul letto e scrollo, sì. Oggi ho scrollato parecchio.
Palestra: buon allenamento, la forza c’è. Torno a casa, doccia, spuntino e si va a fare commissioni.
Ore 19:00, la fame è molta. Cena. Non faccio in tempo a finire di mangiare che… fitta forte allo stomaco. Inizio a sudare, tanto. Non riesco a muovermi e penso a domani, ai 30 km che mi aspettano. Cerco di non darci peso, o almeno ci provo.
La preoccupazione sale. Penso che la settimana prossima devo partire e non posso permettermi brutti scherzi. Dolore lancinante, tensione addominale e brividi. Sono preoccupato, teso, paranoico. Disteso sul letto, con zero voglia di fare, scrivo. Scrivo controvoglia. Non voglio esprimere troppo, voglio solo rendervi partecipi dei miei pensieri e delle mie preoccupazioni.
Ora camomilla. Voglio solo distendermi e guardare un film. Non voglio leggere né fare altro. Voglio concedermi un po’ di comfort, anche sapendo che la sera non è il massimo. Ma poco importa: ho mal di pancia e voglio solo stare tranquillo, cercando di non pensarci.
Domani è un altro giorno. 30 km nel menù. Li farò easy, senza esitazioni, musica o paranoie. Solo io, le mie gambe e il mio respiro. Riposo necessario, almeno 8 ore. Correre senza ansia, facendo il meglio che posso. Niente paranoie. Correre a ruota libera, senza pensieri negativi.