-Si parte per una nuova meta ! Imparare a vivere con lentezza.-

Buonasera cari lettori, come state ?

Oggi è stata una giornata strana. Più che strana una giornata fatta di rabbia e irrequietezza. Una sveglia un po traumatica, non dovuta dal fatto che ho dormito poco ma dal fatto che ho avuto più risvegli notturni, e ciò mi ha destabilizzato un po.

Son abituato ad avere sonno profondi, generalmente con una pausa al bagno 1 volta soltanto a notte e poi riprendo sonno con serenità. Ma ieri non è stato così. Ben 4 le volte che mi sono svegliato e il momento in cui è venuta l’ora di alzarsi in definitiva è stato un po brutto.

Ore 6:15, meditazione, respiri profondi e prendo consapevolezza della mia vita. Faccio colazione con i miei genitori, mi bevo un bel caffè doppio con latte di mandorla e mi dirigo in camera mia. Leggo, scrivo sul mio diario e son soddisfatto di come ho affrontato la prima ora della mia vita. Son inoltre grato che da quando ho iniziato la 75 days challenge io non utilizzi il cellulare o l’utilizzo di schermi dal momento in cui mi sveglio e per tutta l’ora successiva. Ciò mi rende meno stressato e ho meno impulsi visivi.

Mi distendo in divano, YouTube sul cellulare e inizio a guardare qualche vlog. Le ore scorrono e arrivano le 10. Ora della corsa. Nel menù di oggi 13km variati a ritmo gara. Fuori c’è vento, e sinceramente son due giorni che non ho voglia di correre all’aperto.

Mi sento particolarmente stimolato a correre in palestra sul tapis roulant, con le mie cuffiette e la musica che scorre nelle mie vene. Son super focus sull’allenamento che sto facendo e nulla e poi mai riesce a distrarmi, se non una ragazza con i capelli rossi che cammina affianco a me.

Non è la prima volta che la vedo, e mi incuriosisce particolarmente. Capelli rossi, vestita in tenuta sportiva e uno sguardo da capogiro.
Matteo concentrati, controlla il respiro e muoviti con leggerezza. Affronto così questi 58 minuti di corsa intensa. Non mi sembra neanche di aver corso, la mente era libera, le gambe si muovevano con una leggerezza tale da non sentire neanche il rumore sul tappeto.

Mi sento forte, con un’energia fuori dal normale. Non sento la fatica. Respiro con il naso a 4:12 al km. Sono contento. Ogni tanto mentre sto correndo mi rendo conto che sorrido. Sì cazzo, difficile da credere ma sto sorridendo della sofferenza che provo.

Questo mi fa capire quanto è grande l’amore che provo per la cosa. Tanto che domani giusto per non farmi mancare nulla devo affrontare il penultimo lungo della preparazione. 22km ritmo 4:15. Lo porterò a termine con scioltezza questo e certo.

Finisco di allenarmi, e qua inizia il mio mood instabile della giornata. Non capisco perché devo fare tutto con fretta.

Esco, prendo la macchina e iniziano i mille pensieri e la foga prende il sopravvento. Devo fare la spesa, comprare il pane, cucinare e prepararmi le cose per lavoro. L’ansia sale, è come se avessi paura del tempo che scorre. Come se avessi una fretta tale da non voler sprecare neanche un minuto che passa.

Per strada una serie di eventi iniziano ad accadere. Incontro 5/6 macchine che vanno a una lentezza disarmante. La mia irrequietezza mi travolge. Inizio a provare un senso di frenesia e rabbia contro qualunque mezzo incontro e che procede lentamente.

Passo metà del tempo a contare i minuti, a muovermi con velocità come se il mondo finisse tra poco tempo.

Faccio tutto di fretta, quasi senza rendermi conto di ciò che faccio. Vado avanti con il pilota automatico.

Torno a casa, cucino, e mangio in super fretta, mi lavo e in men che non si dica arriva l’ora di andare a lavoro. Giornata passata tra rabbia, repressione e FRETTA.

Ma ora, che son a lavoro mi sorge una domanda. Perché devo vivere con questa fretta inutile ? E qui capisco di quanto siamo irrequieti nella vita, e di quante cose vogliamo fare nello stesso momento e di quante cose non ci godiamo a causa delle mille attività e pensieri che ci invadono nella nostra mente.

Voglio essere più presente, vivere in maniera più lenta. Mangiare più lentamente e imparare a godermi ogni singolo momento. A partire dallo stare bloccato nel traffico, a far la coda nel panificio e a cucinare con calma, senza fretta.

La fretta ci uccide, ci rende schiavi di un sistema mediocre e triste. Non facciamo in tempo a pensare e concretizzare qualcosa che siamo già alla ricerca di qualche altro stimolo, e ci dimentichiamo totalmente di tutto ciò che stiamo facendo.

Organizziamo giornate super piene di impegni senza ritagliarci dello spazio per noi stessi.

Ed è così che oggi ho deciso di prenotare 5 giorni in una nuova città. Ma a questo giro il mio obiettivo sarà uno solo. VIVERE IN MODO LENTO. Voglio seguire il flow di una città, prendendomi i miei tempi, facendo colazione con calma, andando a correre senza guardare orari e godermi ogni singolo momento.

VIVERE IL PRESENTE.

PRENDERE ATTO DI OGNI AZIONE CHE SVOLGO SENZA FARE L’OVERTHINKER.

Voglio esplorare la città, con la mia videocamera. Trascorrere 5 giorni tra caffè, musei, arte e fotografi. Conoscere persone, fare amicizia e non pensare ad altro.

Ma questo giro voglio farlo in modo diverso. Voglio documentare il mio viaggio.

Ed è così che annuncio l’inizio di un nuovo capitolo.

YOUTUBE.

Sì, avete capito bene. A fine aprile inaugurerò il mio canale YouTube con il mio primo vlog. Un video all’insegna della lentezza, dedicato alla scoperta di una nuova città, al cibo che provo, ai vestiti che indosserò, e alle magnifiche foto che farò. Sì, voglio finalmente prendere coraggio e filmare la mia vita.

Non si tratta di farlo per gli altri ma per me. Documentare la mia vita, creare ricordi.

Sono eccitato all’idea di creare qualcosa di mio, di iniziare questo progetto e di mettermi all’opera su qualcosa che sento MIA.

Non sto più nella pelle, nonostante provo un sacco di insicurezze su me stesso, e anche un po’ di paura di espormi pubblicamente e parlare davanti a una videocamera. Voglio uscire dalla mia comfort zone, e dare libera creatività alle mie idee. Questo sarà l’inizio di qualcosa molto grande e importante per me. L’inizio della mia carriera da artista.

Fotografo, vlogger, director. Chi lo sa. E sinceramente non mi importa. L’unica cosa che farò è darci dentro qualsiasi essa sia la mia vocazione. Non voglio più passare giorni a rimandare le cose e non iniziare perché non mi sento pronto. Io inizio, qualsiasi essa sia la direzione la prenderò con amore e gioia.

Nel mio cuore una cosa è certa, Parigi sei al centro di tutto. Io arriverò. Non so ancora sotto che forma e aspetto mi presenterò, ma lo farò.

Ho sempre avuto un sacco di idee e mai concretizzata qualcuna perche non mi sentivo pronto o perché non mi ritenevo all’altezza. Ma ora ho capito che stare fermo a dubitare di me stesso e cercare di essere qualcuno senza mai aver fatto qualcosa per provare, non ha fatto altro che alimentare la mia insicurezza e dubbi su chi io sia e che cosa voglio fare nella vita.

Io inizierò da qua, il futuro si vedrà. Ho tanti hobby e passioni che voglio realizzare. A volte mi identifico come artista, come filmmaker, come storytelling, come fotografo, come modello. Ma mai ho preso forza e coraggio di conseguire qualcosa perché le idee erano troppo vaghe e tante.

Questa cosa mi ha reso debole, confuso e la resistenza ha avuto sempre la meglio su di me. Ha creato nebbia nei miei pensieri, mi ha portato a pensare le peggio cose e ad avere momenti di crisi.

Ma ora per la testa ho solo una cosa. Creare. Ma per me stesso, non per compiacere agli altri. Pubblicherò qualsiasi cosa mi piaccia a me in primis, e spazierò in base a ciò che mi sento in quel momento. Foto, video, qualsiasi cosa mi piaccia e che voglio rendervi partecipe.

Così voglio che inizi il mio percorso. C’è tempo per capire cosa io voglia essere nella mia vita, ma son stufo di rimandare.

Questo sarà un nuovo inizio per me, sono molto contento di me stesso.

A domani cari lettori.