-Organizzando una nuova meta, pensiero fisso di YouTube e un ottima sessione di corsa.-
Buonasera cari lettori, come state ?
Oggi un ottimo risveglio, e nonostante io sia meteoropatico, risvegliarmi con il rumore della pioggia mi ha messo di buon umore.
5 minuti di meditazione, una buona colazione, lettura di riflessioni stoiche di Marco Aurelio e scrivo i mie pensieri nel mio diario.
Ormai routine che mi accompagna da quasi 3 mesi, che sento mia. La sento forte e chiara, quasi come il pensiero fisso di Parigi. Diventata ultimamente mia ossessione.
Ho sviluppato negli ulti mesi, una vera e propria dipendenza dalla Francia. Il cibo, le persone e lo stile di vita mi fa impazzire. Io un giorno vivrò a Parigi. Questa è una promessa. La mia vita è la e voglio creare qualcosa di solido.
Morning routine fatta, guardo fuori dalla finestra e mi interrogo incessantemente se andare a correre sotto la pioggia o andare in palestra sul tapis roulant.
Ci penso, riletto e prendo la decisione di andare il palestra. Sebbene ho sempre reputato la corsa al chiuso noiosa e insignificante oggi mi è piaciuta assai. A ta punto che sarei tentato di correrci più spesso. Mente e corpo in simbiosi, le gambe vanno forti, e per la prima volta in tutta la mia preparazione ho respirato totalmente dal naso per 55 minuti. Non mi era mai successo, ma oggi mi son sentito proprio a mio agio e comfort con il mio corpo e il mio respiro. Il battito leggero, il respiro fluido e un corpo che si muove in sintonia. Ho goduto per l’intera durata della corsa. Ero talmente tanto focus e concentrato che quasi mi stavo dimenticando di essere al chiuso. Musica alle orecchie, e do il via alla mia immaginazione. Penso, rifletto e mi interrog sulla mia via. Km dopo km, minuto dopo minuto, il tempo scorre veloce. Non faccio in tempo a guardare l’orologio che son passati 55 minuti.
Scendo, mi asciugo le goccio di sudore sul volto e vado a fare un po rafforzamento addominale.
Sono super in forma, fisico tonico, smagliante, barba fatta e capello tiato. Ho una self confidence altissima. Non è da me essere una persona che si pavoneggia con se stessa ma oggi, ero felice di guardarmi allo specchio, vedermi cos come sono, con un sorriso stampato in viso.
cazzo, sono felice. Felice di aver corpo con estrema facilità, felice di essere me stesso.
Ore 11, esco dalla palestra. Tappa immancabile nella mia giornata, pane fresco. Vedete, negli ultimi mesi una delle cose che mi rende più felice è comprare il pane. Mi rende felice, e se mi chiedessero il perché, non avrei una risposta certa. Ma so soltanto che comprare il pane, sentire il profumo delle pagnotte appena sfornate e parlare con chi mi serve mi rende una persona felice. Questo importa, è questo fa bene a me stesso.
Routine che ormai porto avanti da mesi, e che manterrò. Certamente, mangiare in questo modo, prediligendo cibo fresco e non di produzione intensiva ha un prezzo più alto, ma sinceramente poco mi importa. Non per essere spavaldo, ma sto capendo quanto sia importante favorire le attività locali, e prediligere cibo vero e senza conservanti.
Grato di poter permettermi quanto stile di vita, e grato di poter supportare attività piccole. Dal panettiere, al carretto in cui compro le uova, al banchetto che prendo le verdure. Per me il mercato il mercoledì e venerdì resta una cosa stupenda. Piccole imprese che vendono cibo vero e fresco. Cos’altro posso chiedere di più ?
Oggi, sto scegliendo la meta del mio prossimo viaggio. Sarà un solo travel alla ricerca di vita lenta, cibo locale e creazione di contenuti. Ho sempre più il pensiero fisso di aprire il mio canale YouTube. O meglio, pubblicare il mio primo video. Cazzo, mi rende super felice fare una cosa del genere. Devo solo rompere la barriera sociale del mostrarmi in pubblico e parlare davanti a una videocamera.
Oggi, ho guardato 300 mete e cercato di condensare più città in poco tempo. Ma poi ci ho riflettuto, voglio godermi una città senza correre. Prendermi i mie tempi, vivere in maniera lenta senza fretta e foga di dover vedere un sacco di posti.
1 città, vissuta con amore, gratitudine e lentezza. Passeggiare e fotografare con il tempo necessario, senza dover pensare a fare un sacco di cose una dietro l’altra. Sinceramente non visterò troppe cose, ma mi godrò la città che visiterò nella maniera più rilassata e sciolta.
Io, una bicicletta e la mia macchina fotografica. Nulla di più. Ho bisogno solo di questo e nient’altro. Oltretutto ci siamo. Siamo agli sgoccioli.
Settimana prossima, farò il mio ultimo lungo di 38km in previsione della mia prima maratona, e poi si scarica ! Non mi sembra vero di come ho portato a termine una preparazione così importante con veramente molta facilità. Amo correre, mi son allenato sempre con molta voglia e non mi è pesato neanche in allenamento. Dal più corpo al più lungo, son stato partecipe al 100%. Ci siamo. Manca 1 mese. Ho deciso di visitare una nuova città, ancora non vi svelo nulla. Saprete la meta più avanti, ma vi basti sapere che è nel nord Europa. Adoro tutte le città nordiche.
Un mix di cultura e design pazzesco. Caffè e panifici clamorosi, che non vedo l’ora di provare. Saranno 4 giorni stupendi. Non mi farò condizionare da nulla, prenderò tutto così come viene. Visiterò qualcosa, ma per il resto mi farò travolgere dalla spontaneità.
Fotocamera alla mano, mocassino e calzino bianco, e un lungo cappotto nero. Così decido che mi vestirò. Viaggerò leggero. Solo in necessario.
Un libro, un agenda e una penna nella mia borsa a tracolla. Null’altro. Se non me stesso, i miei pensieri e il mio corpo.
Il pensiero fisso del canale YouTube è sempre più forte, questa vocazione mi sta chiamando e sta urlando.
Sarà questo il momento di dare ascolto a questa voce incessante che mi chiama ? Vedremo.
A domani cari lettori, buonanotte. ❤️