-Sveglia presto, a lot of carbs, giorno di doppio.-
Buon pomeriggio cari lettori, come state ?
Oggi sveglia presto, 4:30. Mi son alzato particolarmente fresco e senza segni di stanchezza. Aver alzato di nuovo le calorie dopo mesi di deficit altissimo mi sta rendendo più energico e in forma.
Sesto giorno in cui medito almeno 5 minuti tutti i giorni. Questa meditazione me la solo goduta per bene. E’ stato veramente gratificante e sereno iniziare questa giornata con la mente e corpo calmi.
Ottima colazione, scrittura e qualche pagina di lettura.
Turno 6-14, nonostante non ami il mio lavoro, ho cercato di far passare il tempo senza essere triste o malinconico. Ho avuto solo un momento di tristezza a metà turno. Più simile a una crisi che a un momento.
Ho quasi pianto, da quanta stanchezza e rancore io provi nei miei confronti.
Mi nascondo dietro a una maschera, fatta di mille attività per non pensare alle cose negative. Ma a volte dovrei togliere questa maschera e lasciar spazio allo sfogo di ciò che provo.
Non posso continuare a nascondere tutto e far finta che ogni cosa vada bene.
La realtà è un altra. Faccio un lavoro che odio, vivo una vita basata sulla frenesia, consumismo e procrastinazione. Mi lamento di ogni possibile cosa, e me la prendo con qualsiasi persona, quando l’unica persona con cui dovrei prendermela son me stesso.
Son io la persona a cui devo rendere conto e sbattere i pugni. Son io e le mie scelte. Devo smettere di nascondermi dietro a ansie e paranoie e agire. Ho 1000 idee e un sacco di voglia di fare, e quando cerco di concretizzare qualcosa, e son sul punto di iniziare, rimando.
Cazzo se non un procrastinatore. Voglio che tutto sia perfetto, che ogni cosa che faccio vada per forza bene. Quando la realtà delle cose è un altra. Nulla all’inizio sarà bello. Nulla verrà bene. Farò un sacco di errori, ma la costanza ripaga. La continuità nelle cose è l’arma vincente.
E io sono uno stolto. Che si fa abbattere dalla resistenza facilmente, che non ha le idee chiare in testa di cosa vuole, e quindi si nasconde dietro a uno schermo.
A volte devo fermarmi. Si. Fermarmi e riflettere su chi io sia e su cosa voglio fare. Passo tempo a chiedermelo ma non seriamente. Voglio fare 200 mila cose ma non ne inizio neanche una. Fotografo, viaggiatore, corridore, artista, coffee brewer, content creator, fotografo di hotel, un sacco di identità voglio avere.
E come cazzo è possibile che non riesco a concretizzarne neanche una ?
Vaffanculo Matteo. Abbi il coraggio di intraprendere una strada, ma prima di tutto trova ciò che ami. Trova ciò che ti rende vivo.
Sapere, passo un sacco di tempo a farmi 1000 paranoie. Sul fatto di sentirmi sbaglio, non bello, di non potercela fare, e di quanto io mi senta indietro rispetto agli altri.
Quando dovrei smettere di farmi queste domande e pensare più a me stesso. Alla mia vita, alle mie scelte e al non far paragoni con altre persone. Alla fine dei conti son solo a me stesso che devo dar conto. Ho bisogno di fare una giornata di detox dai social e capire chi io sia. Ci vorrà 1, 2 o chissà quanti giorni. Devo capire cosa voglio dalla mia vita. E agire.
Non posso più stare qua a guardare la mia vita che mi passa davanti in questa maniera, nascondendomi come un codardo dietro a uno schermo, a lamentarmi di quando sia infelice e di che lavoro odioso faccio.
Quando ho la possibilità di prendere e agire in questo esatto istante. Posso decidere che lavoro fare ora, posso mollarlo e partire ovunque. Nulla e nessuno può impedirmelo, se non me stesso.
Sono un codardo, un fottuto codardo. Non sono in grado di mollare tutto e di creare qualcosa di nuovo. Ho paura, tanta paura.
Ma la cosa che non capisco è : paura di cosa ?
Non lo so, ho solo tanta paura. Paura di mollare tutto per andare incontro all’ignoto. Forse la vera realtà dei fatti è che mi trovo semplicemente nella mia comfort zone, dove son abituato ad avere tutto e mi spaventa il lasciar tutto e non avere più tutto ciò.
Questa è la vera paura, Matteo. Paura di lasciare la tua comfort zone e buttarti nell’ignoto. Ma è proprio la che cresci. Quando non hai il culo coperto, e devi rimboccarti le maniche per vivere. Nessuna persona che ha fatto grandi cose l’ha fatto dalla sua comfort zone.
Devo uscire da questo turbine. Dalla mia comfort zone. Devo prendere, darmi da fare e creare la mia realtà. Sei disposto a farlo Matteo ? sei disposto a lasciare questa zona confortevole per dirigerti verso l’ignoto ?
Domanda molto forte, risposta non scontata.
Questa settimana, prometto che mi prendo un giorno di telefono off, dove mi prenderò cura di me stesso e cercherò di capire cosa io voglia dalla vita, e quale sia la mia identità. E’ da settimane che procrastino questa cosa, ma ora è giunto il momento di farlo. Lo devo fare per me stesso, non perché mi sento in dovere di farlo.
E questo è il momento. Sento che ho bisogno di questo off totale, lontano dagli schermi e da tutto, per godermi la realtà, capire chi io sia e dedicare del tempo a me stesso. Farò una lista di attività da fare durante quella giornata. Cose semplici, che mi possano aiutare a capire chi io sia e che valori voglio seguire.
Ora, mi concederò 1 ora di palestra, a domani cari lettori.