-Procrastinazione, doppio di corsa.-

Settimo giorno in cui medito 5 minuti al risveglio.

Altro giorno in cui mi svegli ripetutamente la notte.Son ormai qualche giorno che non riesco a dormire bene. Dormo 7 ore si, ma 7 ore con interruzioni. Mi alzo, vado al bagno, mi rimetto a letto e non riesco a dormire.

Punto la sveglia più tardi, ma nulla. Il mio corpo è già attivo alle 5:55. Non capisco come mai, ma in questo periodo sono molto più stressato del solito. Le ho provate tutte. Dalla melatonina, alla valeriana a qualsiasi cosa.

Sarà un periodo così, e devo accettarlo per quello che è.

Oggi riprendo a fare le notti dopo 5 mesi. Questa cosa mi rende assai nervoso e stressato. Riprendere a fare le notti significa per me, recupero compromesso, sonno peggiore di quello attuale e scompenso delle giornate.

Se prima preferivo le notti, ora sto avendo un rifiuto a farle. Ma son obbligato. O meglio, son io che tuttora non ho preso la decisione di mollare e ricominciare da capo.

Non me la prendo con niente e nessuno, perché la “colpa” è solo e solo mia. Devo accettarlo, finché non decido di cambiare le cose dopo 2 anni che son qua a lamentarmi.

Oggi ho leggermente fatto schifo. Ho procrastinato tutta la mattina, e tutto il pomeriggio. Ho mascherato il mio dolore e irrequietezza andandomi al allenare. Corso 6km per cercare di scaricare un pò di tensione. Pranzo super abbondante, dato che solo ora dopo anni ho capito che se voglio migliorare sia fisicamente e a livello di performance ho bisogno di carburante.

Ho sempre pensato da ignorante che i carboidrati fossero il nemico numero uno e che mi rendessero pieno di ritenzione. Quando la verità è solo una. E’ esattamente l’incontrario. Mangiare pochi carboidrati, poche calorie e allo stesso tempo spingere forte in palestra, con doppi allenamenti di corsa e pesi non faceva che altro che creare infiammazioni nel mio corpo, facendo si che mi riempissi di liquidi. Cortisolo alto, stress fisico.

Ora mangio il doppio, mi sento un pelo appesantito ma corro con tanta intensità. Ho energia a disposizione nei miei allenamenti, e nonostante tutto son deficit calorico di 5/600 calorie. Sebbene è un pò alto, faccio veramente fatica a mangiare più di così. Voglio si mangiare tanto, ma non sentirmi appesantito costantemente.

Devo iniziare a prediligere carboidrati come riso e pasta, che hanno meno volume del pane. Ho sempre voluto mangiare il pane perché ha un volume maggiore rispetto riso e pasta, ma ora che le calorie sono aumentate non ho più senso di fame, quindi ho bisogno di integrare carboidrati molto densi di calorie e che mi appesantiscano poco.

Ho scritto due pagine di diario questa mattina, letto 20 pagine di un libro bellissimo e mi son fatto un caffè filtro. Per il resto il mio corpo, o meglio, la mia mente si rifiutava di reagire alla vita. Ho procrastinato come poche cose al mondo, passando tutto il tempo con il telefono in mano.

Mi sento mentalmente esausto, giorno dopo giorno. E so bene, che dovrei smettere di avere questi pensieri costantemente, dato che siamo ciò che pensiamo. Questa è la realtà dei fatti.

La nostra vita e la nostra giornata è costantemente influenzata e creata dai pensieri che noi creiamo nella nostra mente. La soluzione ? iniziare ad essere ottimisti. Avere pensieri buoni e positivi.

Ma in questo momento lo trovo veramente difficile. Mi sento perennemente dentro a un tornado grigio, da cui più che cerco di scappare più lui cerca di inghiottirmi.

La resistenza. E’ questa la forma che gli do. Un tornado grigio, una foresta nera con grosse querce e nebbia fitta che offusca la vista. E’ buio, è grigio, tutto intorno a me assume questo colore. Ovunque io mi giri, vedo grigio.

Ogni persona, ogni azione ogni cosa che non mi va a genio crea in me turbolenza, ansia e angoscia.

Ultimamente sto iniziando a essere stanco di fare anche ciò che amo. E’ particolarmente frustrante, vedere la tua vita passarti davanti mentre tu sei fermo immobile incapace di reagire. E più cerco di sfuggire, più cerco di darmi da fare e più procrastino. Mi ripeto sempre “domani lo farò oggi mi riposo, sono stanco”. Ecco, sono mesi che dico così e quel fatidico giorno non arriva mai. Sono un fottuto illuso. Sono un debole è questa la realtà delle cose.

Lo sarò finché non avrò il coraggio di reagire alla vita, prendere decisioni e darmi da fare. Lo sarò finché non deciderò di smettere di procrastinare o nascondermi dietro hobby per mascherare le mie ansie e paure. Lo sarò finché non mi metto a tavolino con me stesso, e decido di cambiare.

Son giorni, se non settimane che mi dico che ho bisogno di un giorno senza usare il telefono, e ancora non l’ho fatto. Sono proprio un procrastinatore seriale. Devo spezzare questo filo. Devo intervenire al più presto. Non voglio guardar passarmi tutta la mia intera vita davanti agli occhi mentre va in frantumi.

Non voglio accontentarmi. Non voglio sedermi dove sono ora e passare il resto dei miei giorni a fare le stesso cose mentre mi lamento delle mie scelte. Voglio vivere davvero, creare la mia realtà delle cose, voglio viaggiare, voglio fotografare, voglio correre in montagna, voglio cambiare paese.

Ciò che voglio ha un enorme prezzo da pagare che ad ora faccio fatica ad accettarlo. Uscire dalla mia zona di comfort.

Sono fottutamente spaventato da ciò, ho tanta paura. Paura di fallire, di prender scelte sbagliate, di tornare al punto di partenza. Paura che tutto vada male, e ogni volta che cerco di uscirci, ritorno al punto di partenza.

La resistenza sa bene come ingannarmi, e gode nel vedermi fallire. Ma questo non è il reale fallimento. E’ fottuta paura. Paura dell’ignoto.

Son 2 anni che convivo con questa paura, e che procrastino a non finire. 2 fottuti anni chiuso in questo loop. Devo uscirne al più presto.

Lo devo solo a me stesso.

Voglio iniziare a vivere.