• Ep.68 – Combattere

    -O tu o me, non mi avrai mai. Maledetta resistenza.-

    Si tratta di combattere, di stringere i denti. Arma letale, colei che la usa contro di me.

    Maledetta resistenza, utilizzi l’arma più forte che hai per cercare di farmi fuori.

    Procrastinazione, così si chiama. Mi cerchi di mettere ko con la procrastinazione. Più mi vedi mancare l’obiettivo e mettermi a procrastinare, più godi.

    La mia sofferenza la tua energia.

    Mi vuoi al tappeto, ma resisto. Stringo i denti e vado avanti.

    Prendere azione, l’unico rimedio per tenerti a bada. Nonostante possa prendere azione sarai sempre lì ad aspettarmi al primo momento che io cedo.

    Devo prendere azione, devo usare le mie energie per produrre. Devo lavorare, lavorare per raggiungere i miei obiettivi. Lavorare per non cedere dinanzi a te.

    Io ti combatterò. Io riuscirò a tenerti a bada.

    Una lotta, una lotta eterna. Ma ti rispetto. Un rispetto onesto. Stai vincendo molti round di questa lotta, mi son sempre difeso male, ho sempre ceduto. Ma sono ancora in piedi.

    Resisto alla resistenza. Procrastino ma cosciente di ciò che sto perdendo e di ciò che non sto realizzando.

    Stai avendo la meglio, ma sono presente. Pronto per sferrare le mie carte, quando meno te lo aspetti.


  • Ep.67 – Fame nervosa

    -Corsa faticosa, battiti alti e fame nervosa.-

    Buon pomeriggio cari lettori. Come state.

    Sveglia alle 7, mi guardo allo specchio e mi faccio ribrezzo. Ho rovinato una condizione fisica in 48 ore di cibo spazzatura.

    Il tutto per compiacere al mio nervoso e stress accumulato in questo periodo.

    Il battito che aumenta, il sonno che peggiora e le corse che vanno sempre peggio. Causa ed effetto, tutto grazie alle mie mani.

    Giorno 4 in cui cerco di riprendermi post abbuffata…Fisicamente mi vedo male, non lo nascondo.

    Gratificato dal cibo sul momento, depresso post abbuffata dopo. Sensazione di affaticamento, sentirsi persi.

    Rovinare settimane di sacrifici in 2 giorni, questo mi rende frustrato. Veder volar via progressioni in poco tempo.

    Così tanta fatica e sacrifici per arrivare ad un buon punto che basta una goccia fuori dal vaso per rovinare tutto quanto.

    Abitudini. Un lungo tempo per crearle, e qualche secondo per distruggerle. La fatica nel riprendere. Forse, più faticoso dell’iniziarle.

    Oggi fa caldo, una corsa easy con battiti alti. Un cado torrido, che mi travolge. Mi rende debole, affaticato e senza respiro. Son meravigliato dalla fatica che faccio a tenere un ritmo che normalmente sopporto per ore e ore senza fatica.

    Oggi turno 14-22. Un altro. Poi riposo, finalmente.

    Ogni giorno che passo la dentro mi sembra di stare in un inferno. Faticare anche senza far nulla. Stanchezza cronica.

    Una serie di emozioni negative, pensieri negativi e azioni.

    I pensieri mi travolgono, mi rendono vulnerabile. Mi fanno vedere qualcosa che assomiglia alla realtà ma non lo è. E’ tutto nella mia testa. Tutto creato dal mio conscio.

    Il mio subconscio prova a parlarmi, ma lo ignoro. Non riesco ad ascoltarlo. Il conscio ha la meglio su quella voce sottile che prova a dirmi la verità.

    Mi sento travolto dai pensieri, negativi per altro. Sensazione di smarrimento, ansia.

    Il voler far tutto e non voler far nulla allo stesso tempo. Avere 1000 idee e non avere le forze di iniziarne nemmeno 1.

    Stanchezza cronica.


  • Ep.66 – Sotto la pioggia

    -Turno pomeridiano, afa, e corsa sotto la pioggia.-

    Buonasera cari lettori. Sarò breve.

    Appena finito turno 14-22 a lavoro.

    Mattinata iniziata con un buon caffè, una buona colazione e null’altro. La corsa di oggi prevedeva le ripetute. 6x1km.

    Durante la corsa percepisco la fatica, l’umidità e l’afa presente nell’aria.

    A un certo punto inizia a piovere. 2km per arrivare a casa. 10 minuti sotto la pioggia.

    Ho amato quel momento. Esser tutto bagnato, nessuno per strada, e la fatica che faccio nel correre veloce mi motiva. Mi rende pieno di vita.

    Un ottimo pranzo, ma il caldo mi abbatte. faccio fatica a stare con questo caldo. Turno di lavoro andato.

    Son felice, prossima settimana si parte per un nuovo viaggio.

    A domani cari lettori !


  • Ep.65 – Fallimento

    -fallimento totale, buon allenamento in palestra e buon caffè.-

    Oggi, ho fallito.

    Avevo pianificato 24 ore senza telefono, completamente off. Ho fallito, ho acceso il telefono dopo neanche 1 ora dal mio risveglio. Mi sento un fallito, dipendente dal consumo del telefono, che non riesce a starci lontano neanche per 1 giorno intero.

    Oggi ho fallito, d’altronde come sto fallendo in tutto ciò che mi circonda.

    Sono un fottuto fallito, un debole che non riesce a fare neanche ciò che si impone di fare.

    Obiettivo 24 ore rimandato. A breve devo riuscirci. Ho bisogno di un reset totale. Voglio non pianificarmi, ma organizzarmi la giornata in anticipo, fare ciò che amo e nient’altro.

    A domani.

    Per oggi basta scrivere, son stanco e stufo di tutto. Stufo di sopravvivere a una vita che non mi rappresenta, e triste perchè non riesco a prendere azione, mi sento annoiato da tutto e tutti.

    Cerco di iniziare qualcosa ma la noia mi assale. Non riesco a essere continuativo in qualcosa, e sul più bello che provo a iniziare rimando. Rimando a domani, dopo domani e così via. I mesi passano, i sogni rimangono, le azioni svaniscono.

    Tutto rimane come sempre, nulla cambia, se io non cambio.

    Le lamentele sono inutili, i lagni pure. Tutto è destinato a rimanere così finché non sarò io a smuovere le cose. Son io che devo prendere iniziativa di cambiar le cose.

    Non perseguire qualcosa di preciso, fare tutto ciò che mi ispira, creare.


  • Ep.64 – Mi sento…non mi sento

    -Corsa dolorosa, divano e scrolling compulsivo.-

    Ho toccato il fondo. 7 ore e 30 di media giornaliera al telefono questa settimana. Ho mangiato abbuffandomi per tutto il weekend per nascondere rabbia, depressione e tristezza.

    Ho bisogno di prendere azione ora.

    Ho bisogno di farlo ora.

    Passare quasi 1/3 della mia giornata sullo schermo del telefono è doloroso. Fa male, fa male vedere che spreco la mia vita in questo modo.

    Mi fa male al cuore, all’anima. Son perso, son senza strada. Non so dove andare, mi son perso. Son anni che son perso e non ho più ritrovato la retta via.

    Anni di tristezza, ansia e angoscia per il mio futuro.

    Ho toccato il fondo. Ho toccato veramente il fondo. Vedere che ho abusato dell’uso del cellulare mi crea un tale disprezzo nei miei confronti che mi rende schifato.

    Ho bisogno di un reset. Ho bisogno di staccarmi dai social e dall’uso del cellulare.

    Domani 24 ore senza telefono. O meglio, senza social. Senza stimoli ne nulla. Potrò utilizzare solo il telefono per pagare, rispondere alle chiamate e usare la mappa. Per il resto non posso fare nient’altro.

    24 ore dedicate solo a me. Al mondo reale.

    Mi dedicherò a qualche hobby che mi fa star bene. Se voglio visiterò qualche città, se voglio dipingerò. Se voglio scriverò tutto il giorno. Qualcosa farò. Lo deciderò domani mattina appena sveglio.

    24 ore fuori dal tubo. Ho bisogno di ritrovare me stesso.