• Day 34/75 – Costanza

    -Questione di costanza, non di perfezione.-

    Buonasera, cari lettori, e buon inizio settimana.

    Come ogni mattina, la sveglia suona alle 4:30. Questa settimana allungherò le mie sessioni di meditazione mattutina a 15 minuti. Sto percependo che quelle attuali sono troppo corte e sento il bisogno di più tempo per me stesso, tra me, il mio respiro e i miei pensieri.

    Questa mattina ho deciso di fare un journaling un po’ diverso. Mi sono semplicemente chiesto: “Come voglio sentirmi oggi? Come voglio agire?” Fare questo esercizio mi ha aiutato molto a comprendere e a “installare” nella mia mente i comportamenti e i sentimenti che voglio adottare. Sebbene non li abbia rispettati al 100%, sento che questo tipo di auto-analisi mi sostiene anche nelle giornate in cui mi sveglio col broncio o nei momenti in cui sto per compiere un comportamento che non voglio mettere in atto.

    Credo che manterrò questa routine da oggi in poi. Ogni mattina, come esercizio di journaling, mi porrò queste due domande e darò voce, in modo sincero, a ciò che sento e a come voglio agire, ricordando a me stesso in base a quali valori voglio affrontare la vita e quali comportamenti, buoni o cattivi, voglio instaurare.

    Oggi stavo riflettendo su una cosa che sto notando con molta forza: la costanza. Non è mai stata il mio punto forte, lo ammetto. Ho sempre iniziato tante cose senza mai terminarle, passando da un’idea all’altra e rincorrendo valori momentanei in base al mio stato d’animo. Nell’ultimo mese, però, ho capito la potenza di questo valore. Non si tratta di un singolo momento, ma della ripetizione di piccoli passi, fatti con continuità.

    L’ho notato con la lettura, con la meditazione e soprattutto con la mia trasformazione fisica. In appena un mese ho riportato il mio corpo in una condizione ottimale e performante. Non c’è stato nessun segreto, solo il seguire un piano con costanza. Certo, mi sono concesso qualche sfizio, qualche cena più abbondante o una fetta di dolce. Ma non è questo che rovina un percorso. Conta l’equilibrio, la consapevolezza, il non lasciarsi andare agli eccessi.

    Sapersi godere il cibo, non farne una dipendenza e celebrare gli sforzi fatti con piccoli momenti di gratitudine. Vedete, sono sempre stato un ragazzo con la mente offuscata, accecata dal cibo spazzatura. Ho sempre visto il sabato sera come il punto focale della settimana, il momento in cui mangiavo qualsiasi cosa mi capitasse davanti, senza freni, fino a stare male. Dolce, salato, tutto. Ogni volta, il giorno dopo, mi sentivo un fallito. Mi guardavo allo specchio deluso e, allo stesso tempo, provavo ancora una fame enorme.

    Non mi sono mai goduto davvero il cibo: l’ho sempre usato come valvola di sfogo per problemi e ansie. Questa dinamica mi ha accompagnato per anni. Anni. Da quando avevo circa 17 anni. Sette anni in cui aspettavo il weekend solo per abbuffarmi. Ripensandoci oggi, non mi colpevolizzo. Guardo quel periodo con compassione. Capisco cosa provavo e perché avevo così bisogno di conforto. E l’unica cosa che riusciva a darmelo era il cibo.

    Cosa è cambiato ora? È cambiato il modo in cui sfogo i momenti difficili: attività fisica, meditazione, lettura e sì, a volte anche un po’ di scrolling sui social. Certo, mi ero ripromesso di evitarlo, lo so. Ma guardandomi indietro mi rendo conto di quanti passi avanti ho fatto. Saper controllare la mente quando mangio fuori e incanalare l’energia nelle cose giuste vale molto di più di qualche momento passato a scrollare.

    Sono contento di essermi lasciato alle spalle quella parte di me che mi ha accompagnato per sette anni. E tutto questo è avvenuto grazie alla costanza, valore che nell’ultimo mese ho coltivato con grande impegno: ore di meditazione, libri letti, pagine di journaling piene di pensieri ed emozioni, e non meno di un articolo al giorno su questo blog.

    Sono molto fiero della continuità che sto mantenendo. È vero, sto ancora procrastinando un po’ sull’inseguire attivamente i miei sogni, ma ci arriverò. Sono comunque felice di aver capito qual è la mia strada. Se prima nella mia mente c’era solo nebbia, ora riesco a cogliere segnali chiari. Sta a me prendere queste informazioni e agire. Non c’è fallimento più grande del non iniziare.

    Ora mi dedicherò alla lettura e andrò a letto presto. Purtroppo oggi sono stato accompagnato da un forte mal di testa per tutto il pomeriggio. È tempo di riposare e prepararmi ad affrontare una nuova giornata domani.

    A domani, cari lettori.


  • Day 33/75 – Un meritato riposo

    -Lentezza, a tratti noiosa a tratti doverosa. Imparando, a vivere in maniera più lenta e meno frenetica.-

    Buon pomeriggio, cari lettori, e buona domenica.

    Oggi risveglio sorprendente, con un peso di 81,15 kg, riscontrando così una perdita di 0,45 kg in questa settimana. Sono molto contento di come sta procedendo il mio percorso con la corsa e con l’alimentazione. Ieri ho dedicato la serata a mio fratello e ho preso sonno verso l’1:30, di conseguenza questa mattina la sveglia è stata alle 7:45.

    È stato un bel risveglio, una domenica iniziata nel modo giusto. Un bicchiere di acqua calda, una buona meditazione e una brezza tagliente che entrava dalla finestra aperta in camera. Nulla di meglio per iniziare un doveroso giorno di riposo. Sì, avete capito bene: oggi è giorno di riposo.

    Ho fatto una bella colazione, una buona tazza di caffè doppio con latte di mandorla e un sorriso in faccia. Ed è così che dovrebbero iniziare tutte le giornate: vive, felici e lente. Senza la foga di dover fare più cose possibili e occupare ogni singolo secondo della nostra vita. Con la capacità di prenderci del tempo per noi, riflettere, capirci e prendere atto di chi siamo.

    Ho letto le raccolte dei pensieri di Marco Aurelio, ho fatto journaling e poi mi sono disteso sul divano, nel nulla totale, semplicemente a rilassarmi senza pensare a nulla. Sì, nonostante io sia spesso tormentato dall’idea di sprecare la mia vita se non faccio nulla di produttivo, oggi l’ho presa alla leggera.

    Sono andato in palestra a fare un’ora di cyclette, ma molto easy, giusto per sudare un po’ e sentirmi vivo. Esatto: sentirmi vivo. Perché è questo che lo sport mi fa sentire. Vivo. Mi fa rendere conto che sono sano e che mi sveglio ogni mattina con la possibilità di essere e fare ciò che desidero davvero.

    Ho fissato la data della mia prima maratona: 26 aprile, Padova. Sono un po’ teso, ma fiducioso. Tre ore: il tempo che vorrei battere. Una sfida contro me stesso che, a dirla tutta, mi tocca fino a un certo punto, perché corro principalmente per piacere e per bisogno. Ma a volte è bello mettersi in gioco e darsi obiettivi ambiziosi. Questo lo è, soprattutto considerando che la maratona sotto le 3 ore era un obiettivo per il 2026.

    Oggi ho anche finalizzato i miei due profili social, sui quali voglio iniziare davvero a postare. Sì, avete capito bene: voglio farlo sul serio e smettere di procrastinare. È da troppo tempo che lo rimando. Ho diviso i profili in base a ciò che voglio comunicare: uno legato a me, alle mie corse, al mio atteggiamento e alle mie esperienze di vita; il secondo dedicato esclusivamente alla divulgazione di immagini e video legati alla fotografia di strada, come un diario di emozioni impresse su pellicola.

    Sono molto contento di ciò che voglio creare. Unire sport, moda e fotografia è ciò che amo. Voglio farne un lavoro, vivere di ciò che amo, secondo le mie scelte e possibilità, rendendo conto solo a me stesso. Sono molto felice delle decisioni che sto prendendo.

    Oggi ho deciso anche di deliziarmi con due fette biscottate e una crema alla nocciola. È stato bellissimo, e soprattutto molto gratificante. Mettere tutte le mie energie durante la settimana per allenarmi duramente e mangiare in modo equilibrato mi fa apprezzare ancora di più questi piccoli momenti di libertà. Nocciolata, granola, miele: il mio comfort food. Insieme, ovviamente, a sfogliati francesi e a una buona tazza di specialty coffee.

    Sto imparando ad apprezzare queste piccole cose, invece di sfogare le mie ansie nel cibo spazzatura che, all’apparenza, sembra gratificante ma poi non lo è affatto. Preferisco godermi del cibo vero, dei buoni dolci e una bella ciotola di ramen. Nulla di più e nulla di meno.

    Forse potete prendermi per pazzo o per strano, ma per me del pane con la crema di nocciole o una bowl di yogurt con granola, miele e burro di arachidi valgono più di mille altri cibi. Sono queste piccole cose, a cui spesso non diamo importanza, che per me hanno un grande valore. Quando mi concedo questo cibo, il mio umore è puro, felice e rilassato.

    In questi 33 giorni ho capito molte cose. Sto cercando di comprendere meglio me stesso e di creare il mio destino, ma una delle lezioni più importanti è stata imparare a vivere tutto con più serenità, senza vedere il cibo come veleno o come sgarro. Vivermela così mi danneggia e basta.

    Sto imparando a vivere più lentamente, a condizionare i miei pensieri in modo positivo e a sostituire quelli negativi con impulsi sani. Ci sono ancora momenti in cui vedo il cibo solo come numeri e non come esperienza, e mi faccio mille paranoie, ma piano piano, al mio ritmo, sto cambiando.

    È già un grande passo non interpretare più il cibo come veleno, non usarlo più come arma contro la depressione o la tristezza e trovare un equilibrio prediligendo cibo vero e non spazzatura. Sto iniziando a mangiare in modo più sostenibile, scegliendo alimenti a km zero, pane fresco invece di quello confezionato e riducendo il cibo processato. Non è una fissazione, ma una questione di etica e sostenibilità. Inoltre, il semplice fatto di andare in panificio o al mercato mi rende felice: mi permette di interagire con le persone e scegliere consapevolmente ciò che mangio.

    Sono fiero di come sta andando il mio percorso. Ho ancora molto da migliorare, ma negli ultimi 30 giorni ho imparato più che negli ultimi due anni. Sto imparando ad analizzare la mia mente e i miei pensieri con più chiarezza, cercando il mio io più profondo attraverso la meditazione.

    Certo, non tutti i giorni sono stato al 100%. Ho avuto momenti di tristezza, malinconia, stress e nervosismo, fino ad avere problemi di digestione. Ma ora voglio concentrarmi solo su adesso. Oggi sto bene, e voglio pensare solo a oggi. Il passato non esiste più e il futuro deve ancora crearsi. Allora perché rimuginare su ciò che è stato o immaginare ciò che verrà, se l’unico momento reale è l’ora?

    Ora vi saluto, cari lettori. Vado a celebrare il compleanno di mio fratello: è tempo di passare la serata con la mia famiglia.

    Buona domenica !


  • Day 32/75 – Nebbia fuori e nebbia dentro

    Day 32/75 – Nebbia fuori e nebbia dentro

    -Una corsa lunga, una mente calma e sensi di colpa con il cibo.-

    Buonasera, cari lettori, e buon sabato.

    Stamattina sveglia presto. No, non per andare a lavoro: oggi è sabato, e questo vuol dire una sola cosa… corsa lunga della settimana. Mi sono svegliato proprio bene, ho meditato e mi sono nutrito con buone fonti di carboidrati e una sana dose di miele per rendere più dolce il risveglio.

    Ho finito il libro Flow. Devo dire che è davvero un ottimo libro: molto teorico e scientifico, ma mi ha colpito profondamente. Mi sono segnato tutte le pagine con le citazioni che ritengo fondamentali. Sto prendendo seriamente in considerazione l’idea di comprare un’agenda dove annotare tutte le frasi che mi colpiscono, per tenerle sempre con me. Credo proprio che lo farò. Anzi, lo farò.

    Corsa tra nebbia e solitudine: 19 km nel menù. Se all’inizio le lunghe distanze mi facevano paura — sia perché le credevo noiose, sia perché certi numeri mi spaventavano — ora sono diventate il mio momento preferito della settimana. Mi piace correre, correre a lungo, in solitudine. Solo io, il mio respiro e le gocce fredde che scendono dalla fronte. Il sale che si deposita sulla pelle, rendendola ruvida e biancastra.

    Non so bene come descrivere la sensazione che provo durante la corsa: libertà? O forse è semplicemente quel momento in cui finalmente stacco la testa dai mille pensieri e mi concentro solo su ciò che sto facendo. Per ora posso solo dire che correre, e correre a lungo, mi fa sentire isolato dal resto del mondo. Il tempo scorre, ma con un ritmo tutto suo. A volte un’ora sembra un minuto, altre volte quel maledetto minuto sembra durare un’eternità. Ma va bene così: prendo tutto con gratitudine.

    Sono molto contento di come è andato l’allenamento: battito basso, respiro profondo e concentrazione fino all’ultimo. Sono felice, davvero.

    Oggi ho anche portato mio fratello ad allenarsi con me. È stato un bel momento di condivisione. Ho fatto anche la mia tappa fissa al panificio di fiducia e, come sempre, ho preso il solito pane speciale del sabato. Sono felice, e lo so.

    Nel pomeriggio ho trascorso del tempo con il mio amico Thomas, una delle poche persone su cui posso davvero contare. Non siamo amici da tantissimo e a volte percepisco quella sottile tensione quando si entra in discorsi più sensibili ed emotivi, ma credo fortemente che sia una bella persona e un ottimo amico. Con lui ho trovato più amicizia vera che in relazioni portate avanti per anni. Spesso, durante le nostre conversazioni, entro in uno stato di flow: quando il dialogo diventa coinvolgente, il tempo vola. Sono davvero contento di averlo conosciuto. È raro, oggi, trovare persone con un’anima buona, non opportunista e non cattiva.

    Sebbene mi fossi promesso di non parlare di calorie e di non tracciare tutto, dicendomi che avrei assaggiato ogni cosa senza paranoie, oggi non è andata così. Avrei voluto mangiare una bella fetta di cheesecake questo pomeriggio. Invece ho optato per lo yogurt greco. Devo migliorare su questo lato: se prima avevo problemi con le abbuffate, ora mi trovo ad affrontare l’esatto opposto, privarmi del cibo e contare mentalmente le calorie.

    Oggi quella torta me la meritavo. Era il premio per due allenamenti belli tosti. Sì, ho sbagliato. Ma come ogni cosa, si migliora. Si impara. Domani è il compleanno di mio fratello: non voglio essere ossessionato dalle calorie, ma nemmeno esagerare con il cibo processato. Devo imparare a godermi il buon cibo senza pensare sempre a numeri che, paradossalmente, non esistono davvero.

    Devo imparare a gratificare i miei sforzi. Amo il cibo, è vero. Amo provare nuovi sapori, esplorare, assaggiare. Prometto a me stesso che lo farò senza farmi problemi. La prossima volta prenderò quella fetta di cheesecake che meritavo. Promesso. Basta numeri, basta pensare che una singola fetta di torta possa rovinare tutti i miei progressi. Il cibo è benzina per il corpo e la mente, ma è anche bontà, curiosità e desiderio.

    Questa sera mio fratello compirà 18 anni. Cavolo, come cresce. Fino a ieri ne aveva 14, e ora ne ha 18. Il tempo vola, molto più in fretta di quanto pensiamo. Stasera dedicherò il mio tempo a lui e festeggeremo insieme. Sono molto fiero di come sta crescendo. Ha tanto da imparare, certo… ma chi non ne aveva a 18 anni?

    A domani, lettori.
    Vi auguro una buona domenica 🤍


  • -Pioggia, meditazione e una mente libera da pensieri ostili.-

    Buonasera, cari lettori.
    Come state? Anche oggi giornata piovosa. Che dire, questa settimana il Creatore ha deciso che dovesse andare così. Noi però prendiamo tutto come viene, senza pregiudizi e senza esitazioni.

    Oggi sono felice. Riposare dal lavoro mi ha davvero rigenerato. Sveglia alle 7, una fantastica colazione e ben 20 minuti di meditazione. Era da un po’ che non meditavo così a lungo, e oggi è stata una meditazione particolare. Lo so, sembrerà strano, ma oggi ho avuto una conversazione interiore molto forte.

    Sono entrato in contatto con il Matteo del 2031. Sì, mi prenderete per pazzo, ma oggi ho avuto l’opportunità di parlare con il me stesso del futuro. Una conversazione piena di domande e dubbi. Mi ha rassicurato su ciò che sarà il mio futuro e ho potuto toccare con mano, vedere con il mio io più potente, ciò che diventerò. Mi ha detto di non avere fretta, ma di prendere azione e lavorare con calma su ciò che voglio perseguire. Mi ha fatto capire che questa è la strada giusta. È lei. Devo solo abbattere il muro della procrastinazione e darci dentro.

    Voglio prendermi tutto ciò che desidero, senza lasciare nulla indietro. Voglio lavorare secondo i miei standard, i miei ideali e i miei valori. Io ce la farò.

    Dopo il massaggio di ieri, oggi avevo un po’ le gambe indolenzite. Sarà anche il fatto che prima di correre ho fatto gambe in palestra: questo ha portato il battito a essere leggermente più alto, ma devo dire che le gambe andavano, senza freni. Sono molto contento di oggi.

    Ho anche rifatto la mia Visual Board, che non vedo l’ora di stampare. Sì, voglio stamparla e appenderla in casa. Inoltre devo iniziare a pianificare le spedizioni di quest’anno: bivacchi, posti in montagna e trail da portare a casa. Voglio creare contenuti di qualità. Voglio ambire a collaborare con brand che mi rispecchiano.

    Voglio essere un atleta di corsa, un viaggiatore e un filmmaker. Amo la montagna, amo correre, amo i trail e amo lo stile nordico. Voglio migliorare il mio abbigliamento, renderlo più nordico: mi piace vestire gorpcore, utilizzare brand tecnici, sperimentare nuovi tessuti e provare attrezzatura. Lo so, non sarà facile, ma è ciò che amo.

    Voglio creare bei contenuti. Voglio esprimere la mia arte visiva attraverso video e foto. Voglio godermi le stelle sotto la mia tenda e poter vedere la Via Lattea. So cosa voglio, so come ottenerlo e lo farò.

    Oggi sono stato felice tutto il giorno, e i miei pensieri sono stati più vivi del solito. Inoltre, il fatto di non essere nell’ambiente lavorativo ha reso la mia mente più calma e sana. Sto davvero bene oggi.

    Stasera voglio godermi un buon film e una bella tazza di tisana. Ho già spento il telefono per limitare social e YouTube. Voglio solo mettermi sotto le coperte, assaporare la mia tazza e guardare qualcosa di carino. Questo, e nient’altro, mi serve per essere felice oggi.

    Sono molto felice anche perché domani ho l’ultimo allenamento della settimana: un bel lungo da 19 km per concludere in bellezza. Questa settimana saranno 83 km. Beh, che dire… fiero di me stesso.

    In assoluto, la cosa più bella di questa settimana è stata la conversazione con il me del futuro. Sono rimasto davvero a bocca aperta. Mi sono sentito in uno stato di flow e immersione totale: il tempo scorreva a modo suo e non me ne sono nemmeno reso conto.

    Mi rendo conto di quanto il tempo passi in fretta: domani sera mio fratello festeggerà 18 anni. Wow. Cavolo se vola. Sono molto grato di avere un buon fratello e una bella famiglia. Domani sera gli darò tutta l’attenzione che merita.

    Sono felice oggi, molto. Anche perché ho cambiato giro di corsa e penso di aver trovato quello definitivo. Oggi ho potuto godere di un tramonto spaziale: luci, sfumature e nuvole hanno reso il cielo qualcosa di spettacolare.

    Fiero di aver vissuto questa giornata.
    Buon weekend, lettori. A domani 🌧️🌄


  • Day 30/75 – Sciogliere tensioni

    -Una corsa soddisfacente, concentrazione sull’allenamento e una bella seduta dalla fisioterapista.-

    Buonasera, cari lettori.
    Oggi altra giornata piovosa, ma il tempo non ci spaventa.

    Come al solito, sveglia alle 4, morning routine e di corsa al lavoro. Che dire, ultimamente sto iniziando a far passare il tempo a lavoro senza rimuginare troppo su pensieri negativi e repressione emotiva legata a questo turno che, un po’, mi taglia le gambe. So bene che non è ciò che voglio, né come orari né come stile di vita, ma per ora è così e devo accettare le cose come stanno.

    Qualcosa però sta cambiando, qualcosa da dentro. Aver capito cosa voglio fare nella vita mi ha dato una forza emotiva nuova per intraprendere questo percorso. È anche vero che in questi giorni non sto facendo moltissimo: a volte torno a casa consumato, altre mi rifugio in qualche video su YouTube. Da domani però iniziano tre giorni di reset.
    Obiettivo: dormire 8 ore, rilassarmi e lavorare sui miei obiettivi. Voglio darci dentro. Credo in me stesso, credo nel progetto. L’obiettivo è chiaro, ce l’ho ben impresso nella mente: devo solo continuare a visualizzarlo e, soprattutto, prendere azione.
    Azione. Azione.

    Voglio inseguire le mie passioni e ricavarne una professione. Voglio poter dire, a fine giornata, di essere stanco, ma stanco per qualcosa che amo, non per qualcosa che odio e che tende solo a consumarmi. Voglio dare libera espressione alla mia arte e alla divulgazione di video e contenuti. Voglio collaborare con brand allineati con la mia visione. Voglio connettermi con la natura, correre, fare hiking e viaggiare. Voglio viaggiare il più possibile, partecipare a spedizioni in località remote e documentare tutto.

    Sono nato per questo. Amo viaggiare e amo mostrare le meraviglie che si celano nei meandri di questo mondo. Voglio essere uno spirito libero, voglio guadagnarmi da vivere facendo ciò che amo e che mi rispecchia. Io ce la farò. Lo sento, lo visualizzo, lo immagino.

    Oggi corsa di 13 km. Avevo paura di fare un allenamento penoso, dato che ieri sera, dopo il tapis roulant, sentivo un po’ di tensioni ai polpacci. Ma… che dire: ne è uscito uno dei migliori allenamenti fatti finora. Respiro facile, gambe che macinavano e libertà mentale. Sono veramente contento. Ho chiuso con una media di 4’38’’ senza alcun problema, battito medio di 142 bpm: super facile. Veramente orgoglioso di me stesso.

    E cosa c’è di meglio che chiudere la giornata con una seduta dalla fisioterapista? Penso che il mio corpo ne avesse davvero bisogno. Ho imparato nel tempo che è meglio prevenire che curare. Così mi sono concesso un’ora di scarico delle gambe, togliendo alcune tensioni accumulate. È bellissimo quando finisco la sessione: le gambe sono sciolte, un po’ pesanti ma leggere allo stesso tempo, pronte ad affrontare altri allenamenti e a dare il meglio.

    Oggi sono davvero contento di come ho gestito la giornata e di come mi sono allenato. Sto cercando anche di ridurre i pensieri negativi, anche se sono ancora lontano dalla meta. Durante la giornata la mia testa vaga spesso, passando da un pensiero all’altro e creando film mentali inutili. Devo imparare a gestire la mia mente, a dominare i miei pensieri e a sfruttarli a mio vantaggio.

    L’obiettivo è una mente rilassata e una vita piena di felicità e bontà. Devo smettere di sparlare degli altri e, anziché comportarmi in modo negativo, aiutare chi mi sta intorno. Ovviamente con intelligenza, senza farmi mettere i piedi in testa, ma sempre con spirito di aiuto. Siamo tutti pelle e sangue che scorre, siamo fatti per stare insieme e sostenerci. Non c’è alcun motivo per essere cattivi.

    Voglio essere buono, felice e vivere una vita secondo i miei standard e le mie idee.

    A domani, cari lettori.
    Buona serata.