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-Tra lavoro, pioggia a dirotto e 1 ora di tapis roulant-
Buonasera, cari lettori.
Oggi giornata molto piovosa. Speravo in un miglioramento nel pomeriggio per poter fare la mia solita corsa all’aperto, ma questa volta il cielo ha detto no.Ho iniziato la giornata alle 4. È stato un sonno molto rigenerante, anche se, facendo le mattine a lavoro, le ore di sonno sono scese notevolmente. Questa cosa, da una parte, mi disturba un po’, perché vorrei riuscire a dormire almeno 7 ore e mezza, ma per questo periodo va così. Se da un lato devo sacrificare due ore di sonno, dall’altro ne guadagno una uscendo prima dal lavoro. Questo mi permette di allenarmi, anche due volte al giorno, e poi rilassarmi.
So bene che dovrei lavorare di più sui miei progetti, ma ci sto lavorando. In questo periodo non è facile, soprattutto dopo le mattine a lavoro e gli allenamenti intensi al pomeriggio. È anche per questo che ho ridotto gli allenamenti in palestra: attualmente penso di farne 2 o 3 e non più 5. Mi dispiace un po’, ma ho bisogno di recupero. Il mio fisico richiede un po’ di tregua.
Con la corsa, però, non demordo. Quella resta sempre: 6 su 7. Correre mi fa stare troppo bene. Il senso di libertà che mi dà non lo provo con nient’altro, se non con la connessione che ho con la natura e con i viaggi.
Ma non tutto va come si spera. Oggi niente corsa all’aperto. Ho affrontato una delle sfide che odio di più: correre in palestra sul tapis roulant. È una cosa che faccio fatica a concepire, sia perché per me è un’enorme fonte di monotonia, sia perché stare chiuso lì dentro mi toglie quella componente di tranquillità, aria fresca e rumori dell’ambiente circostante che riesco ad avere correndo all’aperto.
Mi aspettava un’ora e cinque minuti di tapis. Non nego che la prima mezz’ora sia stata infernale. I chilometri non passavano più, i secondi sembravano ore. Poi però arrivi in quel punto, in quel preciso momento di flow in cui tutto sembra scorrere a una velocità incredibile. Quel momento in cui non esiste nient’altro se non tu, il tuo respiro e le tue gambe. Penso che sarei potuto rimanere a correre per altre ore a quel passo. Chilometro dopo chilometro procedevo verso la mia meta, senza segni di debolezza e con un respiro sottile, senza faticare.
Se da un lato odio il tapis roulant, dall’altro mi piace. Amore e odio. A differenza della corsa all’aperto, quando sono su quel rullo di gomma e mi trovo in stato di flow, ci sono solo io. Me ne frego dei minuti sull’orologio e riesco a entrare in uno stato di “ipnosi” in cui tutto passa velocissimo.
Voglio applicare questa filosofia alla mia vita. Spesso sono stanco e procrastino il dovere mettendo davanti il piacere, perché provo noia e stanchezza cronica. Ma poi, se supero quella fase iniziale, entro in uno stato in cui la stanchezza sparisce e non mi accorgo più del tempo che scorre. Credo che si tratti proprio di questo: abbattere quei limiti mentali e fisici che ci poniamo.
Siamo governati dalla resistenza, che vuole solo comfort per noi stessi. Ma ci sono momenti in cui va messa da parte e si deve iniziare ad agire. Non c’è spazio per il comfort: è solo un appagamento momentaneo per sopraffare i nostri reali bisogni e doveri. Devo applicare questo concetto alla mia vita, non solo nella corsa. Devo farlo. Devo superare e abbattere le barriere della mia mente. Poi, dopo, tutto diventa più gratificante.
La parte difficile non è fare, ma iniziare. Una volta che parti, la mente procede senza difficoltà. Ma tutto sta in un singolo passo fondamentale:
iniziare. Iniziare.Detto ciò, e dopo aver fatto questa riflessione molto forte e importante per me, voglio dirvi che oggi mi sento più rilassato. Provo meno stress causato dal lavoro. Sto cercando di prendere le cose come vengono, senza cercare cambi drastici e vivendo momento per momento. Nonostante siano giorni in cui mi sento particolarmente svogliato, stanco e abuso un po’ del telefono, sto riuscendo a non farne un dramma e a non crearmi film mentali enormi.
Resta il fatto che le ultime due settimane di lavoro mattutino mi hanno davvero messo a dura prova. Provo ancora qualche dolore alla pancia, faccio fatica a digerire e mi sento perennemente stanco. Ma se prima drammatizzavo qualunque cosa, ora sto cercando di migliorare dove posso. Devo vivermela con più serenità. Fare il mio e basta, non avere pensieri negativi, non parlare male di nessuno e vivere con bontà.
Non sono ancora perfetto al 100% e sbaglio molte volte, ma questo è il mio obiettivo primario: una mente priva di pensieri negativi, senza pregiudizi e cattive parole, ma fatta solo di armonia, bontà e salute mentale.
Vi auguro una buona serata, cari lettori.
A domani.
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-Una giornata di stanchezza, impulsività e sogni-
Buonasera, cari lettori.
Come state?Oggi è stata una giornata piovosa, fredda e malinconica. Ho iniziato la mia giornata alle 4 del mattino, pronto per affrontare una luuuuuunga mattinata di lavoro. Come sempre, ho iniziato con la mia meditazione giornaliera, la mia tazza di acqua calda e una mente pensierosa.
Ultimamente, ogni mattina mi ripeto di avere pensieri positivi, di essere buono con tutti e di essere felice. Puntualmente, però, arrivo a fine serata — o meglio, a fine turno di lavoro — sentendomi consumato. Mi sento avvolto da un mantello di apatia, come se ogni mio spiraglio di buone intenzioni venisse sommerso da un carico esorbitante di noia, malinconia e tristezza.
Sono due giorni che non vado in palestra e sto solo correndo. Sono mentalmente stanco, e avere una mente stanca mi fa sentire debole anche fisicamente. Non ho le forze. Domani però penso che ci andrò. Io sono più forte dei miei pensieri, sono in grado di combattere. Io sono un guerriero.
A mio discapito devo dire che oggi è stata proprio una bella sessione di corsa. Ho gestito in maniera egregia il carico di allenamento. Sta ormai diventando una routine: mettere le scarpe, fit check allo specchio, cappello veloce e via a macinare chilometri. Non nascondo che per i primi dieci minuti di riscaldamento le mie gambe sembrano doloranti e pesanti come due sacchi di cemento, ma poi tutto svanisce. Dalla stanchezza ai pensieri, tutto si fa chiaro, tutto diventa piacevole.
Il poter “scappare” dalla vita reale per un’ora mi tranquillizza. Il dovermi concentrare nel dare tutto me stesso mi permette, in certe occasioni, di non pensare a nulla, ma di avere il totale controllo su me stesso, su ciò che voglio pensare e sul mio respiro. La preparazione sta procedendo davvero bene. Sono molto contento.
Ma ora voglio concentrarmi su ciò che conta davvero. Voglio iniziare a postare contenuti sui social: trail running, hiking e fotografia. Voglio creare la mia realtà. Voglio crearmi il mio impiego e non appartenere a nessun sistema centralizzato. Voglio viaggiare, fare spedizioni in posti sperduti e fare il filmmaker. Voglio collaborare con brand nel settore sport e natura.
Voglio diventare una persona influente nel mio campo, non solo per mostrare i miei lavori alle aziende, ma in primis per me stesso. Ho bisogno di aria, vita e natura. Ho bisogno di viaggiare, esplorare e documentare. Questo è ciò che voglio. Voglio correre in altitudine, accamparmi a 3000 metri e godermi albe, tramonti e notti stellate. Questa vita voglio.
La stabilità non è il mio forte. Non voglio fare affidamento sugli altri, ma creare chi e cosa voglio essere con le mie stesse mani. Questa sera ho avuto una discussione con i miei genitori. Devo cercare di essere meno irascibile e impulsivo quando parlo. Non posso non controllare i miei sentimenti e le mie emozioni. Che uomo sono? Devo essere più stoico e meno impulsivo.
Devo vivere con più leggerezza e cercare la pace, la gioia, la benevolenza e la tranquillità. Vivere, ma vivere in modo sereno, secondo i miei standard. Non voglio sopravvivere. Voglio crearmi un impiego in cui ogni mattina mi alzo con l’adrenalina di iniziare a fare ciò che amo, con il sorriso sul viso, dimenticandomi di tutto il resto e pensando solo a ciò che mi fa stare bene.
Per me questa è felicità: running, hiking, viaggiare e filmare.
Questa è vita.
Questa diventerà la mia realtà.È una promessa. Una promessa a me stesso.
A domani, cari lettori.
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-E si accese la lampadina dentro di me, tra pensieri, progetti e immaginazione.-
Buonasera, cari lettori.
Ieri sera, cercando ispirazione sui social su quale potesse essere la mia strada, il mio scopo nella vita, qualcosa si è mosso. Dentro di me è come se si fosse acceso qualcosa: un sentimento represso da tempo ha trovato spazio per uscire e cercare attenzione da parte mia. Questa volta ho cercato di dargli ascolto, di accogliere questo bagliore di luce che proveniva da dentro me stesso.
Ho provato un’emozione super positiva nell’accoglierlo. Ho iniziato a sorridere, ho iniziato ad avere i brividi e sono stato pervaso da un’onda di eccitazione. Talmente forte che non sono riuscito a prendere sonno subito. Avevo la testa che scoppiava, che cercava di captare ogni segnale di euforia possibile dall’interno. Ho tenuto gli occhi spalancati per un po’, finché non mi sono addormentato.
È stato magico. È stato bellissimo. Era da tanto che non provavo emozioni così. Ma è successo. Ho deciso di dare ascolto a quella voce, dopo tanto tempo.
Tutto è iniziato con il desiderio di riconnettermi con la natura, di esplorare l’immenso. Così ho deciso che intraprenderò la mia carriera da fotografo e videografo di natura e hiking. Voglio portare contenuti legati al trail running, all’hiking e ai viaggi. Voglio raccontare le mie avventure in modo cinematico, trasmettere l’emozione che provo quando viaggio e cammino attraverso la mia videocamera. Catturare e trasmettere. Far provare emozioni a chi mi guarda, farlo immedesimare nella mia avventura.
Voglio esplorare tutte le Dolomiti. Voglio visitare tutti i bivacchi del Veneto e documentarli. Voglio essere un travel content creator che fa hiking, trail running e running. Questa è la mia nicchia, è ciò che sento forte e presente nel mio cuore.
Non mi importa del successo o di altro: lo voglio fare per me stesso. Voglio creare, ma creare a modo mio. Trasmettendo una storia, trasmettendo emozioni. E luce sia. Questo segna un nuovo inizio. La rinascita di Matteo.
Voglio essere un travel content creator internazionale: viaggiare, fare sport e documentare. Voglio poter prendere parte a spedizioni o progetti con brand del mondo hiking e running. Voglio diventare un punto di riferimento in questo settore. Io lo visualizzo e so che lo diventerò.
Ora faccio una promessa pubblica, che in primis serve a me stesso. Prometto che sceglierò resilienza e costanza a discapito di qualsiasi cosa. Prometto che ricercherò la continuità e non la fretta di dover fare o di voler ottenere certi risultati. Piccoli passi, uno dopo l’altro. In primis per me stesso, per la persona a cui sono più grato.
Questo passaggio segna la data 01/02. Da qui, grandi cose avverranno.
Questa mattina ho fatto una bella meditazione. Più che meditazione, ho passato 12 minuti nel mio laboratorio creativo. Ho visualizzato tantissimo: tutto ciò che voglio fare e ciò che io, Matteo Raschini, otterrò e diventerò. Lo vedo e lo sento forte e chiaro. Non c’è spazio per emozioni negative, solo per positività e resilienza.
Da oggi si inizia a lavorare. So che è inverno e sarà meno fattibile bivaccare, ma intanto lavoro sodo: faccio ricerca dei luoghi e dell’attrezzatura da portare con me. Parte così il mio progetto hiking, progetto Dolomiti. Documento e creo film.
Io sarò un art director di tutto rispetto. Lo prometto.
Continuità e costanza. Lo prometto.A domani, lettori.
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-Una giornata di sole e una settimana di disciplina, ma dentro restano domande, stanchezza e il bisogno urgente di ritrovare una direzione. Un pensiero sincero tra corsa, silenzi interiori e voglia di natura.-
Buongiorno, cari lettori.
Oggi il sole splende, il vento soffia e si respira buona aria. Mi sono svegliato veramente rilassato. Ho dormito 8 ore e, per la prima volta nella mia vita, il mio sleep score è stato di 100! Che dire: una buona dormita.Sono molto contento di aver completato un’ottima settimana di corse. Ho portato a termine 80 km questa settimana, veramente un gran bel numero. Ne sono molto fiero.
Se da un lato di questo sono felice, dall’altro oggi il mio mood è nero. È da questa mattina che mi sento perso, non capisco cosa voglio fare della mia vita e sono molto stanco e triste della piega che sta prendendo. I miei genitori non capiscono che io odio il mio lavoro attuale e che vorrei muovermi all’estero. D’altra parte, mi sento veramente perso: ci sono giorni come oggi in cui mi alzo e non riesco a fare altro se non stare a letto, leggere e avere un costante senso di fame che mi porta a voler mangiare qualsiasi cosa trovo in dispensa.
Oggi il mio peso sulla bilancia segnava 81.6 kg, circa 1 kg in più rispetto a domenica scorsa. Ho ripreso ad avere problemi di intestino e digestione; era da un po’ che non si presentava questo problema e, di solito, ne soffro in periodi in cui sono fortemente stressato e provato dalla vita. Sto accumulando molta ritenzione idrica e faccio fatica ad andare in bagno. L’ultima volta che ho avuto questo problema era durante il mio ultimo periodo buio. Ora si è ripresentato e spero di non portarmelo avanti a lungo, anche se so che è solo nella mia mente che posso controllare come reagire ai problemi che incontro sulla mia strada.
È stata una settimana molto difficile. La maggior parte di questi giorni li ho vissuti in modo così cupo che non so più cosa fare. Ho provato momenti di gioia che mi hanno fatto stare bene, ma sono stati molto più frequenti i momenti di ansia, tristezza e risentimento nei confronti delle scelte che sto prendendo. Mi trovo in un punto della mia vita in cui anche fare le minime cose che vorrei portare a termine mi sembrano lontanissime, e ogni volta che provo a lavorarci sopra vengo travolto da un mantello di noia e tristezza che mi porta a lasciare tutto e dire: “Domani farò”.
È già da tempo che dico così. Ogni volta dico così. Non lo faccio apposta, ma non riesco a muovermi da dove sono ora. Mi sento con i piedi nelle sabbie mobili di una fitta palude. Mi sento intrappolato in un mondo che non riesce a darmi nulla, in cui non riesco a esprimere chi voglio essere né ciò che voglio fare. Mi sento con il fiato sul collo.
Io so cosa voglio. Lo visualizzo sempre. I miei pensieri, ogni volta che creano film mentali, sono fermi su quattro cose: fotografia, trail running, viaggi e corsa. So cosa voglio, lo so per certo. È tutto dentro di me, ma non riesco a concretizzare nulla di ciò che provo. Nonostante i miei pensieri siano forti e chiari, non appena cerco un metodo per dare forma ai miei desideri o al mio io interiore, vengo colpito da uno tsunami di tristezza e noia, a tal punto da diventare apatico. Tutto ciò che provo viene sedato in 0.2 secondi.
Questo mi porta a chiudermi in me stesso, a non avere le forze di alzarmi, a stare con le mani in mano a rimuginare sulle mie scelte e sulle mie emozioni negative. Si crea un vortice di negatività intorno a me, in cui rabbia, ira e tristezza prendono il sopravvento su ogni cosa.
Io devo trovare una soluzione. Devo trovare la mia via, la mia strada, e riaccendere la motivazione dentro di me per raggiungere i miei obiettivi e dare una giusta direzione alla mia vita. Proverò a rialzarmi, arto dopo arto, spostamento dopo spostamento. Devo rimettermi in piedi.
Ultimamente sto provando un forte sentimento che mi sussurra, come un vento gelido all’orecchio, di riconnettermi con la natura. Sento un magnete che cerca di attrarmi verso le montagne e voglio dare ascolto alla mia voce interiore. Dalla settimana prossima lo farò: voglio passare più tempo in natura.
Passiamo ora al recap settimanale delle mie statistiche.
Stamattina il mio peso sulla bilancia è di 81.6 kg, +0.95 kg rispetto a domenica scorsa. Ho avuto uno sleep score medio di 88, con 7 ore e 34 minuti di sonno, in aumento rispetto alla settimana scorsa. Ho totalizzato 70 minuti di meditazione, con un +10 rispetto alla scorsa settimana. Quantità di caffè: 6, ma oggi devo ancora berne uno, quindi penso saranno 7, come la settimana scorsa. Ho passato una media di 2 ore al giorno davanti allo schermo, di cui 42 minuti sui social, leggermente migliorato rispetto alla settimana precedente.Che dire, nonostante il mio mood sotto terra e il fatto che per tutta la settimana mi sia lamentato dei miei fallimenti e delle mie ansie, la settimana nel complesso è migliorata rispetto alla scorsa, e anche con ottimi risultati. Molto contento di ciò. Peso in aumento, ma poco mi importa.
Questa settimana niente binge eating. Mi sono goduto una fetta di torta in compagnia della mia famiglia e un bel piatto di gnocchi fatti a mano ieri. Sono felice di non sfogare più i miei sentimenti sul cibo, o perlomeno, se provo fame nervosa, mangio una carota. Sta diventando una cosa molto frequente: sto mangiando verdura in modo quasi compulsivo. Adoro tutto ciò che è coltivato.
In ogni caso, sono felice di riuscire a controllarmi con il cibo, di aver smesso con le abbuffate e di non sopprimere più i miei sentimenti con cibo spazzatura e processato. Sto dando priorità a cibo vero, fresco e non di produzione intensiva: dal pane, alle uova, al pesce. Sono molto felice di tutto ciò e del fatto che non considero più il giorno di sgarro come tale. Prima, mangiare un piatto di gnocchi fuori dieta lo vedevo come uno sgarro; ora lo considero semplicemente un giorno normale, in cui mi godo dell’ottimo cibo fatto in casa.
Detto ciò, oggi voglio rilassarmi e cercare di passare al meglio questa giornata piena di sole. Nonostante moralmente mi senta sotto terra, proverò a renderla migliore.
Buona domenica, cari lettori. 🌞
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-Un sabato tra corsa, palestra e gnocchi e un ottimo tè bianco in compagnia.-
Buon pomeriggio, cari lettori, come state? Buon sabato!
Oggi è davvero una bella giornata.Sono molto felice oggi: mi sono alzato dopo aver fatto una bella dormita rigenerante e la mia morning meditation e sessione di scrittura. Che dire, oggi voglio un po’ raccontarvi la mia giornata e com’è andato il film di ieri.
Questa mattina, dopo una bella colazione, mi aspettavano 20 km di corsa. Che dire, all’inizio sono partito un po’ svogliato, a causa di un dolore al polpaccio e, ovviamente, si sa: quando si corrono distanze così lunghe, a volte la noia ti pervade e prende possesso della tua testa.
Ma dopo i primi chilometri le gambe andavano, andavano forte. Il dolore al polpaccio è sparito, il battito cardiaco era sotto controllo, cuffiette alle orecchie e sono andato super spedito.Nei primi chilometri mi ha accompagnato mio papà, poi ho proseguito da solo. Come al solito, e come ogni sabato prima di correre, sono andato al panificio a comprare il pane fresco. Questo è senza dubbio uno dei miei mantra mattutini, assieme al bicchiere di acqua calda. Anche se il tragitto per arrivarci è corto, il solo fatto di entrare, scegliere il pane e annusare il profumo di pane caldo appena sfornato mi rende felice. Mi fa stare proprio bene.
Oggi, per pranzo, avevo proprio voglia di gnocchi! Allora ho deciso di prepararli fatti a mano e condirli con un bel sugo di pesce. Beh, che dire, è stato veramente un bel pranzetto. Sono proprio contento di come sono venuti: avevano una consistenza ottima e il sugo era ben condito, salato al punto giusto.
Questo pomeriggio sono andato a bere una buona tazza di tè con il mio amico Thomas. È stato veramente un bel pomeriggio e il posto in cui siamo stati aveva una bellissima atmosfera. Resta il fatto che sto ancora pensando agli gnocchi di oggi a pranzo, da quanto erano buoni.
Oggi sono proprio soddisfatto di come è andata la mia giornata. Sono soddisfatto del buon allenamento fatto, di un buon piatto cucinato con amore e di una buona tazza di tè in compagnia.
Vi avevo promesso che avrei parlato del film di ieri, quindi oggi vi faccio una piccola recensione. L’hype che provavo per questo film è stato confermato: è stato veramente fantastico. Per la prima volta dopo diverso tempo non mi sono addormentato al cinema, né tantomeno ho usato il cellulare. Me lo sono proprio goduto ed è incredibile come sia riuscito a tenermi incollato allo schermo.
Ciò che mi ha colpito di più è stato il modo in cui l’attore ha recitato in maniera impeccabile, e un grande merito va anche ai registi, perché sono rimasto davvero colpito dai colori e dalle inquadrature. Veramente bellissimo, un film che merita di essere visto.Concludo così la mia giornata, piena e ricca di emozioni, di buon tempo trascorso in ottima compagnia e della mia dose mattutina di felicità che mi regala il panificio.
Grato di questa giornata, grato di tutto ciò. E un ringraziamento a me stesso per l’ottima corsa fatta questa mattina.Buona serata e buon weekend, cari lettori! 🌿



