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-Easy run, caffè e un ottimo pranzo.-
Buonasera cari lettori, come state ?
Oggi per me è un ottima giornata son veramente contento. Un dolce risveglio, un ottimo sonno e una buona colazione assieme ai miei genitori.
Ed inizia così questa mattina. Come ogni giornata ch si rispetti il mio telefono rimane spento per la prima ora dal risveglio. Lettura, scrittura e manifestazione dei mie obiettivi. Una breve auto riflessione sui miei sentimenti e di come sto e espressioni di gratitudine.
Poi, un caffè più che meritato e si va a correre. Oggi il cielo era sereno, un bel sole che splendeva ed ero particolarmente ispirato a correre. A differenza dell’orario solito in cui vado a correre oggi ho deciso di correre presto. 8:30. E se vi state domandando il perché non lo so neanche io, so solo che sentivo il bisogno di correre presto. Sentire l’aria fresca sul mio viso, e musica nelle orecchie.
11km come non sentirli, e son veramente contento di come il mio corpo sta reagendo a questi volumi. Erano 2 giorni che il mio battito, anche nelle corse lente era alto. 150/160 battiti a 4:40. Ciò mi creava uno stato di frustrazione e non capivo il perché. Son arrivato alla conclusione che ciò potrebbe essere causato da stress e nervoso, o forse soltanto il perché ultimamente sto correndo a stomaco un po vuoto. Oggi ho ritrovato me stesso, ho corso a 4:48 con 140 battiti. Le mie gambe erano super leggere, mi muovevo con una leggerezza tale, è un sorriso a 48 denti.
Si, avete capito bene. Sorrido mentre corro, e parlo da solo. Provo una felicità enorme per la maratona che sto per correre. Mi sento pronto, son carico e son al settimo cielo.
Finisco la corsa, spuntino, doccia e relax. Oggi è un giorno speciale. Arrivata la nuova macchina del caffè. Non vedo l’ora di dilettarmi a creare e comporre i miei cappuccini. Imparare questa bellissima arte. Sperimentare, assaporare e capire i vari aromi che un chicco di caffè sa darmi.
Se c’è una delle cose che mi rende più felice al mattino, è proprio questo. Il bere e godermi un caffè. Ma non vedetela come una dipendenza, ma come un momento in cui mi sento presente, in cui son grato per qualcosa. L’aroma, il profumo e la corposità. Le tazze, i loro amici e i loro materiali.
Non so bene come spiegarvi tutto ciò, ma per me ha senso e questo è l’importante. So solo che mi fa stare bene, mi rene felice e non si tratta di dipendenza ma di puro amore verso qualcosa.
E per non farmi mancare nulla oggi mi son goduto un buon pasto, a base di pane con roastbeef e punte di asparagi aromatizzate con soia, limone e cipollotto.
Amò il cibo, ma ho imparato ad amare il cibo quello vero. A limitare se non a eliminare tutto quel cibo che non fa altro che distruggermi. Fast food, cibi processati e bevande. Negli ultimi mesi ho imparato a godermi a pieno una pietanza e non strafare e riversare tutto in momenti di binge eating in cui ingurgitavo qualsiasi cosa per colmare le mie ansie e tristezze.
Ho imparato ad accettare il mio corpo, a vedermi bene, e sentirmi forte. Questo è l’importante.
Oggi non c’è motivo per cui provare tristezza o ansia. Sono felice. Penso sempre a Parigi, la vedo e la sento con me forte e presente. Ma non mi faccio prendere dall’ansia e dalla fretta. Mi godo il presente. Le piccole cose. Senza crearmi angoscia e fretta. Sto imparando a capire come dosare le parole, a lasciar stare le situazioni negative e trattare tutti allo stesso modo.
A domani cari lettori, buonanotte.
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-Prova outfit viaggio, editing foto, shopping deludente.-
Buonasera cari lettori, come state ?
Oggi giornata di recupero dal lavoro, e sinceramente mi è proprio servita. Non si tratta di recuperare energie fisiche ma mentali. Non potere capire come cambiano le mie giornate quando non sono all’interno di quell’ambiente.
Non si tratta delle persone, non si tratta del tipo di lavoro, ma dello sforzo mentale di dover sopportare una situazione che non sento mia.
Vedete, comprendo e son felice per tutte le persone che hanno capito cosa vogliono nella loro vita. Avere un lavoro stabile, una macchina, una casa e una famiglia. Se in passato, disprezzavo chiunque facesse una vita simile, mi son reso conto di come tutto astio e rabbia era causata dal fatto di essere semplicemente : invidioso.
Il fatto di non essere felice, ed associare la mia tristezza a fattori esterni, mi rendeva furibondo. Vedere altre persone che si godono la vita, con molta spensieratezza e tranquillità non mi andava giù.
Mi son sempre posto nei confronti di queste persone in modo disgustoso, provando pietà per loro, cercando di capire cosa andasse male. Quando l’unico male da curare ero io.
Ero io e sono io quello sbagliato, non sono loro. Loro hanno ciò che vogliono, vivono sereni e felici e fanno qualcosa che gli piace. Adorano mettersi in gioco, son sprintosi, entusiasti.
Sono io la persona che deve trovare la sua strada, la sua ragione di vita. Capire cosa voglio fare, e sopratutto farlo.
Passo troppo tempo a farmi mille idee e pensieri sulla mia vita, sul mio futuro ecc ecc. Quando l’unica cosa che devo fare è agire. Agire e basta. Trovare cosa mi piace e perseguirlo con costanza. A questo si riduce l’essenza della vita.
Pittori, cantanti artisti questo fanno. Hanno trovato la loro vocazione, ciò che rende loro felici e la perseguono, a ogni costo. Retribuiti o meno.
A questo si riduce il senso della vita. Insegui le tue passioni. Il guadagno arriva con il tempo. Agisci in base ai tuoi principi. A questo devo puntare.
Certamente, io voglio vivere a Parigi, avere uno studio e lavorare come vlogger, fotografo e regista. Ma da qualche parte devo iniziare.
E, se per ora non riesco a trasferirmi a Parigi, devo lavorare sulle altre cose. Perseguirle fino alla morte. Abbattere la resistenza, che mi sta sempre più trascinando nel baratro.
Oggi, sveglia alle 6:30.
Meditazione, colazione, lettura, scrittura e si inizia a organizzare le foto sul mac.
Ore 10. Sistemo le cartelle delle foto, ma la mente vaga. Penso a come registrare il vlog, a come vestirmi e mille cose.
Apro l’armadio, inizio a provare varie combinazioni che porterò con me tra due settimane. E se vi state chiedendo quale sarà la meta…lo scoprirete!
Ma oggi ho avuto una botta di serf confidence che non avevo da tempo. Vedermi bene allo specchio, o anche soltanto vedere come sto bene dentro i capi, mi rende felice. Mi fa stare bene. Mi fa sentire a mio agio con il mio corpo. Non si tratta solo di estetica, ma anche di forza e longevità.
Una bella pelle, cibo di qualità, e dettagli. Scolpire il proprio corpo, è a modo suo un’arte. E io ne sono un artista a tempo pieno.
Piego i vestiti, sono felice. Mi vesto, musica alle orecchie e mi preparo per correre. Settimana importante questa, dove andrò a fare l’ultimo lungo di 38km sabato in preparazione alla mia prima maratona.
110km, il totale di questa settimana. Darò il meglio di me stesso. E poi, mi godrò un ottimo pranzo di Pasqua in famiglia domenica. Me lo sono meritato.
Mangiare tutto, ma con moderazione e gustandosi le cose invece di pensare soltanto a riempire lo stomaco e abbuffarsi.
13km oggi, semplici. Le gambe ci sono, sono forti. Pane fresco, biciclettata verso casa e pranzo.
Sono felice, ascolto la musica e mi godo il buon cibo che il signore mi ha donato. Doccia, preparo lo spuntino e edito le foto. Son contento di aver fatto 3 buoni scatti a Venezia. Li preparo, e decido di condividerli su Instagram. Son veramente contento dei momenti che son riuscito a catturare.
Vado a fare shopping con mia mamma e mio fratello, ma ahimè delusione totale. Non ho trovato nulla. Esco un pò deluso dal negozio, ma con una cintura nuova. Era da tempo che mi serviva e finalmente l’ho trovata.
Torniamo a casa, preparo la cena per tutti e ci godiamo un ottimo pasto in famiglia. Preparo il menù di pasqua e tutto è pronto.
Mi preparo un ottimo tea, e mi godo un buon vlog su youtube. Anche oggi, giornata andata.
A domani.
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-Giornata piatta, di recupero e altamente rigenerante dal punto di vista fisico.-
Buonasera cari lettori, sarò breve oggi.
La mia voglia di scrivere è zero, inoltre provo un senso di piattezza emotiva disarmante.
Sarà il fatto che ho lavorato oggi pomeriggio, o semplicemente la mia voglia di scappare che si fa sempre più viva, ma non ho nulla da dirvi.
La mia voglia e motivazione che di solito trovo nel scrivere e esprimere me stesso, oggi non c’è. Assente.
Ma d’altronde succede.
Ottimo sonno, ottimo pranzo a base di roastbeef e ottima seduta di allenamento in palestra.
Progetto maratona continua. Siamo a -30 giorni esatti. Come mi sento ? Gasato, pieno di energia e pronto a mangiarmi quei fottuti 42.2km.
Ho sempre fatto fatica a portare a termine qualcosa, e a mettermi d’impegno con costanza su qualcosa. Ma mai pensavo di poter prepararmi con così facilità, senza soffrire un minimo.
Mi sento pronto, forte e sicuro di me stesso. Visualizzo ogni giorno il risultato della mia gara, e lo sento tanto forte. Lo sento già mio. Quindi porterò a termine questa sfida.
A domani cari lettori.
Vi auguro una buona settimana.
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-Focalizzarsi su ciò che si ha, e non su ciò che ci manca e ciò che non desideriamo.-
Buonasera cari lettori, sarò rapido oggi.
La mia voglia di scrivere è pari a zero. Quindi voglio solo scrivere un reminder che mi sta molto a cuore e che sto vivendo in prima persona in questi giorni.
Mi son reso conto che sto passando la maggior parte del mio tempo investendo energia in pensieri e sensazioni che non voglio attrarre e che son negative.
Il rammentare del fatto che odio stare in questa città, il lavoro che faccio, l’ambiente che mi circonda e le mille cose che mi rendono triste e ansioso, son al centro dei miei pensieri.
Ciò mi porta a dare il focus principalmente a tutte queste cose quando la realtà dei fatti è solo una : devo concentrare le mie energie solo su ciò che voglio, su ciò che ho ora e su pensieri positivi.
E’ così che la vita prende una piega positiva. Certo, ci sta essere tristi ogni tanto, ma non è normale che una persona stia male sempre. Ed è qui che ho capito del perché le persone soffrono. Danno troppa importanza a pensieri negativi e a soffermarsi su tutto ciò che li fa star male. Come pensiamo anche un minimo di poter avere una vita serena e felice se tutte le nostre energie son dirottate verso pensieri ed emozioni negative ?
Ci diciamo che vogliamo cambiare vita, persone, posto dove abitiamo, ma se poi diamo il focus a tutto ciò e trascuriamo il momento presente perché pervasi da tutti questi pensieri negativi che ci consumano, come possiamo realmente cambiare ?
Voglio dire basta a ciò. Voglio poter vivere il presente concentrandomi sulle cose che ora ho in mio possesso, delle capacità che ora ho e non di ciò che non ho e di ciò che vorrei avere. Agire, questa è l’unica soluzione.
Agire, senza pensare a se e ma, senza preoccuparci se potrebbe andare bene o meno. Agire, sbagliare, migliorare e perfezionare. Questo è il ciclo che dovremmo seguire. Sostituire i nostri pensieri negativi, le nostre ansie e preoccupazioni che hanno invaso la nostra mente, con pensieri veri. Non supposizioni, non immaginazione, ma soltanto realtà.
Passo un sacco del mio tempo a lamentarmi di come sia la mia situazione, di come vorrei trasferirmi, di come faccio fatica a farmi andar bene il mio lavoro e di come non sopporto chi mi parla male e mi giudica. Quando dovrei smettere di dare peso a queste cose, e semplicemente ESSERE.
Si, esattamente questa è la parola che cercavo. ESSERE. Ora, vivi, pensieri veri, nel presente. Dai spazio a ciò che provi ora, e agisci.
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-Si parte per una nuova meta ! Imparare a vivere con lentezza.-
Buonasera cari lettori, come state ?
Oggi è stata una giornata strana. Più che strana una giornata fatta di rabbia e irrequietezza. Una sveglia un po traumatica, non dovuta dal fatto che ho dormito poco ma dal fatto che ho avuto più risvegli notturni, e ciò mi ha destabilizzato un po.
Son abituato ad avere sonno profondi, generalmente con una pausa al bagno 1 volta soltanto a notte e poi riprendo sonno con serenità. Ma ieri non è stato così. Ben 4 le volte che mi sono svegliato e il momento in cui è venuta l’ora di alzarsi in definitiva è stato un po brutto.
Ore 6:15, meditazione, respiri profondi e prendo consapevolezza della mia vita. Faccio colazione con i miei genitori, mi bevo un bel caffè doppio con latte di mandorla e mi dirigo in camera mia. Leggo, scrivo sul mio diario e son soddisfatto di come ho affrontato la prima ora della mia vita. Son inoltre grato che da quando ho iniziato la 75 days challenge io non utilizzi il cellulare o l’utilizzo di schermi dal momento in cui mi sveglio e per tutta l’ora successiva. Ciò mi rende meno stressato e ho meno impulsi visivi.
Mi distendo in divano, YouTube sul cellulare e inizio a guardare qualche vlog. Le ore scorrono e arrivano le 10. Ora della corsa. Nel menù di oggi 13km variati a ritmo gara. Fuori c’è vento, e sinceramente son due giorni che non ho voglia di correre all’aperto.
Mi sento particolarmente stimolato a correre in palestra sul tapis roulant, con le mie cuffiette e la musica che scorre nelle mie vene. Son super focus sull’allenamento che sto facendo e nulla e poi mai riesce a distrarmi, se non una ragazza con i capelli rossi che cammina affianco a me.
Non è la prima volta che la vedo, e mi incuriosisce particolarmente. Capelli rossi, vestita in tenuta sportiva e uno sguardo da capogiro.
Matteo concentrati, controlla il respiro e muoviti con leggerezza. Affronto così questi 58 minuti di corsa intensa. Non mi sembra neanche di aver corso, la mente era libera, le gambe si muovevano con una leggerezza tale da non sentire neanche il rumore sul tappeto.Mi sento forte, con un’energia fuori dal normale. Non sento la fatica. Respiro con il naso a 4:12 al km. Sono contento. Ogni tanto mentre sto correndo mi rendo conto che sorrido. Sì cazzo, difficile da credere ma sto sorridendo della sofferenza che provo.
Questo mi fa capire quanto è grande l’amore che provo per la cosa. Tanto che domani giusto per non farmi mancare nulla devo affrontare il penultimo lungo della preparazione. 22km ritmo 4:15. Lo porterò a termine con scioltezza questo e certo.
Finisco di allenarmi, e qua inizia il mio mood instabile della giornata. Non capisco perché devo fare tutto con fretta.
Esco, prendo la macchina e iniziano i mille pensieri e la foga prende il sopravvento. Devo fare la spesa, comprare il pane, cucinare e prepararmi le cose per lavoro. L’ansia sale, è come se avessi paura del tempo che scorre. Come se avessi una fretta tale da non voler sprecare neanche un minuto che passa.
Per strada una serie di eventi iniziano ad accadere. Incontro 5/6 macchine che vanno a una lentezza disarmante. La mia irrequietezza mi travolge. Inizio a provare un senso di frenesia e rabbia contro qualunque mezzo incontro e che procede lentamente.
Passo metà del tempo a contare i minuti, a muovermi con velocità come se il mondo finisse tra poco tempo.
Faccio tutto di fretta, quasi senza rendermi conto di ciò che faccio. Vado avanti con il pilota automatico.
Torno a casa, cucino, e mangio in super fretta, mi lavo e in men che non si dica arriva l’ora di andare a lavoro. Giornata passata tra rabbia, repressione e FRETTA.
Ma ora, che son a lavoro mi sorge una domanda. Perché devo vivere con questa fretta inutile ? E qui capisco di quanto siamo irrequieti nella vita, e di quante cose vogliamo fare nello stesso momento e di quante cose non ci godiamo a causa delle mille attività e pensieri che ci invadono nella nostra mente.
Voglio essere più presente, vivere in maniera più lenta. Mangiare più lentamente e imparare a godermi ogni singolo momento. A partire dallo stare bloccato nel traffico, a far la coda nel panificio e a cucinare con calma, senza fretta.
La fretta ci uccide, ci rende schiavi di un sistema mediocre e triste. Non facciamo in tempo a pensare e concretizzare qualcosa che siamo già alla ricerca di qualche altro stimolo, e ci dimentichiamo totalmente di tutto ciò che stiamo facendo.
Organizziamo giornate super piene di impegni senza ritagliarci dello spazio per noi stessi.
Ed è così che oggi ho deciso di prenotare 5 giorni in una nuova città. Ma a questo giro il mio obiettivo sarà uno solo. VIVERE IN MODO LENTO. Voglio seguire il flow di una città, prendendomi i miei tempi, facendo colazione con calma, andando a correre senza guardare orari e godermi ogni singolo momento.
VIVERE IL PRESENTE.
PRENDERE ATTO DI OGNI AZIONE CHE SVOLGO SENZA FARE L’OVERTHINKER.
Voglio esplorare la città, con la mia videocamera. Trascorrere 5 giorni tra caffè, musei, arte e fotografi. Conoscere persone, fare amicizia e non pensare ad altro.
Ma questo giro voglio farlo in modo diverso. Voglio documentare il mio viaggio.
Ed è così che annuncio l’inizio di un nuovo capitolo.
YOUTUBE.
Sì, avete capito bene. A fine aprile inaugurerò il mio canale YouTube con il mio primo vlog. Un video all’insegna della lentezza, dedicato alla scoperta di una nuova città, al cibo che provo, ai vestiti che indosserò, e alle magnifiche foto che farò. Sì, voglio finalmente prendere coraggio e filmare la mia vita.
Non si tratta di farlo per gli altri ma per me. Documentare la mia vita, creare ricordi.
Sono eccitato all’idea di creare qualcosa di mio, di iniziare questo progetto e di mettermi all’opera su qualcosa che sento MIA.
Non sto più nella pelle, nonostante provo un sacco di insicurezze su me stesso, e anche un po’ di paura di espormi pubblicamente e parlare davanti a una videocamera. Voglio uscire dalla mia comfort zone, e dare libera creatività alle mie idee. Questo sarà l’inizio di qualcosa molto grande e importante per me. L’inizio della mia carriera da artista.
Fotografo, vlogger, director. Chi lo sa. E sinceramente non mi importa. L’unica cosa che farò è darci dentro qualsiasi essa sia la mia vocazione. Non voglio più passare giorni a rimandare le cose e non iniziare perché non mi sento pronto. Io inizio, qualsiasi essa sia la direzione la prenderò con amore e gioia.
Nel mio cuore una cosa è certa, Parigi sei al centro di tutto. Io arriverò. Non so ancora sotto che forma e aspetto mi presenterò, ma lo farò.
Ho sempre avuto un sacco di idee e mai concretizzata qualcuna perche non mi sentivo pronto o perché non mi ritenevo all’altezza. Ma ora ho capito che stare fermo a dubitare di me stesso e cercare di essere qualcuno senza mai aver fatto qualcosa per provare, non ha fatto altro che alimentare la mia insicurezza e dubbi su chi io sia e che cosa voglio fare nella vita.
Io inizierò da qua, il futuro si vedrà. Ho tanti hobby e passioni che voglio realizzare. A volte mi identifico come artista, come filmmaker, come storytelling, come fotografo, come modello. Ma mai ho preso forza e coraggio di conseguire qualcosa perché le idee erano troppo vaghe e tante.
Questa cosa mi ha reso debole, confuso e la resistenza ha avuto sempre la meglio su di me. Ha creato nebbia nei miei pensieri, mi ha portato a pensare le peggio cose e ad avere momenti di crisi.
Ma ora per la testa ho solo una cosa. Creare. Ma per me stesso, non per compiacere agli altri. Pubblicherò qualsiasi cosa mi piaccia a me in primis, e spazierò in base a ciò che mi sento in quel momento. Foto, video, qualsiasi cosa mi piaccia e che voglio rendervi partecipe.
Così voglio che inizi il mio percorso. C’è tempo per capire cosa io voglia essere nella mia vita, ma son stufo di rimandare.
Questo sarà un nuovo inizio per me, sono molto contento di me stesso.
A domani cari lettori.

