• Ep.04 – YouTube

    -Organizzando una nuova meta, pensiero fisso di YouTube e un ottima sessione di corsa.-

    Buonasera cari lettori, come state ?

    Oggi un ottimo risveglio, e nonostante io sia meteoropatico, risvegliarmi con il rumore della pioggia mi ha messo di buon umore.

    5 minuti di meditazione, una buona colazione, lettura di riflessioni stoiche di Marco Aurelio e scrivo i mie pensieri nel mio diario.

    Ormai routine che mi accompagna da quasi 3 mesi, che sento mia. La sento forte e chiara, quasi come il pensiero fisso di Parigi. Diventata ultimamente mia ossessione.

    Ho sviluppato negli ulti mesi, una vera e propria dipendenza dalla Francia. Il cibo, le persone e lo stile di vita mi fa impazzire. Io un giorno vivrò a Parigi. Questa è una promessa. La mia vita è la e voglio creare qualcosa di solido.

    Morning routine fatta, guardo fuori dalla finestra e mi interrogo incessantemente se andare a correre sotto la pioggia o andare in palestra sul tapis roulant.

    Ci penso, riletto e prendo la decisione di andare il palestra. Sebbene ho sempre reputato la corsa al chiuso noiosa e insignificante oggi mi è piaciuta assai. A ta punto che sarei tentato di correrci più spesso. Mente e corpo in simbiosi, le gambe vanno forti, e per la prima volta in tutta la mia preparazione ho respirato totalmente dal naso per 55 minuti. Non mi era mai successo, ma oggi mi son sentito proprio a mio agio e comfort con il mio corpo e il mio respiro. Il battito leggero, il respiro fluido e un corpo che si muove in sintonia. Ho goduto per l’intera durata della corsa. Ero talmente tanto focus e concentrato che quasi mi stavo dimenticando di essere al chiuso. Musica alle orecchie, e do il via alla mia immaginazione. Penso, rifletto e mi interrog sulla mia via. Km dopo km, minuto dopo minuto, il tempo scorre veloce. Non faccio in tempo a guardare l’orologio che son passati 55 minuti.

    Scendo, mi asciugo le goccio di sudore sul volto e vado a fare un po rafforzamento addominale.

    Sono super in forma, fisico tonico, smagliante, barba fatta e capello tiato. Ho una self confidence altissima. Non è da me essere una persona che si pavoneggia con se stessa ma oggi, ero felice di guardarmi allo specchio, vedermi cos come sono, con un sorriso stampato in viso.

    cazzo, sono felice. Felice di aver corpo con estrema facilità, felice di essere me stesso.

    Ore 11, esco dalla palestra. Tappa immancabile nella mia giornata, pane fresco. Vedete, negli ultimi mesi una delle cose che mi rende più felice è comprare il pane. Mi rende felice, e se mi chiedessero il perché, non avrei una risposta certa. Ma so soltanto che comprare il pane, sentire il profumo delle pagnotte appena sfornate e parlare con chi mi serve mi rende una persona felice. Questo importa, è questo fa bene a me stesso.

    Routine che ormai porto avanti da mesi, e che manterrò. Certamente, mangiare in questo modo, prediligendo cibo fresco e non di produzione intensiva ha un prezzo più alto, ma sinceramente poco mi importa. Non per essere spavaldo, ma sto capendo quanto sia importante favorire le attività locali, e prediligere cibo vero e senza conservanti.

    Grato di poter permettermi quanto stile di vita, e grato di poter supportare attività piccole. Dal panettiere, al carretto in cui compro le uova, al banchetto che prendo le verdure. Per me il mercato il mercoledì e venerdì resta una cosa stupenda. Piccole imprese che vendono cibo vero e fresco. Cos’altro posso chiedere di più ?

    Oggi, sto scegliendo la meta del mio prossimo viaggio. Sarà un solo travel alla ricerca di vita lenta, cibo locale e creazione di contenuti. Ho sempre più il pensiero fisso di aprire il mio canale YouTube. O meglio, pubblicare il mio primo video. Cazzo, mi rende super felice fare una cosa del genere. Devo solo rompere la barriera sociale del mostrarmi in pubblico e parlare davanti a una videocamera.

    Oggi, ho guardato 300 mete e cercato di condensare più città in poco tempo. Ma poi ci ho riflettuto, voglio godermi una città senza correre. Prendermi i mie tempi, vivere in maniera lenta senza fretta e foga di dover vedere un sacco di posti.

    1 città, vissuta con amore, gratitudine e lentezza. Passeggiare e fotografare con il tempo necessario, senza dover pensare a fare un sacco di cose una dietro l’altra. Sinceramente non visterò troppe cose, ma mi godrò la città che visiterò nella maniera più rilassata e sciolta.

    Io, una bicicletta e la mia macchina fotografica. Nulla di più. Ho bisogno solo di questo e nient’altro. Oltretutto ci siamo. Siamo agli sgoccioli.

    Settimana prossima, farò il mio ultimo lungo di 38km in previsione della mia prima maratona, e poi si scarica ! Non mi sembra vero di come ho portato a termine una preparazione così importante con veramente molta facilità. Amo correre, mi son allenato sempre con molta voglia e non mi è pesato neanche in allenamento. Dal più corpo al più lungo, son stato partecipe al 100%. Ci siamo. Manca 1 mese. Ho deciso di visitare una nuova città, ancora non vi svelo nulla. Saprete la meta più avanti, ma vi basti sapere che è nel nord Europa. Adoro tutte le città nordiche.

    Un mix di cultura e design pazzesco. Caffè e panifici clamorosi, che non vedo l’ora di provare. Saranno 4 giorni stupendi. Non mi farò condizionare da nulla, prenderò tutto così come viene. Visiterò qualcosa, ma per il resto mi farò travolgere dalla spontaneità.

    Fotocamera alla mano, mocassino e calzino bianco, e un lungo cappotto nero. Così decido che mi vestirò. Viaggerò leggero. Solo in necessario.

    Un libro, un agenda e una penna nella mia borsa a tracolla. Null’altro. Se non me stesso, i miei pensieri e il mio corpo.

    Il pensiero fisso del canale YouTube è sempre più forte, questa vocazione mi sta chiamando e sta urlando.

    Sarà questo il momento di dare ascolto a questa voce incessante che mi chiama ? Vedremo.

    A domani cari lettori, buonanotte. ❤️


  • Ep.03 – Track session.

    -16km di intervalli, caffè in centro e aria di primavera.-

    Ore 10:30pm. Buonasera cari lettori.

    Stasera sarò breve dato che mi si aspettano 8 ore di sonno rigenerante.

    Giornata di lavoro portata a termine, a dire il vero, sto iniziando ad apprezzare il turno lavorativo 14-22, che una volta disprezzavo. Il poter dormire di più, godersi la mattinata, andare al mercato e prendermi cura del mio diario e allenamento, mi rende più rilassato.

    Ho avuto una magnifica dormita ieri notte. Sleep score 100. Prima volta che mi succedeva una cosa del genere. Mi son svegliato fresco, e con l’acquolina in bocca dato che ieri ho fatto un invitante banana bread che era pronto ad aspettarmi per la colazione.

    Penso di non aver mai cucinato un dolce così buono. Sono veramente grato e felice. Mi ha fatto iniziare la mattinata con il piede giusto. Saporito, umido, morbido e con il bilanciamento perfetto di sapidità e spezie. Vaniglia, tonka, cannella e cacao. Un tripudio di sapori, tutto era bilanciato in modo perfetto.

    Leggo, mi divincolo sul divano tra un video e l’altro su youtube e arrivano le 8:30. Il sole è forte, i suoi raggi mi riempiono l’anima.

    Oggi, voglio correre in pista. Nel menù 4x2km ritmo 3:48. Sebbene sarei potuto andare al parco a correre, oggi avevo voglia di andare in pista. Mi fa sentire un atleta, nonostante ho girato in tondo 40 volte su un circuito di 400mt. Penserete che sono folle, ma io amo sfidare me stesso, mettermi alla prova mentalmente, e spingermi oltre.

    Allenamento portato a termine con successo. Sono particolarmente sorpreso di come questa settimana il mio corpo stia reagendo in modo super positivo allo sforzo prolungato. Sto correndo forte, recuperando bene e son sempre al top. Le gambe girano, il respiro è facile, e ogni volta che finisco di correre provo una sensazione di libertà e gratificazione immensa.

    Corsa finita, è l’ora di prendermi del tempo per me stesso, e godermi una lenta mattinata. Sono le 10, casco alla mano e diretti al Brunch.

    Tavolo al sole, un caffè filtro e il mio diario alla mano. Scrivo, penso, e sogno ad occhi aperti. Esprimo gratitudine, butto giù pensieri e scrivo di come sarà la mia vita a Parigi. Di cosa farò, dove andrò, cosa mangerò.

    Visualizzo, manifesto e lascio fare alla musa.

    Mi fermo al mercato, uova fresche. Ormai parte della mia rotazione alimentare. Mi guardo attorno, noto un albero di ciliegie. Petali bianchi, una folta chioma e un tronco robusto.

    Benvenuta primavera.

    Ti accolgo a braccia aperte.


  • Ep.02 – Io, una Lime e la Senna.

    -Azioni cattive, ricordi di una serata indimenticabile e un buon inizio giornata.-

    Buongiorno cari lettori, come state ?

    7:12am, dopo una buona colazione, aver parlato a me stesso nel mio diario e una buona lettura sono qui a scrivere.

    La mattina è iniziata nei migliori dei modi. Son fresco e rilassato ma con delle cose da dirvi.

    Ieri, ho peccato. Una delle cose che voglio smettere di fare, è dar peso a persone e azioni che non meritano la mia attenzione. Devo imparare a lasciar andare, a non farmi prendere da situazioni potenzialmente dannose. Iniziare a provare compassione nei confronti delle persone che si comportano in mala fede.

    Con il tempo ho capito una cosa. Se qualcuno trova tempo per parlarti male, o per gettare fango su ciò che fai, si tratta di una riflessione dei sentimenti e azioni che prova per se stesso. Quindi, non devo fare altro che provare amore e compassione verso tutto ciò.

    Agire con bontà e compassione. Non voglio più perdere la pazienza e consumarmi per queste situazioni. La mia pace interiore e calma, valgono più di tutto ciò. Avere una mente calma e buona sono l’obiettivo di vita primario.

    Ora però voglio tornare a parlare di cose che mi fanno star bene. Son sulla mia sedia, rilassato e guardo fuori dalla finestra. C’è il sole, lo ringrazio e sono felice.

    Adoro quando il sole splende, il cielo è azzurro e il clima mite. Primavera e autunno, le mie stagioni preferite. Non c’è nulla di più bello, i fiori iniziano a sbocciare, gli uccelli escono a cantare, e tutto sembra più colorato. Ciò mi riempie il cuore e mi rende produttivo.

    Questa mattina, mi è riaffiorato un bellissimo ricordo di Parigi, e vorrei parlarvene.

    Parigi, Le Marais. Ore 22.

    Cena da Chez Janou. Non so dirvi quanto io ami quel posto, mi sento a casa. Filetto di anatra e patate arrosto, emozione per le mie papille gustative.

    La gente che mangia felice, che si diverte, tutti sono spensierati e si godono la serata. Non c’è spazio per altro.

    Il cibo è buonissimo, l’atmosfera è incantevole. Mi guardo attorno, e mi rendo conto di quanto io sia fortunato.

    Una Lime, lungo la Senna. Pedaliamo, senza meta ben precisa. Seguiamo il fiume, osservando i tetti delle case e le luci che illuminano questa splendida città.

    Mezzanotte, Tour Eiffel. Saliamo sopra. Vedere la città dall’alto non ha prezzo. Son felice e grato, e capisco di quanto io sia fortunato a poter vedere certe cose.

    Ricordi indelebili, che hanno segnato la mia vita.

    Vedete, Parigi è per me fonte di vita e ispirazione. Qualsiasi cosa, dalla più piccola alla più grande, riesce a nutrire la mia anima in modo genuino. Dal caffè appena servito con amore, alla biciclettata fatta in compagnia, alla bellezza dei tetti. Tutto in qualche modo mi rende felice. Amo quella vita.

    La vita che un giorno farò, in un posto che chiamerò casa, Parigi.


  • Ep.01 – Parigi, arrivo.

    Ep.01 – Parigi, arrivo.

    -Resoconto 75 days challenge, e un nuovo inizio alle porte.-

    Buongiorno cari lettori, e buon inizio settimana.

    Oggi il sole splende, il cielo è sereno e la temperatura è perfetta. Che altro potevo chiedere ?

    Oggi voglio prendermi del tempo per trarre le conclusioni e chiudere in bellezza questo periodo concluso dei 75 days challenge.

    Che dire, il tempo passa davvero in fretta, non me ne sono neanche reso conto.

    Son stati 2 mesi e mezzo di alti e bassi. Ho passato bellissimi momenti ma altrettanti brutti, in cui mi son visto sotterrare dalle emozioni e dalla resistenza. Ma nonostante tutto siamo qua oggi, forti, a parlarne.

    Voglio rendere grazie a me stesso, per i progressi fatti, e per le cattive abitudini che son riuscito a sconfiggere.

    La cosa di cui più vado grato, è sicuramente la mia vittoria contro la cattiva relazione con il cibo. Io ho vinto, non son più dipendente dal cibo processato e ho smesso di abbuffarmi come un dannato, fino a stare male e scoppiare. Non ho più sfogato rabbia e emozioni negative con il cibo, non ho più sensi di colpa quando mangio fuori, e ho smesso di tracciare i valori nutrizionali. Mangio, seguo una corretta alimentazione ma senza crearmi ansie e preoccupazioni di alcun genere.

    Certo, rifiuto molte volte di mangiare fuori, o di mangiare dolci processati. Ma non si tratta di paura, ma per il semplice fatto che sto per affrontare l’obiettivo posto a livello atletico di quest’anno. Maratona sub 3 ore. Manca 1 mese, e voglio agire al massimo delle mie possibilità, dare tutto me stesso e mangiare il meglio che posso.

    Son fiducioso nel raggiungimento del mio traguardo, mi sento pronto e son fresco sotto ogni punto di vista.

    Detto ciò, voglio passare in rassegna delle cose di cui sono felice e di cui posso migliorare senza ombra di dubbio.

    Iniziamo dalle cose positive :

    • Ho sistemato la mia relazione con il cibo e non sfogo più tristezza e ansia in abbuffate fuori controllo. Mangio fuori si, ma con moderazione, godendomi tutto ma con controllo. Mangio fino a essere pieno del 85% delle mie capacità.
    • Ho meditato per circa 55/60 giorni su 75, con una media di 10/15 minuti al giorno. Ho letto almeno 10 pagine di un libro, e inoltre ho scritto il mio daily journal e blog ogni giorno.
    • Cosa di cui vado molto fiero, è la totale assenza di utilizzo del telefono e stimoli visivi la prima ora dal risveglio. Questo per me è stato molto rilassante e l’ho fatto veramente con piacere.
    • Mi son allenato almeno 1 volta al giorno, favorendo attività all’aperto, come la corsa.
    • Ho iniziato a prediligere un ottimo sonno, accompagnato da una sveglia mattutina tra le 6am e 6.30am e questo mi ha reso davvero molto orgoglioso di me stesso, sopratutto perché sto dormendo meglio e il mio corpo è più rilassato.
    • Ho iniziato a scattare di più con la mia macchina fotografica, e a prendere la mano con l’utilizzo di esse.

    Bene, posso ritenermi soddisfatto certo, ma ora guardiamo il faccia anche l’altra medaglia delle cose, e mettiamo in rassegna tutto ciò che ho trascurato e che devo migliorare.

    • Ho scrollato in modo compulsivo i social, a oltranza in alcune circostanze. Per i primi 30/40 giorni ero riuscito a limitare l’uso generale di social e schermo, ma poi son ricaduto in tentazione e ho ripreso a scrollare.
    • Non ho rispettato la regola imposta di spegnere il telefono 1 ora prima di dormire.
    • Non ho ancora postato qualcosa sul mio profilo, questo è un tasto dolente che mi prende molto. Son 75 giorni che dico che avrei postato qualcosa, e avrei iniziato la mia carriera da content creator, e la sto procrastinando al massimo.
    • Non ho lavorato a pieno sulla mia vocazione, ma mi son fatto battere dalla resistenza costantemente, prediligendo l’uso del telefono a sproposito e son stato un consumatore e non produttore.
    • Ho speso molti soldi inutilmente, compensando la mancanza di qualcosa con l’atto di comprare e spendere soldi.
    • Non ho postato un video su youtube, ecco. Questa era una di quelle cose che avrei veramente voluto, e che non ho ancora fatto.

    Ora che ho tratto le conclusioni delle cose di cui vado fiero e di cosa posso migliorare, vorrei parlarvi a livello emotivo di come è andata e di cosa son grato.

    Meditando e leggendo molto, sto imparando a saper gestire le mie emozioni e il modo in cui affrontare la vita. Si, ho sempre avuto problemi del controllo emotivo, della rabbia e dell’uso spropositato di offese. Ma durante questi 75 giorni qualcosa è cambiato. Ho iniziato ad agire in modo più benevolo, a saper un minimo controllare le mie emozioni negative e a saper dosare l’uso della parola. Si, a volte ho veramente perso la ragione e sono esploso, ma è successo non troppe volte. Meditare credo sia stata la ragione di tutto ciò. Mi ha fatto prendere consapevolezza di me stesso e pieno possesso dell’uso delle mie emozioni.

    Ogni giorno che mi alzo, esprimo gratitudine per qualcosa. Cerco sempre di agire con bontà e altruismo e sto cercando di essere meno serpente, a offendere e prendere in giro meno le altre persone, e agire come se fossimo tutti fratelli e sorelle. Sebbene, a volte perdo la pazienza e esagero, poi mi metto in rassegna con me stesso, e cerco di prendere atto del fatto che ho agito in mala fede, e provo a migliorarmi. molte volte ci facciamo trascinare dalle altre persone, ci facciamo prendere la mano. E ciò causa comportamenti che non vano bene.

    Altra cosa che devo migliorare, è il lasciar andare le cose, lasciar passare tutto ciò che potrebbe danneggiare la mia integrità del mio Io profondo, e della mia calma. Io voglio imparare ad agire con indifferenza e sorriso di fronte a tutte le cose che mi generano cattiveria, ansia, repressione e sentimenti negativi. Voglio poter mantenere integra la mia pace interiore, ad agire solo con amore anche davanti a situazioni che tendo a perdere la pazienza. imparare a fregarmene della gente che mi parla male, e ad avere compassione per chi prova risentimento nei miei confronti.

    Questo è il vero obiettivo per me. Lasciamo da parte tutto e pensiamo a questo. Una mente sana, uno spirito libero, e la calma interiore. Cos’altro c’è di più gratificante e forte di ciò ? Certamente ho un sacco di obiettivo di vita, ma penso che raggiungere il nirvana, la pace interiore ed il saper star bene e essere calmo di fronte a qualsiasi situazione non abbia prezzo.

    Questo è ciò a cui voglio puntare. Raggiungere i miei obiettivi di vita e i miei obiettivi a livello interiore. Mente calma, pensieri e emozioni positive, bontà, amore e compassione verso tutte le cose e persone che mi circondano. Agire con tranquillità, il saper muoversi con calma e lentezza e non aver foga.

    Questo voglio.

    Detto ciò chiudiamo così un grosso capitolo della mia vita, una sfida che mi ha dato molto e che mi ha insegnato tanto, e di cui son felice di aver portato a termine. Con ciò non vuol dire che tutto finirà così, ma che ora è giunto il momento di portare avanti i valori imparati, e di conseguire le cose che ho trascurato.

    Ma da oggi in poi, si apre un nuovo capitolo. Parigi, arrivo.

    Vi porterò con me, tutti assieme, verso la mia vocazione più grande. La mia nuova vita a Parigi. Io voglio conseguire la mia ragione di vita più grande. Penso che dentro di me ci sia un fuoco acceso da 1 anno a questa parte, che nonostante tutto non si è mai spento. La resistenza mi ha battuto tante volte, mi ha messo al tappeto come un principiante ma se c’è una cosa che non è mai riuscita a piegare è la mia fiamma interiore. Parigi, fiamma ardente e forte che si trova dentro di me. I brividi che provo ogni volta che ne parlo. Sebbene sia una città molto criticata e non compresa per me resta la città più bella, il posto che un giorno sarò felice di chiamare casa.

    Si, io sono un viaggiatore nato, amo alla follia viaggiare e continuerò a farlo fino alla fine dei miei giorni, ma la mia base sarà Parigi. Ancora non ho un piano di come arrivarci e cosa fare, ma lo troverò. Ho capito delle cose molto importanti nel corso di questi 75 giorni, e di cui ne ho parlato un sacco di volte nei miei articoli, e ciò si tratta dei pilastri fondamentali.

    Viaggi, Parigi, riprese, fotografia e creazione di contenuti. Ciò è quello per cui io voglio e ho deciso che lotterò. Questa è la mia ragione di vita, ciò per cui voglio lottare e che vale la pena conseguire. Tutto il resto per me non ha importanza. Questo è ciò che voglio, ciò che mi fa battere il cuore e che mi da felicità. E ovviamente, correre. Queste 6 cose sono e saranno al centro della mia vita, e mi accompagneranno in questo lungo percorso di vita.

    Son lieto di annunciarvi così, l’inizio del mio nuovo capitolo di vita.

    Parigi, arrivo.


  • Day 75/75 – Chiusura del capitolo

    -Giunti al termine, fotografia e…Venezia.-

    Buonasera cari lettori, come state ?

    Giornata volta al riposo, più che meritato. Si conclude una settimana di sacrifici e sudore, con un totale di 105km di corsa e due sessioni di fotografia.

    Oggi, ho deciso di rilassarmi, di fare un piccolo allenamento di recovery in palestra e di passare il pomeriggio a Venezia a scattare.

    Non vi nascondo che oggi nonostante dovesse essere una giornata bella e gioiosa, ho provato parecchio senso di malinconia. Ultimamente è un sentimento che sto provando parecchi. Provo dolore, tristezza e disprezzo per ciò che sono ora.

    Passo giornate a sognare e vivere dentro la mia mente, creandomi il film della mia vita ideale. E tutto volge a una sola parola, che mi gira attorno da un anno ormai, Parigi.

    La sogno, la desidero la vedo. E’ con me. Il pensiero e il desiderio sono forti.

    Oggi, si chiude un capitolo durato 75 giorni, dove abbiamo fatto progressi notevoli. Sebbene ci son state cose negative, io voglio vederla dal lato positivo.

    Rendermi conto e gratificarmi del fatto che ho superato una cattiva abitudine che mi accompagnava da quando son piccolo. Non soffro più di binge eating. Non riverso più la mia ansia e tristezza nel cibo fino a sentirmi male. Ed ora è più di 2 mesi che son guarito. Il mio rapporto con il cibo è sano.

    Ciò che mi ha fatto rendere conto di questa cosa è stato proprio ieri, in cui ho voluto mettermi alla prova. Sushi all you can eat. Per me, è sempre stato un debole. Un posto in cui ho sempre mangiato a sproposito come se non ci fosse un domani. Ordinavo come un dannato, fino a sentirmi talmente pieno da non riuscire ad alzarmi.

    Ieri invece, nonostante avessi una fame allucinante, dovuta da 36km di corsa, ho mangiato con parsimonia. E’ vero, ho mangiato più del solito, ma ho mangiato fino che non mi sentissi sazio per il 90% delle mie possibilità. Ho prediletto sashimi, e uramaki non fritti. Mi son goduto tutto, ho provato tante tipologie diverse ma senza ordinarne più di una volta lo stesso tipo, ho detto di no all’ingordigia. Ciò mi ha fatto capire di quanto io sia migliorato e di quanto sia cresciuto sotto questo punto di vista.

    Dal 6 gennaio, io non ho più toccato zuccheri raffinati. Niente biscotti, merendine e cibi altamente processati. Son stati due mesi e mezzo in cui ho prediletto cibi veri, sani e con un vero gusto. Son molto grato di me stesso.

    Oggi, tra una fotografia e l’altra ho avuto un down totale. Mi son sentito perso e solo, nonostante avessi migliaia di persone attorno. Mi sentivo invisibile al mondo, isolato. Mi son sentito perso, inutile e mi son posto una domanda. Perché non sono in grado di scattare come voglio ? Appena mi son posto questa domanda, è come se un masso mi fosse caduto addosso. Mi son sentito destabilizzato. Come se la resistenza avesse sganciato una bomba atomica sopra di me. Ma non te la do vinta.

    Son all’inizio, ho iniziato a scattare da relativamente poco. Ho strada da fare, e tanto da imparare.

    Detto ciò, domani mattina voglio prendermi del tempo per chiudere questo capitolo, e mettere nero su bianco le condizioni del prossimo capitolo che si aprirà da domani.

    Son troppo gasato dall’idea di far partire una nuova era, una nuova sfida per me stesso.

    A domani cari lettori, buonanotte.