• Ep.10 – Track session e nuvole

    -4x2km in pista, salmon and bread e spesa per Pasqua.-

    Buonasera cari lettori, come state ?

    Oggi mi son svegliato alle 6:15, più presto del solito. Giorno 2 in cui non sto più meditando anche se ho voglia di riprendere e domani prima di fare colazione mediterò. Ne sento il bisogno. Non soltanto di trovare un momento per me stesso ma anche per iniziare al meglio prendendo atto dei miei respiri e presenza al mondo.

    Sveglia presto, colazione in compagnia dei miei genitori. Un buon caffè. La mia passione per il caffè è qualcosa che non posso spiegare. Non si tratta del berlo in sé, ma tutto ciò che ci sta dietro e la sua preparazione. Il suo profumo, l’arte del prepararlo e ovviamente sentirne il suo gusto. Suonerà atipico, ma io sono team doppio caffè con latte montato. Volermene male, ma di quanto voglio morire. Una delle cose più buone che esistono.

    Una giornata un po’ triste, forse per il fatt che son un po meteoropatico, e oggi era molto nuovoloso o soltanto perché il mio mood non era dei migliori. Ho procrastinato all’inverosimile simile, disteso sul divano con il cellulare in mano in attesa di prendere la decisione di alzarmi e andare a correre. Passano le ore ma il mio mood rimane uguale, non ho voglia di alzarmi ma solo di stare la crogiolato con una coperta sulle spalle a farmi un sacco di pensieri.

    Certamente, dopo la colazione non ho scrollato né nulla. Lettura, scrittura e pensieri. Questa routine è solida. Devo solo implementare nuovamente la meditazione.

    Ma una cosa è certa, questa mattina io dal divano non volevo alzarmi. Ma il dovere chiama. Ore 9:30, caffè, preparo acqua con sali e gel e mi carico come una molla pronto ad affrontare un allenamento importante.

    Arrivo al campo di atletica, fa freddo. Il vento soffia e il cielo è scuro. Ma poco importa. Devo portare a termine il mio lavoro. Non c’è tempo per procrastinare. Agire è anche in poco tempo.

    Musica alle orecchie, e si parte. Sinceramente ? Son proprio le giornate in cui non ho voglia di allenarmi in cui completo i miglior allenamenti.

    Oggi, è una di quelle giornate.

    Allenamento completato al meglio, 16km totali, chiusi senza fatica con maestria.

    Se per tutta la mattina il mio mood era al di sotto dello zero ora sto meglio. Correre per me è sfogo, libertà e potenza. Non lo so come farei senza. Ogni volta che son triste o depresso e vado a correre tono a casa con le pile cariche. Una sedazione di gioia mi pervade.

    Lo percepisco appena finito. Appena il mio battito torna a regime e cammino per fare stretching sento una botta di vita, mi sento vivo.

    Raccolgo le mie cose, mi porto alla macchina. Mi siedo alla guida e metto la musica che sento più mia in quel momento. Tutto è bello, mi sento felice e leggero.

    Vado a far la spesa, compro le cose per Pasqua e mi dirigo a casa.

    Mangio, ascolto musica, mi god un bel blog su YouTube e mi sento al settimo cielo. Mi preparo la cena per lavoro, mi godo un buon yogurt con i biscotti e mi preparo emotivamente e fisicamente ad affrontare un turno pomeridiano.

    Non si tratta ma di prepararmi per uno sforzo fisico, ma si tratta di sforzo mentale. La sensazione di trovarsi fuori luogo. In un posto in cui non centri nulla, in cui non ti senti apprezzato e capito.

    Mi sento come Picasso in un negozio di ferramenta. Non c’entra un cazzo.

    E io son sicuro che da qualche parte valgo qualcosa, ma son solamente in un posto in cui non appartengo. Non è la mia vocazione, io sono un artista. Voglio vivere di arte, amore, e città belle comeParigi. Quella è la vita che desidero. Ora non si tratta di vivere, ma sto solo sopravvivendo.

    Nascondo ansia e delusione con lunghe corse e allenamenti in palestra. Ma arriverà anche per me il momento di fare i bagagli e seguire contro ogni mia paura la mia strada.

    Si, perché parliamoci chiaro. Son un fifone sopraffatto dalla paura. Paura di essere instabile, paura dell’ignoto. Ma io prenderò forza e coraggio e farò il passo che tutti stanno aspettando. Che il Matteo più interiore sta aspettando.

    Lo sento forte e chiaro che graffia dentro me stesso. È imprigionato, vuole uscire e cerca di parlarmi. E io come uno stolto sto cercando di sopprimere quella voce che mi parla. La sto evitando con tutto me stesso.

    E vi chiederete il perché.

    Paura, paura folle. Non so bene esprimere e questa paura ma la sento. La resistenza fa pressione. Mi soffoca, cerca di stringermi bela su morsa. E lo sta facendo con successo. Matteo liberati da tutto ciò. Smettila di pensare e agisci. Per favore.

    Vivi, e inizia a vivere la tua vita. Non sprecarlo così, ma prendi il coraggio di vivere. La mia strada è ancora lì, la sento. Terreno da battere, da scoprire.

    Devo sconfiggere la resistenza, e il modo è solo uno, inizia.

    Si, si tratta solo di quello e nient’altro. Vuoi diventare un fotografo Matteo ? Inizia a scattare e a postare. Vuoi lavorare con i social e fare il modello? Inizia a postare e fatt notare. Vuoi iniziare a fare video su YouTube ? Registrati e posta.

    Prendi quel maledetto coraggio di iniziare e fallo !

    A domani cari lettori.


  • Ep.09 – Coffee Lover

    Ep.09 – Coffee Lover

    -Easy run, caffè e un ottimo pranzo.-

    Buonasera cari lettori, come state ?

    Oggi per me è un ottima giornata son veramente contento. Un dolce risveglio, un ottimo sonno e una buona colazione assieme ai miei genitori.

    Ed inizia così questa mattina. Come ogni giornata ch si rispetti il mio telefono rimane spento per la prima ora dal risveglio. Lettura, scrittura e manifestazione dei mie obiettivi. Una breve auto riflessione sui miei sentimenti e di come sto e espressioni di gratitudine.

    Poi, un caffè più che meritato e si va a correre. Oggi il cielo era sereno, un bel sole che splendeva ed ero particolarmente ispirato a correre. A differenza dell’orario solito in cui vado a correre oggi ho deciso di correre presto. 8:30. E se vi state domandando il perché non lo so neanche io, so solo che sentivo il bisogno di correre presto. Sentire l’aria fresca sul mio viso, e musica nelle orecchie.

    11km come non sentirli, e son veramente contento di come il mio corpo sta reagendo a questi volumi. Erano 2 giorni che il mio battito, anche nelle corse lente era alto. 150/160 battiti a 4:40. Ciò mi creava uno stato di frustrazione e non capivo il perché. Son arrivato alla conclusione che ciò potrebbe essere causato da stress e nervoso, o forse soltanto il perché ultimamente sto correndo a stomaco un po vuoto. Oggi ho ritrovato me stesso, ho corso a 4:48 con 140 battiti. Le mie gambe erano super leggere, mi muovevo con una leggerezza tale, è un sorriso a 48 denti.

    Si, avete capito bene. Sorrido mentre corro, e parlo da solo. Provo una felicità enorme per la maratona che sto per correre. Mi sento pronto, son carico e son al settimo cielo.

    Finisco la corsa, spuntino, doccia e relax. Oggi è un giorno speciale. Arrivata la nuova macchina del caffè. Non vedo l’ora di dilettarmi a creare e comporre i miei cappuccini. Imparare questa bellissima arte. Sperimentare, assaporare e capire i vari aromi che un chicco di caffè sa darmi.

    Se c’è una delle cose che mi rende più felice al mattino, è proprio questo. Il bere e godermi un caffè. Ma non vedetela come una dipendenza, ma come un momento in cui mi sento presente, in cui son grato per qualcosa. L’aroma, il profumo e la corposità. Le tazze, i loro amici e i loro materiali.

    Non so bene come spiegarvi tutto ciò, ma per me ha senso e questo è l’importante. So solo che mi fa stare bene, mi rene felice e non si tratta di dipendenza ma di puro amore verso qualcosa.

    E per non farmi mancare nulla oggi mi son goduto un buon pasto, a base di pane con roastbeef e punte di asparagi aromatizzate con soia, limone e cipollotto.

    Amò il cibo, ma ho imparato ad amare il cibo quello vero. A limitare se non a eliminare tutto quel cibo che non fa altro che distruggermi. Fast food, cibi processati e bevande. Negli ultimi mesi ho imparato a godermi a pieno una pietanza e non strafare e riversare tutto in momenti di binge eating in cui ingurgitavo qualsiasi cosa per colmare le mie ansie e tristezze.

    Ho imparato ad accettare il mio corpo, a vedermi bene, e sentirmi forte. Questo è l’importante.

    Oggi non c’è motivo per cui provare tristezza o ansia. Sono felice. Penso sempre a Parigi, la vedo e la sento con me forte e presente. Ma non mi faccio prendere dall’ansia e dalla fretta. Mi godo il presente. Le piccole cose. Senza crearmi angoscia e fretta. Sto imparando a capire come dosare le parole, a lasciar stare le situazioni negative e trattare tutti allo stesso modo.

    A domani cari lettori, buonanotte.


  • Ep.08 – Self confidence

    Ep.08 – Self confidence

    -Prova outfit viaggio, editing foto, shopping deludente.-

    Buonasera cari lettori, come state ?

    Oggi giornata di recupero dal lavoro, e sinceramente mi è proprio servita. Non si tratta di recuperare energie fisiche ma mentali. Non potere capire come cambiano le mie giornate quando non sono all’interno di quell’ambiente.

    Non si tratta delle persone, non si tratta del tipo di lavoro, ma dello sforzo mentale di dover sopportare una situazione che non sento mia.

    Vedete, comprendo e son felice per tutte le persone che hanno capito cosa vogliono nella loro vita. Avere un lavoro stabile, una macchina, una casa e una famiglia. Se in passato, disprezzavo chiunque facesse una vita simile, mi son reso conto di come tutto astio e rabbia era causata dal fatto di essere semplicemente : invidioso.

    Il fatto di non essere felice, ed associare la mia tristezza a fattori esterni, mi rendeva furibondo. Vedere altre persone che si godono la vita, con molta spensieratezza e tranquillità non mi andava giù.

    Mi son sempre posto nei confronti di queste persone in modo disgustoso, provando pietà per loro, cercando di capire cosa andasse male. Quando l’unico male da curare ero io.

    Ero io e sono io quello sbagliato, non sono loro. Loro hanno ciò che vogliono, vivono sereni e felici e fanno qualcosa che gli piace. Adorano mettersi in gioco, son sprintosi, entusiasti.

    Sono io la persona che deve trovare la sua strada, la sua ragione di vita. Capire cosa voglio fare, e sopratutto farlo.

    Passo troppo tempo a farmi mille idee e pensieri sulla mia vita, sul mio futuro ecc ecc. Quando l’unica cosa che devo fare è agire. Agire e basta. Trovare cosa mi piace e perseguirlo con costanza. A questo si riduce l’essenza della vita.

    Pittori, cantanti artisti questo fanno. Hanno trovato la loro vocazione, ciò che rende loro felici e la perseguono, a ogni costo. Retribuiti o meno.

    A questo si riduce il senso della vita. Insegui le tue passioni. Il guadagno arriva con il tempo. Agisci in base ai tuoi principi. A questo devo puntare.

    Certamente, io voglio vivere a Parigi, avere uno studio e lavorare come vlogger, fotografo e regista. Ma da qualche parte devo iniziare.

    E, se per ora non riesco a trasferirmi a Parigi, devo lavorare sulle altre cose. Perseguirle fino alla morte. Abbattere la resistenza, che mi sta sempre più trascinando nel baratro.

    Oggi, sveglia alle 6:30.

    Meditazione, colazione, lettura, scrittura e si inizia a organizzare le foto sul mac.

    Ore 10. Sistemo le cartelle delle foto, ma la mente vaga. Penso a come registrare il vlog, a come vestirmi e mille cose.

    Apro l’armadio, inizio a provare varie combinazioni che porterò con me tra due settimane. E se vi state chiedendo quale sarà la meta…lo scoprirete!

    Ma oggi ho avuto una botta di serf confidence che non avevo da tempo. Vedermi bene allo specchio, o anche soltanto vedere come sto bene dentro i capi, mi rende felice. Mi fa stare bene. Mi fa sentire a mio agio con il mio corpo. Non si tratta solo di estetica, ma anche di forza e longevità.

    Una bella pelle, cibo di qualità, e dettagli. Scolpire il proprio corpo, è a modo suo un’arte. E io ne sono un artista a tempo pieno.

    Piego i vestiti, sono felice. Mi vesto, musica alle orecchie e mi preparo per correre. Settimana importante questa, dove andrò a fare l’ultimo lungo di 38km sabato in preparazione alla mia prima maratona.

    110km, il totale di questa settimana. Darò il meglio di me stesso. E poi, mi godrò un ottimo pranzo di Pasqua in famiglia domenica. Me lo sono meritato.

    Mangiare tutto, ma con moderazione e gustandosi le cose invece di pensare soltanto a riempire lo stomaco e abbuffarsi.

    13km oggi, semplici. Le gambe ci sono, sono forti. Pane fresco, biciclettata verso casa e pranzo.

    Sono felice, ascolto la musica e mi godo il buon cibo che il signore mi ha donato. Doccia, preparo lo spuntino e edito le foto. Son contento di aver fatto 3 buoni scatti a Venezia. Li preparo, e decido di condividerli su Instagram. Son veramente contento dei momenti che son riuscito a catturare.

    Vado a fare shopping con mia mamma e mio fratello, ma ahimè delusione totale. Non ho trovato nulla. Esco un pò deluso dal negozio, ma con una cintura nuova. Era da tempo che mi serviva e finalmente l’ho trovata.

    Torniamo a casa, preparo la cena per tutti e ci godiamo un ottimo pasto in famiglia. Preparo il menù di pasqua e tutto è pronto.

    Mi preparo un ottimo tea, e mi godo un buon vlog su youtube. Anche oggi, giornata andata.

    A domani.


  • Ep.07 – Piattezza

    -Giornata piatta, di recupero e altamente rigenerante dal punto di vista fisico.-

    Buonasera cari lettori, sarò breve oggi.

    La mia voglia di scrivere è zero, inoltre provo un senso di piattezza emotiva disarmante.

    Sarà il fatto che ho lavorato oggi pomeriggio, o semplicemente la mia voglia di scappare che si fa sempre più viva, ma non ho nulla da dirvi.

    La mia voglia e motivazione che di solito trovo nel scrivere e esprimere me stesso, oggi non c’è. Assente.

    Ma d’altronde succede.

    Ottimo sonno, ottimo pranzo a base di roastbeef e ottima seduta di allenamento in palestra.

    Progetto maratona continua. Siamo a -30 giorni esatti. Come mi sento ? Gasato, pieno di energia e pronto a mangiarmi quei fottuti 42.2km.

    Ho sempre fatto fatica a portare a termine qualcosa, e a mettermi d’impegno con costanza su qualcosa. Ma mai pensavo di poter prepararmi con così facilità, senza soffrire un minimo.

    Mi sento pronto, forte e sicuro di me stesso. Visualizzo ogni giorno il risultato della mia gara, e lo sento tanto forte. Lo sento già mio. Quindi porterò a termine questa sfida.

    A domani cari lettori.

    Vi auguro una buona settimana.


  • Ep.06 – Prospettive

    -Focalizzarsi su ciò che si ha, e non su ciò che ci manca e ciò che non desideriamo.-

    Buonasera cari lettori, sarò rapido oggi.

    La mia voglia di scrivere è pari a zero. Quindi voglio solo scrivere un reminder che mi sta molto a cuore e che sto vivendo in prima persona in questi giorni.

    Mi son reso conto che sto passando la maggior parte del mio tempo investendo energia in pensieri e sensazioni che non voglio attrarre e che son negative.

    Il rammentare del fatto che odio stare in questa città, il lavoro che faccio, l’ambiente che mi circonda e le mille cose che mi rendono triste e ansioso, son al centro dei miei pensieri.

    Ciò mi porta a dare il focus principalmente a tutte queste cose quando la realtà dei fatti è solo una : devo concentrare le mie energie solo su ciò che voglio, su ciò che ho ora e su pensieri positivi.

    E’ così che la vita prende una piega positiva. Certo, ci sta essere tristi ogni tanto, ma non è normale che una persona stia male sempre. Ed è qui che ho capito del perché le persone soffrono. Danno troppa importanza a pensieri negativi e a soffermarsi su tutto ciò che li fa star male. Come pensiamo anche un minimo di poter avere una vita serena e felice se tutte le nostre energie son dirottate verso pensieri ed emozioni negative ?

    Ci diciamo che vogliamo cambiare vita, persone, posto dove abitiamo, ma se poi diamo il focus a tutto ciò e trascuriamo il momento presente perché pervasi da tutti questi pensieri negativi che ci consumano, come possiamo realmente cambiare ?

    Voglio dire basta a ciò. Voglio poter vivere il presente concentrandomi sulle cose che ora ho in mio possesso, delle capacità che ora ho e non di ciò che non ho e di ciò che vorrei avere. Agire, questa è l’unica soluzione.

    Agire, senza pensare a se e ma, senza preoccuparci se potrebbe andare bene o meno. Agire, sbagliare, migliorare e perfezionare. Questo è il ciclo che dovremmo seguire. Sostituire i nostri pensieri negativi, le nostre ansie e preoccupazioni che hanno invaso la nostra mente, con pensieri veri. Non supposizioni, non immaginazione, ma soltanto realtà.

    Passo un sacco del mio tempo a lamentarmi di come sia la mia situazione, di come vorrei trasferirmi, di come faccio fatica a farmi andar bene il mio lavoro e di come non sopporto chi mi parla male e mi giudica. Quando dovrei smettere di dare peso a queste cose, e semplicemente ESSERE.

    Si, esattamente questa è la parola che cercavo. ESSERE. Ora, vivi, pensieri veri, nel presente. Dai spazio a ciò che provi ora, e agisci.