• Ep.05 – Vivere con lentezza

    -Si parte per una nuova meta ! Imparare a vivere con lentezza.-

    Buonasera cari lettori, come state ?

    Oggi è stata una giornata strana. Più che strana una giornata fatta di rabbia e irrequietezza. Una sveglia un po traumatica, non dovuta dal fatto che ho dormito poco ma dal fatto che ho avuto più risvegli notturni, e ciò mi ha destabilizzato un po.

    Son abituato ad avere sonno profondi, generalmente con una pausa al bagno 1 volta soltanto a notte e poi riprendo sonno con serenità. Ma ieri non è stato così. Ben 4 le volte che mi sono svegliato e il momento in cui è venuta l’ora di alzarsi in definitiva è stato un po brutto.

    Ore 6:15, meditazione, respiri profondi e prendo consapevolezza della mia vita. Faccio colazione con i miei genitori, mi bevo un bel caffè doppio con latte di mandorla e mi dirigo in camera mia. Leggo, scrivo sul mio diario e son soddisfatto di come ho affrontato la prima ora della mia vita. Son inoltre grato che da quando ho iniziato la 75 days challenge io non utilizzi il cellulare o l’utilizzo di schermi dal momento in cui mi sveglio e per tutta l’ora successiva. Ciò mi rende meno stressato e ho meno impulsi visivi.

    Mi distendo in divano, YouTube sul cellulare e inizio a guardare qualche vlog. Le ore scorrono e arrivano le 10. Ora della corsa. Nel menù di oggi 13km variati a ritmo gara. Fuori c’è vento, e sinceramente son due giorni che non ho voglia di correre all’aperto.

    Mi sento particolarmente stimolato a correre in palestra sul tapis roulant, con le mie cuffiette e la musica che scorre nelle mie vene. Son super focus sull’allenamento che sto facendo e nulla e poi mai riesce a distrarmi, se non una ragazza con i capelli rossi che cammina affianco a me.

    Non è la prima volta che la vedo, e mi incuriosisce particolarmente. Capelli rossi, vestita in tenuta sportiva e uno sguardo da capogiro.
    Matteo concentrati, controlla il respiro e muoviti con leggerezza. Affronto così questi 58 minuti di corsa intensa. Non mi sembra neanche di aver corso, la mente era libera, le gambe si muovevano con una leggerezza tale da non sentire neanche il rumore sul tappeto.

    Mi sento forte, con un’energia fuori dal normale. Non sento la fatica. Respiro con il naso a 4:12 al km. Sono contento. Ogni tanto mentre sto correndo mi rendo conto che sorrido. Sì cazzo, difficile da credere ma sto sorridendo della sofferenza che provo.

    Questo mi fa capire quanto è grande l’amore che provo per la cosa. Tanto che domani giusto per non farmi mancare nulla devo affrontare il penultimo lungo della preparazione. 22km ritmo 4:15. Lo porterò a termine con scioltezza questo e certo.

    Finisco di allenarmi, e qua inizia il mio mood instabile della giornata. Non capisco perché devo fare tutto con fretta.

    Esco, prendo la macchina e iniziano i mille pensieri e la foga prende il sopravvento. Devo fare la spesa, comprare il pane, cucinare e prepararmi le cose per lavoro. L’ansia sale, è come se avessi paura del tempo che scorre. Come se avessi una fretta tale da non voler sprecare neanche un minuto che passa.

    Per strada una serie di eventi iniziano ad accadere. Incontro 5/6 macchine che vanno a una lentezza disarmante. La mia irrequietezza mi travolge. Inizio a provare un senso di frenesia e rabbia contro qualunque mezzo incontro e che procede lentamente.

    Passo metà del tempo a contare i minuti, a muovermi con velocità come se il mondo finisse tra poco tempo.

    Faccio tutto di fretta, quasi senza rendermi conto di ciò che faccio. Vado avanti con il pilota automatico.

    Torno a casa, cucino, e mangio in super fretta, mi lavo e in men che non si dica arriva l’ora di andare a lavoro. Giornata passata tra rabbia, repressione e FRETTA.

    Ma ora, che son a lavoro mi sorge una domanda. Perché devo vivere con questa fretta inutile ? E qui capisco di quanto siamo irrequieti nella vita, e di quante cose vogliamo fare nello stesso momento e di quante cose non ci godiamo a causa delle mille attività e pensieri che ci invadono nella nostra mente.

    Voglio essere più presente, vivere in maniera più lenta. Mangiare più lentamente e imparare a godermi ogni singolo momento. A partire dallo stare bloccato nel traffico, a far la coda nel panificio e a cucinare con calma, senza fretta.

    La fretta ci uccide, ci rende schiavi di un sistema mediocre e triste. Non facciamo in tempo a pensare e concretizzare qualcosa che siamo già alla ricerca di qualche altro stimolo, e ci dimentichiamo totalmente di tutto ciò che stiamo facendo.

    Organizziamo giornate super piene di impegni senza ritagliarci dello spazio per noi stessi.

    Ed è così che oggi ho deciso di prenotare 5 giorni in una nuova città. Ma a questo giro il mio obiettivo sarà uno solo. VIVERE IN MODO LENTO. Voglio seguire il flow di una città, prendendomi i miei tempi, facendo colazione con calma, andando a correre senza guardare orari e godermi ogni singolo momento.

    VIVERE IL PRESENTE.

    PRENDERE ATTO DI OGNI AZIONE CHE SVOLGO SENZA FARE L’OVERTHINKER.

    Voglio esplorare la città, con la mia videocamera. Trascorrere 5 giorni tra caffè, musei, arte e fotografi. Conoscere persone, fare amicizia e non pensare ad altro.

    Ma questo giro voglio farlo in modo diverso. Voglio documentare il mio viaggio.

    Ed è così che annuncio l’inizio di un nuovo capitolo.

    YOUTUBE.

    Sì, avete capito bene. A fine aprile inaugurerò il mio canale YouTube con il mio primo vlog. Un video all’insegna della lentezza, dedicato alla scoperta di una nuova città, al cibo che provo, ai vestiti che indosserò, e alle magnifiche foto che farò. Sì, voglio finalmente prendere coraggio e filmare la mia vita.

    Non si tratta di farlo per gli altri ma per me. Documentare la mia vita, creare ricordi.

    Sono eccitato all’idea di creare qualcosa di mio, di iniziare questo progetto e di mettermi all’opera su qualcosa che sento MIA.

    Non sto più nella pelle, nonostante provo un sacco di insicurezze su me stesso, e anche un po’ di paura di espormi pubblicamente e parlare davanti a una videocamera. Voglio uscire dalla mia comfort zone, e dare libera creatività alle mie idee. Questo sarà l’inizio di qualcosa molto grande e importante per me. L’inizio della mia carriera da artista.

    Fotografo, vlogger, director. Chi lo sa. E sinceramente non mi importa. L’unica cosa che farò è darci dentro qualsiasi essa sia la mia vocazione. Non voglio più passare giorni a rimandare le cose e non iniziare perché non mi sento pronto. Io inizio, qualsiasi essa sia la direzione la prenderò con amore e gioia.

    Nel mio cuore una cosa è certa, Parigi sei al centro di tutto. Io arriverò. Non so ancora sotto che forma e aspetto mi presenterò, ma lo farò.

    Ho sempre avuto un sacco di idee e mai concretizzata qualcuna perche non mi sentivo pronto o perché non mi ritenevo all’altezza. Ma ora ho capito che stare fermo a dubitare di me stesso e cercare di essere qualcuno senza mai aver fatto qualcosa per provare, non ha fatto altro che alimentare la mia insicurezza e dubbi su chi io sia e che cosa voglio fare nella vita.

    Io inizierò da qua, il futuro si vedrà. Ho tanti hobby e passioni che voglio realizzare. A volte mi identifico come artista, come filmmaker, come storytelling, come fotografo, come modello. Ma mai ho preso forza e coraggio di conseguire qualcosa perché le idee erano troppo vaghe e tante.

    Questa cosa mi ha reso debole, confuso e la resistenza ha avuto sempre la meglio su di me. Ha creato nebbia nei miei pensieri, mi ha portato a pensare le peggio cose e ad avere momenti di crisi.

    Ma ora per la testa ho solo una cosa. Creare. Ma per me stesso, non per compiacere agli altri. Pubblicherò qualsiasi cosa mi piaccia a me in primis, e spazierò in base a ciò che mi sento in quel momento. Foto, video, qualsiasi cosa mi piaccia e che voglio rendervi partecipe.

    Così voglio che inizi il mio percorso. C’è tempo per capire cosa io voglia essere nella mia vita, ma son stufo di rimandare.

    Questo sarà un nuovo inizio per me, sono molto contento di me stesso.

    A domani cari lettori.



  • Ep.04 – YouTube

    -Organizzando una nuova meta, pensiero fisso di YouTube e un ottima sessione di corsa.-

    Buonasera cari lettori, come state ?

    Oggi un ottimo risveglio, e nonostante io sia meteoropatico, risvegliarmi con il rumore della pioggia mi ha messo di buon umore.

    5 minuti di meditazione, una buona colazione, lettura di riflessioni stoiche di Marco Aurelio e scrivo i mie pensieri nel mio diario.

    Ormai routine che mi accompagna da quasi 3 mesi, che sento mia. La sento forte e chiara, quasi come il pensiero fisso di Parigi. Diventata ultimamente mia ossessione.

    Ho sviluppato negli ulti mesi, una vera e propria dipendenza dalla Francia. Il cibo, le persone e lo stile di vita mi fa impazzire. Io un giorno vivrò a Parigi. Questa è una promessa. La mia vita è la e voglio creare qualcosa di solido.

    Morning routine fatta, guardo fuori dalla finestra e mi interrogo incessantemente se andare a correre sotto la pioggia o andare in palestra sul tapis roulant.

    Ci penso, riletto e prendo la decisione di andare il palestra. Sebbene ho sempre reputato la corsa al chiuso noiosa e insignificante oggi mi è piaciuta assai. A ta punto che sarei tentato di correrci più spesso. Mente e corpo in simbiosi, le gambe vanno forti, e per la prima volta in tutta la mia preparazione ho respirato totalmente dal naso per 55 minuti. Non mi era mai successo, ma oggi mi son sentito proprio a mio agio e comfort con il mio corpo e il mio respiro. Il battito leggero, il respiro fluido e un corpo che si muove in sintonia. Ho goduto per l’intera durata della corsa. Ero talmente tanto focus e concentrato che quasi mi stavo dimenticando di essere al chiuso. Musica alle orecchie, e do il via alla mia immaginazione. Penso, rifletto e mi interrog sulla mia via. Km dopo km, minuto dopo minuto, il tempo scorre veloce. Non faccio in tempo a guardare l’orologio che son passati 55 minuti.

    Scendo, mi asciugo le goccio di sudore sul volto e vado a fare un po rafforzamento addominale.

    Sono super in forma, fisico tonico, smagliante, barba fatta e capello tiato. Ho una self confidence altissima. Non è da me essere una persona che si pavoneggia con se stessa ma oggi, ero felice di guardarmi allo specchio, vedermi cos come sono, con un sorriso stampato in viso.

    cazzo, sono felice. Felice di aver corpo con estrema facilità, felice di essere me stesso.

    Ore 11, esco dalla palestra. Tappa immancabile nella mia giornata, pane fresco. Vedete, negli ultimi mesi una delle cose che mi rende più felice è comprare il pane. Mi rende felice, e se mi chiedessero il perché, non avrei una risposta certa. Ma so soltanto che comprare il pane, sentire il profumo delle pagnotte appena sfornate e parlare con chi mi serve mi rende una persona felice. Questo importa, è questo fa bene a me stesso.

    Routine che ormai porto avanti da mesi, e che manterrò. Certamente, mangiare in questo modo, prediligendo cibo fresco e non di produzione intensiva ha un prezzo più alto, ma sinceramente poco mi importa. Non per essere spavaldo, ma sto capendo quanto sia importante favorire le attività locali, e prediligere cibo vero e senza conservanti.

    Grato di poter permettermi quanto stile di vita, e grato di poter supportare attività piccole. Dal panettiere, al carretto in cui compro le uova, al banchetto che prendo le verdure. Per me il mercato il mercoledì e venerdì resta una cosa stupenda. Piccole imprese che vendono cibo vero e fresco. Cos’altro posso chiedere di più ?

    Oggi, sto scegliendo la meta del mio prossimo viaggio. Sarà un solo travel alla ricerca di vita lenta, cibo locale e creazione di contenuti. Ho sempre più il pensiero fisso di aprire il mio canale YouTube. O meglio, pubblicare il mio primo video. Cazzo, mi rende super felice fare una cosa del genere. Devo solo rompere la barriera sociale del mostrarmi in pubblico e parlare davanti a una videocamera.

    Oggi, ho guardato 300 mete e cercato di condensare più città in poco tempo. Ma poi ci ho riflettuto, voglio godermi una città senza correre. Prendermi i mie tempi, vivere in maniera lenta senza fretta e foga di dover vedere un sacco di posti.

    1 città, vissuta con amore, gratitudine e lentezza. Passeggiare e fotografare con il tempo necessario, senza dover pensare a fare un sacco di cose una dietro l’altra. Sinceramente non visterò troppe cose, ma mi godrò la città che visiterò nella maniera più rilassata e sciolta.

    Io, una bicicletta e la mia macchina fotografica. Nulla di più. Ho bisogno solo di questo e nient’altro. Oltretutto ci siamo. Siamo agli sgoccioli.

    Settimana prossima, farò il mio ultimo lungo di 38km in previsione della mia prima maratona, e poi si scarica ! Non mi sembra vero di come ho portato a termine una preparazione così importante con veramente molta facilità. Amo correre, mi son allenato sempre con molta voglia e non mi è pesato neanche in allenamento. Dal più corpo al più lungo, son stato partecipe al 100%. Ci siamo. Manca 1 mese. Ho deciso di visitare una nuova città, ancora non vi svelo nulla. Saprete la meta più avanti, ma vi basti sapere che è nel nord Europa. Adoro tutte le città nordiche.

    Un mix di cultura e design pazzesco. Caffè e panifici clamorosi, che non vedo l’ora di provare. Saranno 4 giorni stupendi. Non mi farò condizionare da nulla, prenderò tutto così come viene. Visiterò qualcosa, ma per il resto mi farò travolgere dalla spontaneità.

    Fotocamera alla mano, mocassino e calzino bianco, e un lungo cappotto nero. Così decido che mi vestirò. Viaggerò leggero. Solo in necessario.

    Un libro, un agenda e una penna nella mia borsa a tracolla. Null’altro. Se non me stesso, i miei pensieri e il mio corpo.

    Il pensiero fisso del canale YouTube è sempre più forte, questa vocazione mi sta chiamando e sta urlando.

    Sarà questo il momento di dare ascolto a questa voce incessante che mi chiama ? Vedremo.

    A domani cari lettori, buonanotte. ❤️


  • Ep.03 – Track session.

    -16km di intervalli, caffè in centro e aria di primavera.-

    Ore 10:30pm. Buonasera cari lettori.

    Stasera sarò breve dato che mi si aspettano 8 ore di sonno rigenerante.

    Giornata di lavoro portata a termine, a dire il vero, sto iniziando ad apprezzare il turno lavorativo 14-22, che una volta disprezzavo. Il poter dormire di più, godersi la mattinata, andare al mercato e prendermi cura del mio diario e allenamento, mi rende più rilassato.

    Ho avuto una magnifica dormita ieri notte. Sleep score 100. Prima volta che mi succedeva una cosa del genere. Mi son svegliato fresco, e con l’acquolina in bocca dato che ieri ho fatto un invitante banana bread che era pronto ad aspettarmi per la colazione.

    Penso di non aver mai cucinato un dolce così buono. Sono veramente grato e felice. Mi ha fatto iniziare la mattinata con il piede giusto. Saporito, umido, morbido e con il bilanciamento perfetto di sapidità e spezie. Vaniglia, tonka, cannella e cacao. Un tripudio di sapori, tutto era bilanciato in modo perfetto.

    Leggo, mi divincolo sul divano tra un video e l’altro su youtube e arrivano le 8:30. Il sole è forte, i suoi raggi mi riempiono l’anima.

    Oggi, voglio correre in pista. Nel menù 4x2km ritmo 3:48. Sebbene sarei potuto andare al parco a correre, oggi avevo voglia di andare in pista. Mi fa sentire un atleta, nonostante ho girato in tondo 40 volte su un circuito di 400mt. Penserete che sono folle, ma io amo sfidare me stesso, mettermi alla prova mentalmente, e spingermi oltre.

    Allenamento portato a termine con successo. Sono particolarmente sorpreso di come questa settimana il mio corpo stia reagendo in modo super positivo allo sforzo prolungato. Sto correndo forte, recuperando bene e son sempre al top. Le gambe girano, il respiro è facile, e ogni volta che finisco di correre provo una sensazione di libertà e gratificazione immensa.

    Corsa finita, è l’ora di prendermi del tempo per me stesso, e godermi una lenta mattinata. Sono le 10, casco alla mano e diretti al Brunch.

    Tavolo al sole, un caffè filtro e il mio diario alla mano. Scrivo, penso, e sogno ad occhi aperti. Esprimo gratitudine, butto giù pensieri e scrivo di come sarà la mia vita a Parigi. Di cosa farò, dove andrò, cosa mangerò.

    Visualizzo, manifesto e lascio fare alla musa.

    Mi fermo al mercato, uova fresche. Ormai parte della mia rotazione alimentare. Mi guardo attorno, noto un albero di ciliegie. Petali bianchi, una folta chioma e un tronco robusto.

    Benvenuta primavera.

    Ti accolgo a braccia aperte.


  • Ep.02 – Io, una Lime e la Senna.

    -Azioni cattive, ricordi di una serata indimenticabile e un buon inizio giornata.-

    Buongiorno cari lettori, come state ?

    7:12am, dopo una buona colazione, aver parlato a me stesso nel mio diario e una buona lettura sono qui a scrivere.

    La mattina è iniziata nei migliori dei modi. Son fresco e rilassato ma con delle cose da dirvi.

    Ieri, ho peccato. Una delle cose che voglio smettere di fare, è dar peso a persone e azioni che non meritano la mia attenzione. Devo imparare a lasciar andare, a non farmi prendere da situazioni potenzialmente dannose. Iniziare a provare compassione nei confronti delle persone che si comportano in mala fede.

    Con il tempo ho capito una cosa. Se qualcuno trova tempo per parlarti male, o per gettare fango su ciò che fai, si tratta di una riflessione dei sentimenti e azioni che prova per se stesso. Quindi, non devo fare altro che provare amore e compassione verso tutto ciò.

    Agire con bontà e compassione. Non voglio più perdere la pazienza e consumarmi per queste situazioni. La mia pace interiore e calma, valgono più di tutto ciò. Avere una mente calma e buona sono l’obiettivo di vita primario.

    Ora però voglio tornare a parlare di cose che mi fanno star bene. Son sulla mia sedia, rilassato e guardo fuori dalla finestra. C’è il sole, lo ringrazio e sono felice.

    Adoro quando il sole splende, il cielo è azzurro e il clima mite. Primavera e autunno, le mie stagioni preferite. Non c’è nulla di più bello, i fiori iniziano a sbocciare, gli uccelli escono a cantare, e tutto sembra più colorato. Ciò mi riempie il cuore e mi rende produttivo.

    Questa mattina, mi è riaffiorato un bellissimo ricordo di Parigi, e vorrei parlarvene.

    Parigi, Le Marais. Ore 22.

    Cena da Chez Janou. Non so dirvi quanto io ami quel posto, mi sento a casa. Filetto di anatra e patate arrosto, emozione per le mie papille gustative.

    La gente che mangia felice, che si diverte, tutti sono spensierati e si godono la serata. Non c’è spazio per altro.

    Il cibo è buonissimo, l’atmosfera è incantevole. Mi guardo attorno, e mi rendo conto di quanto io sia fortunato.

    Una Lime, lungo la Senna. Pedaliamo, senza meta ben precisa. Seguiamo il fiume, osservando i tetti delle case e le luci che illuminano questa splendida città.

    Mezzanotte, Tour Eiffel. Saliamo sopra. Vedere la città dall’alto non ha prezzo. Son felice e grato, e capisco di quanto io sia fortunato a poter vedere certe cose.

    Ricordi indelebili, che hanno segnato la mia vita.

    Vedete, Parigi è per me fonte di vita e ispirazione. Qualsiasi cosa, dalla più piccola alla più grande, riesce a nutrire la mia anima in modo genuino. Dal caffè appena servito con amore, alla biciclettata fatta in compagnia, alla bellezza dei tetti. Tutto in qualche modo mi rende felice. Amo quella vita.

    La vita che un giorno farò, in un posto che chiamerò casa, Parigi.


  • Ep.01 – Parigi, arrivo.

    Ep.01 – Parigi, arrivo.

    -Resoconto 75 days challenge, e un nuovo inizio alle porte.-

    Buongiorno cari lettori, e buon inizio settimana.

    Oggi il sole splende, il cielo è sereno e la temperatura è perfetta. Che altro potevo chiedere ?

    Oggi voglio prendermi del tempo per trarre le conclusioni e chiudere in bellezza questo periodo concluso dei 75 days challenge.

    Che dire, il tempo passa davvero in fretta, non me ne sono neanche reso conto.

    Son stati 2 mesi e mezzo di alti e bassi. Ho passato bellissimi momenti ma altrettanti brutti, in cui mi son visto sotterrare dalle emozioni e dalla resistenza. Ma nonostante tutto siamo qua oggi, forti, a parlarne.

    Voglio rendere grazie a me stesso, per i progressi fatti, e per le cattive abitudini che son riuscito a sconfiggere.

    La cosa di cui più vado grato, è sicuramente la mia vittoria contro la cattiva relazione con il cibo. Io ho vinto, non son più dipendente dal cibo processato e ho smesso di abbuffarmi come un dannato, fino a stare male e scoppiare. Non ho più sfogato rabbia e emozioni negative con il cibo, non ho più sensi di colpa quando mangio fuori, e ho smesso di tracciare i valori nutrizionali. Mangio, seguo una corretta alimentazione ma senza crearmi ansie e preoccupazioni di alcun genere.

    Certo, rifiuto molte volte di mangiare fuori, o di mangiare dolci processati. Ma non si tratta di paura, ma per il semplice fatto che sto per affrontare l’obiettivo posto a livello atletico di quest’anno. Maratona sub 3 ore. Manca 1 mese, e voglio agire al massimo delle mie possibilità, dare tutto me stesso e mangiare il meglio che posso.

    Son fiducioso nel raggiungimento del mio traguardo, mi sento pronto e son fresco sotto ogni punto di vista.

    Detto ciò, voglio passare in rassegna delle cose di cui sono felice e di cui posso migliorare senza ombra di dubbio.

    Iniziamo dalle cose positive :

    • Ho sistemato la mia relazione con il cibo e non sfogo più tristezza e ansia in abbuffate fuori controllo. Mangio fuori si, ma con moderazione, godendomi tutto ma con controllo. Mangio fino a essere pieno del 85% delle mie capacità.
    • Ho meditato per circa 55/60 giorni su 75, con una media di 10/15 minuti al giorno. Ho letto almeno 10 pagine di un libro, e inoltre ho scritto il mio daily journal e blog ogni giorno.
    • Cosa di cui vado molto fiero, è la totale assenza di utilizzo del telefono e stimoli visivi la prima ora dal risveglio. Questo per me è stato molto rilassante e l’ho fatto veramente con piacere.
    • Mi son allenato almeno 1 volta al giorno, favorendo attività all’aperto, come la corsa.
    • Ho iniziato a prediligere un ottimo sonno, accompagnato da una sveglia mattutina tra le 6am e 6.30am e questo mi ha reso davvero molto orgoglioso di me stesso, sopratutto perché sto dormendo meglio e il mio corpo è più rilassato.
    • Ho iniziato a scattare di più con la mia macchina fotografica, e a prendere la mano con l’utilizzo di esse.

    Bene, posso ritenermi soddisfatto certo, ma ora guardiamo il faccia anche l’altra medaglia delle cose, e mettiamo in rassegna tutto ciò che ho trascurato e che devo migliorare.

    • Ho scrollato in modo compulsivo i social, a oltranza in alcune circostanze. Per i primi 30/40 giorni ero riuscito a limitare l’uso generale di social e schermo, ma poi son ricaduto in tentazione e ho ripreso a scrollare.
    • Non ho rispettato la regola imposta di spegnere il telefono 1 ora prima di dormire.
    • Non ho ancora postato qualcosa sul mio profilo, questo è un tasto dolente che mi prende molto. Son 75 giorni che dico che avrei postato qualcosa, e avrei iniziato la mia carriera da content creator, e la sto procrastinando al massimo.
    • Non ho lavorato a pieno sulla mia vocazione, ma mi son fatto battere dalla resistenza costantemente, prediligendo l’uso del telefono a sproposito e son stato un consumatore e non produttore.
    • Ho speso molti soldi inutilmente, compensando la mancanza di qualcosa con l’atto di comprare e spendere soldi.
    • Non ho postato un video su youtube, ecco. Questa era una di quelle cose che avrei veramente voluto, e che non ho ancora fatto.

    Ora che ho tratto le conclusioni delle cose di cui vado fiero e di cosa posso migliorare, vorrei parlarvi a livello emotivo di come è andata e di cosa son grato.

    Meditando e leggendo molto, sto imparando a saper gestire le mie emozioni e il modo in cui affrontare la vita. Si, ho sempre avuto problemi del controllo emotivo, della rabbia e dell’uso spropositato di offese. Ma durante questi 75 giorni qualcosa è cambiato. Ho iniziato ad agire in modo più benevolo, a saper un minimo controllare le mie emozioni negative e a saper dosare l’uso della parola. Si, a volte ho veramente perso la ragione e sono esploso, ma è successo non troppe volte. Meditare credo sia stata la ragione di tutto ciò. Mi ha fatto prendere consapevolezza di me stesso e pieno possesso dell’uso delle mie emozioni.

    Ogni giorno che mi alzo, esprimo gratitudine per qualcosa. Cerco sempre di agire con bontà e altruismo e sto cercando di essere meno serpente, a offendere e prendere in giro meno le altre persone, e agire come se fossimo tutti fratelli e sorelle. Sebbene, a volte perdo la pazienza e esagero, poi mi metto in rassegna con me stesso, e cerco di prendere atto del fatto che ho agito in mala fede, e provo a migliorarmi. molte volte ci facciamo trascinare dalle altre persone, ci facciamo prendere la mano. E ciò causa comportamenti che non vano bene.

    Altra cosa che devo migliorare, è il lasciar andare le cose, lasciar passare tutto ciò che potrebbe danneggiare la mia integrità del mio Io profondo, e della mia calma. Io voglio imparare ad agire con indifferenza e sorriso di fronte a tutte le cose che mi generano cattiveria, ansia, repressione e sentimenti negativi. Voglio poter mantenere integra la mia pace interiore, ad agire solo con amore anche davanti a situazioni che tendo a perdere la pazienza. imparare a fregarmene della gente che mi parla male, e ad avere compassione per chi prova risentimento nei miei confronti.

    Questo è il vero obiettivo per me. Lasciamo da parte tutto e pensiamo a questo. Una mente sana, uno spirito libero, e la calma interiore. Cos’altro c’è di più gratificante e forte di ciò ? Certamente ho un sacco di obiettivo di vita, ma penso che raggiungere il nirvana, la pace interiore ed il saper star bene e essere calmo di fronte a qualsiasi situazione non abbia prezzo.

    Questo è ciò a cui voglio puntare. Raggiungere i miei obiettivi di vita e i miei obiettivi a livello interiore. Mente calma, pensieri e emozioni positive, bontà, amore e compassione verso tutte le cose e persone che mi circondano. Agire con tranquillità, il saper muoversi con calma e lentezza e non aver foga.

    Questo voglio.

    Detto ciò chiudiamo così un grosso capitolo della mia vita, una sfida che mi ha dato molto e che mi ha insegnato tanto, e di cui son felice di aver portato a termine. Con ciò non vuol dire che tutto finirà così, ma che ora è giunto il momento di portare avanti i valori imparati, e di conseguire le cose che ho trascurato.

    Ma da oggi in poi, si apre un nuovo capitolo. Parigi, arrivo.

    Vi porterò con me, tutti assieme, verso la mia vocazione più grande. La mia nuova vita a Parigi. Io voglio conseguire la mia ragione di vita più grande. Penso che dentro di me ci sia un fuoco acceso da 1 anno a questa parte, che nonostante tutto non si è mai spento. La resistenza mi ha battuto tante volte, mi ha messo al tappeto come un principiante ma se c’è una cosa che non è mai riuscita a piegare è la mia fiamma interiore. Parigi, fiamma ardente e forte che si trova dentro di me. I brividi che provo ogni volta che ne parlo. Sebbene sia una città molto criticata e non compresa per me resta la città più bella, il posto che un giorno sarò felice di chiamare casa.

    Si, io sono un viaggiatore nato, amo alla follia viaggiare e continuerò a farlo fino alla fine dei miei giorni, ma la mia base sarà Parigi. Ancora non ho un piano di come arrivarci e cosa fare, ma lo troverò. Ho capito delle cose molto importanti nel corso di questi 75 giorni, e di cui ne ho parlato un sacco di volte nei miei articoli, e ciò si tratta dei pilastri fondamentali.

    Viaggi, Parigi, riprese, fotografia e creazione di contenuti. Ciò è quello per cui io voglio e ho deciso che lotterò. Questa è la mia ragione di vita, ciò per cui voglio lottare e che vale la pena conseguire. Tutto il resto per me non ha importanza. Questo è ciò che voglio, ciò che mi fa battere il cuore e che mi da felicità. E ovviamente, correre. Queste 6 cose sono e saranno al centro della mia vita, e mi accompagneranno in questo lungo percorso di vita.

    Son lieto di annunciarvi così, l’inizio del mio nuovo capitolo di vita.

    Parigi, arrivo.