-Long run, ritorno alla normalità e nostalgia.-

Buonasera cari lettori, sole le 10pm e son smontato da lavoro. Ebbene si, siamo tornati alla solita routine. Sveglia presto, allenamento, lavoro e mille pensieri.

Oggi mi son svegliato stanchissimo post aereo serale da Dublino. E se vi chiederete del perché sia tornato ieri e non sabato, ve lo racconterò domani. Oggi non ho tanta voglia di scrivere, maaa lo faccio lo stesso anche se in maniera molto chill.

Incredibile ma vero, nonostante tutto, oggi ho chiuso 32km con una facilità incredibile. Non mi sembra vero. Ce l’ho fatta e sto benissimo, son felice di aver percorso questa distanza, dato che era la prima volta che mi spingevo così oltre. Ho girato per 30km nel parco, e capisco bene che possa sembrare strano, ma la mia mente è talmente forte che è pronta a tutto.

La corsa per me è meditazione, ad occhi aperti. Dove tutto passa, dove trovo me stesso e parlo con il me interiore. Son felice di tornare alla routine, di cucinarmi i miei piatti e di riprendere le mie morning routine e le mie letture quotidiane. Mi mancava tutto ciò.

Ho ripreso lavoro, un pò son stufo di dover passare il mio tempo in qualcosa che non mi entusiasma ma per ora devo farlo. Lo faccio per potermi permettere di avere una stabilità economica mentre cerco di capire me stesso e andare all-in con quella che sarà la mia strada definitiva. Per ora le cose stanno così e me ne devo fare una ragione.

Ho provato un pò di nostalgia. Dei viaggi passati, dei momenti trascorsi, e della spensieratezza che mi avvolgeva mentre le mie uniche preoccupazioni erano quelle di esplorare, guidare in mezzo a radure sperdute, e bere una guinness in un pub Dublinese. Ma non ci posso fare nulla, ora devo pensare al presente e concentrarmi su ciò.

Ora vado a dormire, la stanchezza sta prendendo il sopravvento, a domani cari lettori.