-Long run, cena con Thomas e… Pasqua.-

Buon pomeriggio cari lettori, vi auguro una buona Pasqua e di trascorrerlo con serenità in famiglia.

Oggi, mi son goduto un buon pranzo assieme alla mia famiglia. ho un pò esagerato, ho mangiato molto ma son felice. Un buon pranzo non rovina tutti i miei progressi, sopratutto dopo una bella corsa portata a termine ieri.

Ieri non son riuscito a scrivere il mio daily post quindi lo recupero oggi con un breve riassunto.

Giorno 04/04, sveglia alle 6. Colazione, la solita. Sento un pò il corpo teso, sento la pressione di dover affrontare un 38km con il tendine del femorale dolorante. Attendo 1 ora post colazione, mi preparo i miei gel, la mia borraccia di acqua e sali e siamo pronti.

Faccio un leggero stretching, sospiro e prego che tutto vada bene, consapevole che ho un leggero dolore. Ma non mi importa. La mia voglia di portare a termine quell’allenamento è più forte di ogni altra cosa.

Ci sono solo io e quella dannata corsa, la più lunga finora. La mia testa c’è. Le gambe un po meno ma sono in pieno focus.

Parto, musica alle orecchie e ascolto il mio corpo. Km dopo km, gel dopo gel, le gambe iniziano a girare. Il dolore si allevia, il mio respiro inizia a fluire leggero come una libellula.

Son felice. Corro e sorrido. Sorrido per tutti i sacrifici che ho fatto, per tutti i km che ho macinato in questi mesi e della costanza che son riuscito a mantenere.

Rifletto su tutta la motivazione che mi ha permesso di portare a termine un percorso tosto e che mi ha messo a dura prova tra piccoli infortuni e volte in cui avrei non voluto correre.

La mia mente è forte, è pronta a tutto. Io sono pronto, a mangiarmi quei dannati 42km.

Ieri, il sole splendeva sopra la mia testa. Un aria fresca mi asciugava il sudore, e la mia pelle diventava sempre più salata. 10 giri completi del parco, 5 gel e 1 litro di acqua. I km scorrono a una velocità impressionante, fatico a rendermene conto. Arrivo a 38km con tranquillità. Il mio tendine chiede pietà, lo ascolto.

Finisco, mi siedo e mi bevo un gatorade al sole nel parco. Sono felice. Quasi non piango dall’emozione. Ciò mi ricorda di cosa sono capace. E del fatto che non sono inutile come penso, e se credo in qualcosa io posso ottenerla.

Concludiamo la settimana con 110km, wow. Picco più alto fatto finora. Son felice ma leggermente stanco.

Prendo la bici, torno a casa. Pane, sfilacci di cavallo e fragole, non potevo chiedere di meglio. Un ottimo pasto rigenerante e gratificante.

Il pomeriggio lo passo in cucina a preparare e organizzare tutto il menù per oggi, 5 aprile, giorno di Pasqua.

Preparo il vitello, cotto alla perfezione.

Mi lavo, mi vesto e mi vedo con Thomas. Un ottimo pomeriggio a Padova, a farci un bel giro assieme, a parlare del più e del meno e arriva il momento di decidere cosa mangiare.

Crudo di pesce, un pacchero ai gamberi e un buon tiramisù. Si, ogni tanto mi tolgo via anche io certi sfizi. Celebro la fine di una lunga e faticosa preparazione con un ottima cena con un buon amico. Son felice di aver trovato una persona così, genuina, brava e di buon cuore.

Grazie Thomas, per esserci. Sei una brava persona.

Finiamo la serata a Venezia, in buon buon cocktail bar. Io bevo un alcolico dopo mesi. Un buon fermentato di kombucha, e me lo godo. Ore 23:30, iniziamo ad avviarci verso la macchina. Sono cotto, son pieno di sonno, e mi si aspettava una sveglia presto per questa mattina.

5 aprile 2026, 07:00am.

Sveglia, mi alzo e vado a ritirare i dolci per il pranzo. Ancora un pò indolenzito da ieri, e con i postumi del sonno. Ritiro i dolci, torno a casa e faccio la mia solita colazione. Mangio, mi bevo un buon flat white e inizia una lunghissima mattinata ai fornelli.

Dalle 8:00am alle 12:30am, tra primi, secondi e contorni. Cucino con amore, passione e perfezione. Si, io son un perfezionista nato in cucina. Per me tutto deve essere perfetto. Niente deve essere fuori posto, e tutto deve essere cucinato alla perfezione.

Quando cucino, mi sento bene, lo faccio con il cuore. Per me, cucinare per qualcuno è la forma di amore più grande che esista. E questo è il mio modo per esprimerlo verso gli altri. Prendermi cura delle persone che amo, metterci passione nel cibo e vedere la loro reazione.

Ho sempre avuto questo approccio con il cibo, anche quando ero fidanzato. Ho sempre cercato di esprimere il mio amore attraverso una forma di comunicazione diversa dal solito. Trasmettere emozioni e sentimenti, cucinando.

Non si tratta del cibo in se, ma dell’atto stesso.

Attenzione alla materia prima, ai condimenti, all’impiattamento. Tutto deve essere perfetto, curato e cotto bene.

Oggi ho cucinato tutto. Antipasti con pasta sfoglia e feta greca, bruschette con salsiccia e stracchino. Bigoli all’anatra, cannelloni ricotta e spinaci e vitello tonnato. Tutto è stato buonissimo. Mi sento super pieno, anche perchè oltre al pranzo ho voluto togliermi via uno sfizio appena tornato a casa.

Del buon gelato. Erano mesi, e mesi che non ne mangiavo. Ho preso talmente tanto a cuore la mia preparazione e la mia alimentazione che oramai mi ero dimenticato di certi sapori.

Ma durante questi mesi non si è trattato di privazione, ma soltanto del fatto che amo ciò che mangio regolarmente. Il pane con il salmone o sfilacci, son cibi che mangerei costantemente senza stancarmi.

Amo mangiare bene, amo vedermi bene e sentirmi pieno di energie. ma a volte bisogna lasciarsi andare.

Ed oggi, è uno di quei giorni. La fine e la gratificazione di una preparazione. Pasqua. Momento in cui si sta tutti assieme e si condivide del cibo. Sebbene mi sento un pò in colpa per aver mangiato così tanto, fino a esser pieno come un uovo, sono felice.

Chiedo sempre tanto dal mio corpo, e oggi ho voluto ricompensarlo con un buon pranzo.

Felice e grato di questa giornata.

Domani, si ritorna alla routine.

Partono così, le ultime 3 settimane di tapering pre maratona. E sono un sacco felice che tra 6 giorni partirò per Copenhagen !

Sono al settimo cielo, non vedo l’ora di visitare questa città. Erano mesi, che sognavo questa meta. E ora sta per diventare realtà.

Domani mi strutturerò un piccolo itinerario, anche se l’unico scopo che ho, è di godermi 5 giorni di tranquillità, tra musei di architettura e specialty coffee.

-6, Copenhagen.

Colgo l’occasione per esprimere la mia gratitudine verso:

-Me stesso, per il buon percorso che sto affrontando verso la mia prima maratona.

-La mia famiglia che mi supporta in tutto e per tutto.

-La mia ex ragazza che ha saputo sopportarmi e formarmi al meglio.

-Thomas, che è un ottimo amico.

A Dio, che sei sempre con me in tutti i miei momenti di alti e bassi, e cerchi sempre di aiutarmi in tutto. Che trovi sempre un metodo per farmi rialzare da tutti i miei momenti di negatività e depressione. Grazie.

A domani, cari lettori.