• Ep.35 – Marathon day

    -Race day, crampi e caldo.-

    Buon pomeriggio cari lettori, come state ?

    Sveglia alle 5. Ottima colazione siamo carichi. Tra non meno di 3 ore e 30 inizia la mia prima maratona.

    Il mio debutto verso le 3 ore. Sono carico, con un pò di ansia ma tutto secondo i piani.

    Mi vesto, ascolto della buona musica e mi preparo i gel. Mi preparo la mia borraccia con i sali, mi metto le scarpe e tiro un sospiro liberatorio. Sono focus, son pronto a prendermi ciò che mi spetta.

    Scendo le scale, visualizzo già il mio arrivo, lo sento già mio, siamo pronti.

    Parto, senza esagerare. Mantengo fisso il mio passo di 4 minuti e 09 secondi al km. Tutto procede per il meglio. 5km, 10km, 21km, tutto secondo i miei piani.

    Inizio a sentire caldo, a soffrirlo e patirlo. Arrivo così al 28esimo km, tutto sembra andare per il meglio ma qualcosa mi prende di soppiatto.

    Crampo allo stomaco, un dolore lancinante che mi pervade tutta la parete addominale. Non ci voleva. Cerco di resistere e correre stringendo i denti. Il dolore è tanto, insopportabile e mi rende debole, mi fa sentire una preda.

    Nella mia testa, i pensieri sono molti. Penso a come farò a chiudere gli ultimi 13km, penso al fatto che forse non arriverò neanche al traguardo, e che non porterò a termine la mia maratona.

    Ma qualcosa in me, mi tiene in piedi. Procedo, ma in maniera molto lenta. Ogni km che passa, sento sempre più dolore. Km dopo km, minuto dopo minuto mi trascino al traguardo.

    3 ore e 29, finisce così il mio debutto alla maratona. Il caldo ha avuto la meglio su di me, i dolori hanno vinto. Sebbene il mio obiettivo era di stare sulle 3 ore, non possiamo controllare tutto. Succede, e va accettato il fatto che può succedere. Non per questo io mi dispero, sia perché chiudere la mia prima maratona era uno degli obiettivi di quest’anno ma anche perché ho abbracciato a pieno questi mesi di preparazioni.

    Non avrò fatto il tempo sperato, ma questo mi aiuta a capirmi meglio, a gestirmi per le prossime corse. Amo correre, e questa sarà la prima di tante. Una bellissima esperienza che mi servirà in futuro. Non sempre le cose vanno come ci aspettiamo, ma sta a noi capire come reagire a questi eventi. E io ho deciso di affrontarlo in maniera costruttiva.

    Rosico solo un pò come è giusto che sia, ma non la prendo come una sconfitta. La prendo come parte del processo. Senza avere risentimenti ne tristezze represse.

    E’ andata così, e si migliorerà. Forse ho alzato troppo l’asticella ? Fa nulla, io mi ero preparato per quello, e sono contento così.

    All’arrivo c’era la mia famiglia che faceva il tifo per me, e questo vale più di ogni tempo sulla maratona. Ho pranzato assieme a loro, ci siamo goduti un buon pranzo, e questo per me vale già tutto.

    Ho dormito qualche ora, mi son concesso un buon caffè, e ora mi riposo. Tra poco andrò a cena con un mio amico, a mangiare qualcosa assieme e viverci la serata.

    Domani è un altro giorno, e prendiamo tutto con serenità.

    A domani cari lettori.

    E’ stata una bella battaglia oggi, una delle tante che verranno.


  • Ep.34 – The night before

    -Pane a volontà, miele, caffè e ansietta.-

    Buonasera cari lettori, oggi tutto bene.

    Ottima morning routine. Un dolce risveglio, aria fresca e cielo limpidissimo. Sono felice, felice di alzarmi, leggere, scrivere e godermi una buona colazione con una pila infinita di fette biscottate.

    Mi sento bene, son fresco.

    Mi vesto, una bella camminata all’aria aperta. Vado a prendere il pane fresco, miglior momento non poteva esserci. Regalo delle pastine a mia mamma e una rosa. La vita è bella e io sono grato.

    Corsetta di 7km tranquilla, per scaricare la tensione e tenermi attivo. Corsa andata benissimo, le gambe son cariche.

    Bevuto un pò di caffè, provato nuove miscele e nuovi metodi di estrazione. Son contento.

    Pranzo super abbondante a base di pane, tanto pane, uova e un pò di ricotta. La fame è tanta, non solo quella del cibo ma anche di arrivare al traguardo. Son carico. Sto scrivendo questa sera con l’adrenalina a mille.

    Oggi pomeriggio un ottimo flat white con il mio amico, una bella passeggiata a Treviso e poi riposo. Pane, roast beef e formaggio spalmabile. Ora mi godo del meritato riposo che domani si gareggia.

    Siamo pronti a dare il meglio di noi stessi. Noi perchè siamo assieme.

    A domani cari lettori.


  • Ep.33 – Pettorale

    -Carbo coma, ritiro pettorale e rest day.-

    Buonasera cari lettori, come state ?

    Oggi inizia ufficialmente il carb load per il prossimi due giorni in vista della maratona. Ebbene si, siamo a -2 giorni dalla corsa. Sono super eccitato, e se forse questi giorni son un pò agitato forse è anche frutto di ciò.

    Ma mi sento pronto, sento che ho tutte le carte in regola per chiuderla in 2 ore e 55. Son carico e son mentalmente pronto. Ci siamo.

    Oggi giornata piatta, 7-15 a lavoro, un sacco di pane mangiato e un pomeriggio tranquillo.

    Nessun allenamento di corsa, nessun allenamento di pesi ma solo relax. Son andato a ritirare il mio pettorale della maratona a Padova e poi son tornato a casa a cenare.

    Tutto piatto e nella norma, senza niente di particolare.

    Ho molto da darvi, da esprimere ma questi giorni son particolarmente scazzato. Domani mi prenderò il pomeriggio per me stesso, per meditare sulla gara di domenica e per scrivere. Scriverò tutto il pomeriggio. Voglio scrivere.

    A domani cari lettori.


  • Ep.32 – V60

    -Lavoro, 8km easy e v60.-

    Buonasera cari lettori come state ?

    Oggi giornata di lavoro, iniziata con la mia morning routine.

    Bicchiere di acqua, bacche di goji, lettura, diario e una buona colazione. Grato per poter iniziare la giornata in questo modo. Sono veramente ricco, e non parlo di soldi, ma di libertà di potermi svegliare e scegliere cosa fare.

    Turno 7-15 andato tranquillamente. Arrivo a casa, mi rilasso. Forse ultimamente mi sto rilassando troppo, forse ho una paura addosso che mi sta facendo chiudere nella procrastinazione. Lo so bene, e sento questa cosa.

    Devo smettere di procrastinare e lavorare di più su me stesso e per il mio futuro. Ma no è facile, rompere un abitudine. Lo smartphone, causa la procrastinazione più grande mai provata. Devo staccarmi da esso, e usarlo solo per scopo lavorativo.

    Faccio uno snack, e mi preparo il mio primo caffè filtro v60. Amo il concetto che ci sta dietro al caffè. Per me non si tratta solo di berlo, quello è il meno.

    Amo il rito della preparazione, dell’arte che trovo nel muovere acqua dentro quel cono a v e veder come estraggo il mio caffè. La precisione e cura che ci metto mi rende fiero di me stesso. Mi sento vivo quando estraggo, mi sento presente e nel momento stesso, quando cerco di concentrarmi.

    Arriva il momento di assaporare, sentire le note aromatiche e capire dove migliorare e cosa poter fare per estrarre al meglio.

    Sono alle prime armi, ma voglio affinare la mia tecnica di estrazione. Mi piace e mi fa sentire vivo. Voglio proseguire con questo hobby e passione.

    Corsa di 8km, la penultima. Ci siamo quasi. Siamo a -3 giorni dalla mia prima maratona. Sono felice, e darò tutto me stesso.

    Gambe tranquille, respiro leggero ma battito leggermente alto. Tensione ? Chi lo sa. Io andrò la e farò del mio meglio. Sudore e sacrifici negli ultimi mesi, e io so che darò tutto e sarà una bellissima esperienza. Lasciando stare il mio obiettivo delle 2 ore e 55, voglio prima di tutto portare a termine e raggiungere il traguardo. Questo è il mio obiettivo. Il tempo viene da se.

    A domani cari lettori. iniziano così due bei giorni di carb loading. Un bel po di carbo mi aspettano. Gnam !


  • Ep.31 – Specialty Coffee

    -Corsa, specialty coffee e lavoro.-

    Buonasera cari lettori, come state ?

    Oggi la giornata è iniziata in buon modo.

    Una buona colazione, lettura, scrittura e un buon allenamento. Penultimo allenamento prima della mia maratona, ci siamo manca poco.

    Sono andato in visita a una micro torrefazione vicino casa mia, e ho acquistato del ottimo caffè. Ho voglia di imparare, di capirne di più. Mi sto appassionando al caffè, la sento come una forma d’arte.

    Qualcosa che mi piace assai, che mi incuriosisce e che mi fa sentire appagato.

    Ma ve ne parlerò meglio, ora sono stanco.

    Finito da poco turno di lavoro, esausto anche senza aver faticato assai. Ed è una di quelle sensazioni che odio di più. Esser stanchi per non aver fatto nulla. Aver consumato energie vitali.

    A domani cari lettori.