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-Tra le montagne, silenzio, e momenti di condivisione.-
Buonasera, cari lettori.
Felicità e pace. Questo è ciò che ho da dirvi.Ho passato due giorni bellissimi, immerso nella natura, tra le impronte degli animali, il vento e il silenzio. Sta diventando quasi un’ossessione per me: la gioia che provo e la pace che tutto questo mi regala non hanno prezzo. La fatica del salire e del camminare, le risate con il mio amico, dormire al fresco nel sacco a pelo… tutto questo mi riempie di felicità.
Trovare il comfort anche nelle situazioni meno confortevoli mi piace. Dormire su un tavolo, senza stufa, con il freddo della montagna che entra nelle ossa: per molti può sembrare estremo o scomodo, ma io ci trovo qualcosa di bello, emozionante e profondamente gratificante.
Svegliarmi all’alba, alzarmi, sentire i piedi congelati e aprire la porta per vedere il sole sorgere da dietro la montagna… non ha prezzo. La bellezza del condividere un luogo, del mangiare insieme in armonia e del condividere passioni comuni vale più di qualsiasi altra cosa.
Stasera sono davvero stanco. Dopo la nottata in quota e la discesa, mi sono fermato a pranzo in un ottimo ristorante di montagna: zuppa d’orzo e gulasch. Non serve nemmeno dirlo, era tutto sublime. Tornato a casa, mi sono concesso una bella bowl di yogurt e cereali e, per concludere in bellezza, un’ora e mezza di cardio in palestra.
Sono cotto, ho bisogno di dormire. Sono stanco, ma felice.
E, oltretutto, c’è una novità sensazionale: non ho più dolore al polpaccio. Sì, dovrò andarci con cautela, ma domani proverò a correre di nuovo. Sono felice, non vedo l’ora.Buona serata, cari lettori.
Le riflessioni più profonde su questi due giorni le lascio a domani: perdonatemi, ma stasera voglio godermi il calduccio e questo momento di pace.A domani, cari lettori, e buon weekend
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-Ultimo giorno di lavoro settimanale, un tendine infiammato e una teglia di granola per tirare su il morale.-
Buon pomeriggio, cari lettori, come procede?
Oggi sveglia presto: lettura, meditazione e poi via a lavoro. La giornata è stata piovosa fino a poco fa, ora (sono le 17:11) è uscito un bel sole e questo mi mette di buon umore.
Ieri sera sono corso dal mio fisioterapista: dovevo trattare il dolore che è comparso dopo l’ultima corsa. È stato piuttosto doloroso, ha manipolato il tendine e sciolto diverse tensioni. Questa mattina, appena sveglio, facevo fatica a camminare, e scendere le scale è stato davvero complicato.
Sono un po’ demoralizzato dal fatto di non poter correre. Oggi ho avuto un calo emotivo legato all’ansia per la mia prima maratona: questo dolore non ci voleva proprio. Da un lato resto fiducioso che tutto andrà per il meglio, dall’altro è stato un colpo duro. Ho avuto molti pensieri su quando migliorerò e su quando potrò tornare a correre.
Per me correre non è solo allenamento, ma una vera valvola di sfogo, un atto di liberazione. Non a caso amo le lunghe distanze. Oggi mi sento un’anima un po’ in pena, e mi accontenterò di riposare e fare 40 minuti di bike leggera in palestra. È dura per me, ma non concederò la vittoria alla resistenza.
Oggi la resistenza cercava di convincermi a smettere di correre, ad abbandonare l’idea della maratona. Ma io sono più forte. Combatterò con tutte le mie forze per uscire da questo piccolo infortunio e tornare a correre al 100%. Ci vorrà qualche giorno, questo è certo, ma non demordo. Darò priorità al riposo, allo stretching e alla calma, senza cadere in ansie inutili.
Oggi ho iniziato anche il mio diario dei pensieri e delle azioni negative a lavoro. Ne ho individuate due.
La prima: prendere in giro i colleghi o correggerli in modo sgarbato quando dicono qualcosa di sbagliato.
La seconda: intromettermi in conversazioni che non mi riguardano, prendendo sul personale questioni che non sono mie battaglie.Me ne sono reso conto subito e ho cercato di rimediare, senza permettere a queste dinamiche di influenzare la mia giornata. Non tanto perché siano “sbagliate” in assoluto, ma perché creano disordine nella mia pace interiore e mi rendono ansioso e burbero.
Devo imparare da questi episodi: non intromettermi, trattare tutti come fratelli, senza pregiudizi o cattivi modi. Siamo tutti fratelli e sorelle, viviamo insieme e siamo nati per collaborare.
Dopo aver riconosciuto i miei errori e averli annotati, ho cercato di essere più gentile e comprensivo, mantenendo conversazioni tranquille e ordinate, senza prevalere sugli altri ma semplicemente ascoltando. Sono anche uscito ad addestrarmi con un collega che solitamente non consideravo e non sopportavo molto. La giornata è scivolata via più velocemente e in modo più piacevole, e questo mi ha subito restituito calma e integrità interiore.
Non avendo battaglie interiori da combattere, e non prendendo tutto sul personale, sono riuscito a mantenere il mio io calmo. Voglio raggiungere questo stato in ogni situazione. Non a caso considero il lavoro il mio vero campo di addestramento mentale: gran parte delle tensioni, tristezze e delusioni che ho vissuto finora sono nate proprio lì.
Credo quindi che sia l’ambiente giusto per imparare a controllare me stesso e la mia interiorità. Non si tratta di ignorare tutto e tutti, ma di prendere atto delle cose e reagire con gentilezza e amore, senza farmi colpire personalmente. Voglio raggiungere un’imparzialità tale da poter essere in pace in qualsiasi situazione, anche quando sono coinvolto direttamente in parole dure o azioni sgradevoli.
Il mio obiettivo è una pace costante, anche nelle situazioni peggiori, quelle in cui facilmente perdiamo il controllo e ci trasciniamo dietro ansie e film mentali inutili per tutta la giornata.
Detto questo, voglio liberarmi dei pensieri negativi che ho avuto oggi riguardo l’infortunio. Voglio concentrarmi sul recupero, godermi due giorni in montagna e smettere di farmi paranoie che non portano a nulla.
Per sviare un po’ dai pensieri, oggi ho cucinato una bella teglia di granola, il mio comfort food per eccellenza. Adoro gratificarmi con una ciotolina di granola e yogurt: mi rende davvero felice.
Ora andrò a fare un po’ di bike in palestra, dello stretching leggero, una buona cena e poi un bel recupero serale davanti a una tazza di tè e un buon libro. Stanotte mi concederò 8 ore piene di sonno.
Con questo do ufficialmente inizio al mio weekend. Voglio godermi tutto ciò che la vita ha da offrirmi, affrontando le sfide con serenità e accogliendo con amore sia le cose negative, come il tendine infiammato, sia quelle positive. Voglio usare ogni ostacolo per forgiare me stesso e imparare ad accogliere con calma e impassibilità tutto ciò che mette alla prova la mia emotività.
Vi auguro una buona serata, cari lettori.
A domani
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-Pensieri e azioni negative, dolore forte al polpaccio e coffee break più che meritato.-
Buon pomeriggio, cari lettori. Che si dice?
Oggi, nel mio diario mattutino, ho scritto come avrei voluto comportarmi durante la giornata: cercare di essere buono con tutti, non avere pregiudizi e non agire in modo negativo.
E niente… a lavoro faccio fatica.Troppe cose e troppe persone turbano il mio stato d’animo, e so benissimo che, alla fine, la responsabilità è mia. Do troppa importanza a cose superflue e di poco valore, prendo tutto sul personale, anche situazioni che non mi riguardano minimamente. Ma sul momento mi colpiscono, mi infastidiscono, mi fanno perdere lucidità.
Ed è lì che inizio a perdere il controllo: parlare male, reagire in modo poco piacevole, lasciarmi trascinare. Sto facendo davvero fatica a controllare il mio io e a preservare la mia pace interiore nell’ambiente lavorativo. Mi sta mettendo a dura prova. Non perché odi il posto in sé, ma perché sono troppo esposto a dinamiche che mi istigano o mi fanno sentire chiamato in causa.
Devo imparare a lasciare andare tutto ciò che non mi riguarda. Non devo permettere a situazioni o persone di intaccare la mia integrità mentale e la mia pace interiore. Devo lasciar correre, senza dare peso a ciò che potrebbe urtare il mio sistema nervoso ed emotivo. Accettare le cose per come sono, senza giudicarle.
Non voglio farlo solo perché “è giusto così”. Voglio farlo per preservare la mia felicità e la mia calma. Se riesco a mantenere il controllo proprio nelle situazioni in cui sono più vulnerabile, allora avrò fatto centro.
Allenarmi in contesti difficili mi permette di forgiare una mente forte, capace di reagire in modo positivo anche agli stimoli negativi. Voglio trasformare il mio ambiente lavorativo in un vero e proprio campo di allenamento mentale: un luogo dove esercitarmi a rispondere con calma, consapevolezza e bontà.
Obiettivo: lasciar scivolare via tutto ciò che è superfluo e di poco valore, e riuscire ad agire con amore, felicità e rispetto in ogni situazione. Questo sarà il mio focus nei prossimi mesi.
Io riuscirò a forgiare il mio carattere e le mie reazioni, preservando la mia pace interiore. Lo prometto a me stesso. Non per dimostrare qualcosa agli altri, ma per vivere meglio.Oggi pomeriggio ho corso 12 km. Andavano bene, ma verso la fine il polpaccio ha detto no. Eh sì… il polpaccio è dolorante, tira e fa male. Ammetto che mi ha buttato un po’ giù, perché gli allenamenti stanno andando alla grande e non vorrei interrompere questo momento positivo.
Stasera darò il massimo: stretching, massaggi e recupero totale. Farò tutto il possibile per riuscire a correre domani. Non posso permettermi stop proprio ora, nel pieno della preparazione per la mia prima maratona. Ho un obiettivo da portare a termine, e niente deve intralciare il mio percorso.
Io credo che domani il polpaccio starà meglio. Lo so.
Ora basta pensare in negativo. Devo reagire con positività a ogni avversità. Non esistono situazioni brutte o sfortunate: esiste solo il modo in cui le percepisco e reagisco. È tutto lì. Sempre lì.Mentre scrivo, mi sono goduto una meritata tazza di flat white con latte di mandorla. Nient’altro poteva rendermi più felice in questo momento. Sono calmo, appagato, e ho un solo compito davanti a me: recuperare il polpaccio e continuare sulla mia strada.
Ho un sub 3 ore da chiudere. Non è il momento di scoraggiarsi. Fa parte del gioco.
La resistenza prova a mettermi alla prova, ma io vinco e lei perde. Sempre.Ricapitolando:
– userò il lavoro come palestra mentale
– allenerò la mia calma in ogni situazione
– recupererò il polpaccio con intelligenza
– reagirò sempre in modo positivoSe imparo a gestire me stesso lì, potrò farlo ovunque nella vita. Mi piace questa visione. Mi motiva. Mi gasa.
Ora vi saluto, cari lettori.
Mi aspetta una serata di recovery.A domani, buona serata.
Stay strong. 💪
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-Pervaso da un senso di vuoto, un incubo dentro la mia testa, non mi lascia, ma io lo combatto.-
Buon pomeriggio, cari lettori.
Oggi giornata fresca, con un bel sole in cielo. Eppure, per me, non è iniziata nel migliore dei modi. Di solito giornate così, luminose e serene, riempiono il mio umore di gioia, ma oggi purtroppo non è stato così. O almeno, non fino ad ora.
Sfogare pensieri ed emozioni attraverso questo blog mi aiuta molto a capire cosa provo e a scaricare le emozioni negative. Stanotte ho fatto un incubo molto forte. Dentro di me non vorrei raccontarlo, ma sento il bisogno di liberarmene il prima possibile.
L’incubo riguardava me e mio fratello. Eravamo in un appartamento e stavamo litigando. Non ricordo tutto nei dettagli, ma quelle poche immagini che mi sono rimaste impresse sono molto vivide. Se ci ripenso ora sento un vuoto dentro e faccio fatica a trattenere le lacrime, tanto è stato forte per me.
Nel sogno litigavamo, poi siamo passati alle mani. Lui cercava di pugnalarmi con un coltello più volte, finché io non ho reagito e l’ho messo KO. Non si rialzava da terra, sembrava quasi senza vita. Poi ricordo un altro frammento: lui prendeva la macchina e si dirigeva a tutta velocità verso qualcosa, schiantandosi. Io urlavo, urlavo forte, cercando in ogni modo di fermare quello scempio, ma non riuscivo a fare nulla. Non sono arrivato in tempo prima che decidesse di schiantarsi.
Mi sono svegliato di colpo, con un magone enorme. Ho provato a meditare appena sveglio per rassicurarmi e ricordarmi che era solo un brutto incubo, ma non è bastato. Durante la meditazione mi sono scese le lacrime, e questo peso me lo porto dietro da stamattina.
A lavoro ho avuto pensieri negativi e un mood pessimo. Avevo voglia di rispondere male a chiunque mi parlasse, di inveire se qualcuno provava a dirmi qualcosa. È stato davvero brutto. Devo ancora metabolizzare tutto questo, e forse scriverlo qui mi aiuterà a sentirmi un po’ meglio. Magari serve solo tempo. Ma oggi mi sono sentito davvero molto provato, come se stessi trascinando uno scoglio enorme con me.
Sono anche mortificato dal fatto di non essere riuscito a controllare i miei pensieri e le mie emozioni. La mia mente inconscia ha avuto la meglio su di me: mi ha preso, girato e rigirato come ha voluto, senza darmi modo di reagire. Mi ha colto di sorpresa e non ho saputo difendermi.
Ora però voglio trovare la forza per sostituire questi pensieri negativi con qualcosa di positivo.
Ho appena concluso una corsa di 10 km, lenta, rigenerante, di recupero. Media 4’40” al km, 142 battiti medi. Una corsa che mi ha aiutato a scaricare un po’ di ansia, anche se non è bastato del tutto.
Poi ho preso le mie cose e sono venuto in un posto nuovo che ho iniziato a frequentare: un bar cinese, dove sento un buon feeling. Mi piace sedermi qui e bere un ottimo tè nero alla pesca che mi scalda il cuore e l’anima. Sono qui, a scrivere e a riflettere su tutto ciò che mi frulla in testa, cercando comunque di godermi questa bella giornata e aspettando le 17:30 per il mio secondo allenamento della giornata.
Ho avvertito qualche doloretto a quadricipiti e polpacci, quindi è il caso di andare in palestra a rinforzare questi gruppi muscolari. Ne sento il bisogno. Fisicamente sto benissimo: energico, asciutto, e corro forte.
Ora, seduto davanti al mio tè, leggerò un libro e pianificherò il mio percorso sui social. Lo voglio davvero, e avrò la meglio sulla resistenza che sta cercando di opporsi con forza negativa. Io sono più forte di lei. Io vinco, lei perde.
Io sono un professionista e mi presento ogni giorno, a qualsiasi costo. Posso anche andare a rilento, ma mi presento sempre e cerco di dare il meglio. So cosa voglio e lo raggiungerò. Sono forte, ho le capacità. Lo visualizzo, lo immagino, e so che ciò che visualizzo può diventare reale.
Io ci credo.
Io ci provo.
Io ce la faccio.Matteo
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-Riflettendo sulla vita, sognando collaborazioni, creando la mia realtà.-
Buonasera, cari lettori.
Ieri, post bivacco, il mio collo era KO e anche il mio fisico, nonostante non presentasse particolari dolori, era molto stanco e spossato. Ho preso sonno alle 20:40. È stato bellissimo e rigenerante.
Stamattina sveglia alle 4:30. Questo vuol dire solo una cosa: si riprende a lavorare e si torna alla solita routine. Ma ora c’è qualcosa di diverso. Non sono più qui ad annoiarmi e a farmi mille paranoie: l’unica cosa a cui penso è prendere la macchina e andare in montagna.
Questa esperienza mi ha dato tanto. Mi ha fatto capire cosa voglio dalla vita, per cosa vale davvero la pena lottare e cosa rende felici sul serio. Faticare per salire in cima, camminare per ore per poi godersi un panorama e una bella tazza di tè: questo voglio. La goduria di togliersi gli scarponi, accendere la stufa e mangiare insieme. Vivere e immortalare con la videocamera questi paesaggi incredibili non ha prezzo.
Io voglio vivere di questo. Voglio collaborare con brand allineati alla mia visione e viaggiare documentando e raccontando le bellezze che questa terra ci regala. Questo è ciò che voglio.
Oggi ho fatto una bella meditazione mattutina e, per il resto della giornata, ho cercato di mantenere pensieri positivi. Facile a dirsi a casa, un po’ meno in ambiente lavorativo, dove le cose si complicano. Odio quell’ambiente: pieno di astio e competitività, con una punta di invidia che rende tutto ancora più pesante e stressante.
È facile avere pensieri positivi quando si è circondati da persone e contesti positivi. Il vero successo, però, arriverà quando riuscirò a dominare la mia mente anche in ambienti ostili, dove viene messa a dura prova. Ma io ce la farò. E sarà in quel momento, quando riuscirò a controllare davvero i miei pensieri, che avrò raggiunto la mia pace più profonda.
Quando nulla e nessuno sarà in grado di scalfire la mia mente, quando i pensieri e i sentimenti repressi lasceranno spazio a positività e gioia, lì avrò raggiunto il mio nirvana. Io ce la farò. Non solo in questo, ma anche nel raggiungere i miei obiettivi lavorativi e di vita. Ne sono certo.
Oggi corsa da 13 km. Gambe dure e respiro affannato. Sto imparando a conoscere il mio corpo e noto che spesso questo accade quando interrompo la continuità degli allenamenti. Ma va bene così: non sempre si può essere al massimo. Domani è un altro giorno e la corsa andrà meglio. Non devo demoralizzarmi per un allenamento andato meno bene del solito.
L’importante resta sempre una cosa sola: portare a termine il lavoro.
Vi auguro una buona serata, cari lettori.
A domani


