• Day 32/75 – Nebbia fuori e nebbia dentro

    Day 32/75 – Nebbia fuori e nebbia dentro

    -Una corsa lunga, una mente calma e sensi di colpa con il cibo.-

    Buonasera, cari lettori, e buon sabato.

    Stamattina sveglia presto. No, non per andare a lavoro: oggi è sabato, e questo vuol dire una sola cosa… corsa lunga della settimana. Mi sono svegliato proprio bene, ho meditato e mi sono nutrito con buone fonti di carboidrati e una sana dose di miele per rendere più dolce il risveglio.

    Ho finito il libro Flow. Devo dire che è davvero un ottimo libro: molto teorico e scientifico, ma mi ha colpito profondamente. Mi sono segnato tutte le pagine con le citazioni che ritengo fondamentali. Sto prendendo seriamente in considerazione l’idea di comprare un’agenda dove annotare tutte le frasi che mi colpiscono, per tenerle sempre con me. Credo proprio che lo farò. Anzi, lo farò.

    Corsa tra nebbia e solitudine: 19 km nel menù. Se all’inizio le lunghe distanze mi facevano paura — sia perché le credevo noiose, sia perché certi numeri mi spaventavano — ora sono diventate il mio momento preferito della settimana. Mi piace correre, correre a lungo, in solitudine. Solo io, il mio respiro e le gocce fredde che scendono dalla fronte. Il sale che si deposita sulla pelle, rendendola ruvida e biancastra.

    Non so bene come descrivere la sensazione che provo durante la corsa: libertà? O forse è semplicemente quel momento in cui finalmente stacco la testa dai mille pensieri e mi concentro solo su ciò che sto facendo. Per ora posso solo dire che correre, e correre a lungo, mi fa sentire isolato dal resto del mondo. Il tempo scorre, ma con un ritmo tutto suo. A volte un’ora sembra un minuto, altre volte quel maledetto minuto sembra durare un’eternità. Ma va bene così: prendo tutto con gratitudine.

    Sono molto contento di come è andato l’allenamento: battito basso, respiro profondo e concentrazione fino all’ultimo. Sono felice, davvero.

    Oggi ho anche portato mio fratello ad allenarsi con me. È stato un bel momento di condivisione. Ho fatto anche la mia tappa fissa al panificio di fiducia e, come sempre, ho preso il solito pane speciale del sabato. Sono felice, e lo so.

    Nel pomeriggio ho trascorso del tempo con il mio amico Thomas, una delle poche persone su cui posso davvero contare. Non siamo amici da tantissimo e a volte percepisco quella sottile tensione quando si entra in discorsi più sensibili ed emotivi, ma credo fortemente che sia una bella persona e un ottimo amico. Con lui ho trovato più amicizia vera che in relazioni portate avanti per anni. Spesso, durante le nostre conversazioni, entro in uno stato di flow: quando il dialogo diventa coinvolgente, il tempo vola. Sono davvero contento di averlo conosciuto. È raro, oggi, trovare persone con un’anima buona, non opportunista e non cattiva.

    Sebbene mi fossi promesso di non parlare di calorie e di non tracciare tutto, dicendomi che avrei assaggiato ogni cosa senza paranoie, oggi non è andata così. Avrei voluto mangiare una bella fetta di cheesecake questo pomeriggio. Invece ho optato per lo yogurt greco. Devo migliorare su questo lato: se prima avevo problemi con le abbuffate, ora mi trovo ad affrontare l’esatto opposto, privarmi del cibo e contare mentalmente le calorie.

    Oggi quella torta me la meritavo. Era il premio per due allenamenti belli tosti. Sì, ho sbagliato. Ma come ogni cosa, si migliora. Si impara. Domani è il compleanno di mio fratello: non voglio essere ossessionato dalle calorie, ma nemmeno esagerare con il cibo processato. Devo imparare a godermi il buon cibo senza pensare sempre a numeri che, paradossalmente, non esistono davvero.

    Devo imparare a gratificare i miei sforzi. Amo il cibo, è vero. Amo provare nuovi sapori, esplorare, assaggiare. Prometto a me stesso che lo farò senza farmi problemi. La prossima volta prenderò quella fetta di cheesecake che meritavo. Promesso. Basta numeri, basta pensare che una singola fetta di torta possa rovinare tutti i miei progressi. Il cibo è benzina per il corpo e la mente, ma è anche bontà, curiosità e desiderio.

    Questa sera mio fratello compirà 18 anni. Cavolo, come cresce. Fino a ieri ne aveva 14, e ora ne ha 18. Il tempo vola, molto più in fretta di quanto pensiamo. Stasera dedicherò il mio tempo a lui e festeggeremo insieme. Sono molto fiero di come sta crescendo. Ha tanto da imparare, certo… ma chi non ne aveva a 18 anni?

    A domani, lettori.
    Vi auguro una buona domenica 🤍


  • -Pioggia, meditazione e una mente libera da pensieri ostili.-

    Buonasera, cari lettori.
    Come state? Anche oggi giornata piovosa. Che dire, questa settimana il Creatore ha deciso che dovesse andare così. Noi però prendiamo tutto come viene, senza pregiudizi e senza esitazioni.

    Oggi sono felice. Riposare dal lavoro mi ha davvero rigenerato. Sveglia alle 7, una fantastica colazione e ben 20 minuti di meditazione. Era da un po’ che non meditavo così a lungo, e oggi è stata una meditazione particolare. Lo so, sembrerà strano, ma oggi ho avuto una conversazione interiore molto forte.

    Sono entrato in contatto con il Matteo del 2031. Sì, mi prenderete per pazzo, ma oggi ho avuto l’opportunità di parlare con il me stesso del futuro. Una conversazione piena di domande e dubbi. Mi ha rassicurato su ciò che sarà il mio futuro e ho potuto toccare con mano, vedere con il mio io più potente, ciò che diventerò. Mi ha detto di non avere fretta, ma di prendere azione e lavorare con calma su ciò che voglio perseguire. Mi ha fatto capire che questa è la strada giusta. È lei. Devo solo abbattere il muro della procrastinazione e darci dentro.

    Voglio prendermi tutto ciò che desidero, senza lasciare nulla indietro. Voglio lavorare secondo i miei standard, i miei ideali e i miei valori. Io ce la farò.

    Dopo il massaggio di ieri, oggi avevo un po’ le gambe indolenzite. Sarà anche il fatto che prima di correre ho fatto gambe in palestra: questo ha portato il battito a essere leggermente più alto, ma devo dire che le gambe andavano, senza freni. Sono molto contento di oggi.

    Ho anche rifatto la mia Visual Board, che non vedo l’ora di stampare. Sì, voglio stamparla e appenderla in casa. Inoltre devo iniziare a pianificare le spedizioni di quest’anno: bivacchi, posti in montagna e trail da portare a casa. Voglio creare contenuti di qualità. Voglio ambire a collaborare con brand che mi rispecchiano.

    Voglio essere un atleta di corsa, un viaggiatore e un filmmaker. Amo la montagna, amo correre, amo i trail e amo lo stile nordico. Voglio migliorare il mio abbigliamento, renderlo più nordico: mi piace vestire gorpcore, utilizzare brand tecnici, sperimentare nuovi tessuti e provare attrezzatura. Lo so, non sarà facile, ma è ciò che amo.

    Voglio creare bei contenuti. Voglio esprimere la mia arte visiva attraverso video e foto. Voglio godermi le stelle sotto la mia tenda e poter vedere la Via Lattea. So cosa voglio, so come ottenerlo e lo farò.

    Oggi sono stato felice tutto il giorno, e i miei pensieri sono stati più vivi del solito. Inoltre, il fatto di non essere nell’ambiente lavorativo ha reso la mia mente più calma e sana. Sto davvero bene oggi.

    Stasera voglio godermi un buon film e una bella tazza di tisana. Ho già spento il telefono per limitare social e YouTube. Voglio solo mettermi sotto le coperte, assaporare la mia tazza e guardare qualcosa di carino. Questo, e nient’altro, mi serve per essere felice oggi.

    Sono molto felice anche perché domani ho l’ultimo allenamento della settimana: un bel lungo da 19 km per concludere in bellezza. Questa settimana saranno 83 km. Beh, che dire… fiero di me stesso.

    In assoluto, la cosa più bella di questa settimana è stata la conversazione con il me del futuro. Sono rimasto davvero a bocca aperta. Mi sono sentito in uno stato di flow e immersione totale: il tempo scorreva a modo suo e non me ne sono nemmeno reso conto.

    Mi rendo conto di quanto il tempo passi in fretta: domani sera mio fratello festeggerà 18 anni. Wow. Cavolo se vola. Sono molto grato di avere un buon fratello e una bella famiglia. Domani sera gli darò tutta l’attenzione che merita.

    Sono felice oggi, molto. Anche perché ho cambiato giro di corsa e penso di aver trovato quello definitivo. Oggi ho potuto godere di un tramonto spaziale: luci, sfumature e nuvole hanno reso il cielo qualcosa di spettacolare.

    Fiero di aver vissuto questa giornata.
    Buon weekend, lettori. A domani 🌧️🌄


  • Day 30/75 – Sciogliere tensioni

    -Una corsa soddisfacente, concentrazione sull’allenamento e una bella seduta dalla fisioterapista.-

    Buonasera, cari lettori.
    Oggi altra giornata piovosa, ma il tempo non ci spaventa.

    Come al solito, sveglia alle 4, morning routine e di corsa al lavoro. Che dire, ultimamente sto iniziando a far passare il tempo a lavoro senza rimuginare troppo su pensieri negativi e repressione emotiva legata a questo turno che, un po’, mi taglia le gambe. So bene che non è ciò che voglio, né come orari né come stile di vita, ma per ora è così e devo accettare le cose come stanno.

    Qualcosa però sta cambiando, qualcosa da dentro. Aver capito cosa voglio fare nella vita mi ha dato una forza emotiva nuova per intraprendere questo percorso. È anche vero che in questi giorni non sto facendo moltissimo: a volte torno a casa consumato, altre mi rifugio in qualche video su YouTube. Da domani però iniziano tre giorni di reset.
    Obiettivo: dormire 8 ore, rilassarmi e lavorare sui miei obiettivi. Voglio darci dentro. Credo in me stesso, credo nel progetto. L’obiettivo è chiaro, ce l’ho ben impresso nella mente: devo solo continuare a visualizzarlo e, soprattutto, prendere azione.
    Azione. Azione.

    Voglio inseguire le mie passioni e ricavarne una professione. Voglio poter dire, a fine giornata, di essere stanco, ma stanco per qualcosa che amo, non per qualcosa che odio e che tende solo a consumarmi. Voglio dare libera espressione alla mia arte e alla divulgazione di video e contenuti. Voglio collaborare con brand allineati con la mia visione. Voglio connettermi con la natura, correre, fare hiking e viaggiare. Voglio viaggiare il più possibile, partecipare a spedizioni in località remote e documentare tutto.

    Sono nato per questo. Amo viaggiare e amo mostrare le meraviglie che si celano nei meandri di questo mondo. Voglio essere uno spirito libero, voglio guadagnarmi da vivere facendo ciò che amo e che mi rispecchia. Io ce la farò. Lo sento, lo visualizzo, lo immagino.

    Oggi corsa di 13 km. Avevo paura di fare un allenamento penoso, dato che ieri sera, dopo il tapis roulant, sentivo un po’ di tensioni ai polpacci. Ma… che dire: ne è uscito uno dei migliori allenamenti fatti finora. Respiro facile, gambe che macinavano e libertà mentale. Sono veramente contento. Ho chiuso con una media di 4’38’’ senza alcun problema, battito medio di 142 bpm: super facile. Veramente orgoglioso di me stesso.

    E cosa c’è di meglio che chiudere la giornata con una seduta dalla fisioterapista? Penso che il mio corpo ne avesse davvero bisogno. Ho imparato nel tempo che è meglio prevenire che curare. Così mi sono concesso un’ora di scarico delle gambe, togliendo alcune tensioni accumulate. È bellissimo quando finisco la sessione: le gambe sono sciolte, un po’ pesanti ma leggere allo stesso tempo, pronte ad affrontare altri allenamenti e a dare il meglio.

    Oggi sono davvero contento di come ho gestito la giornata e di come mi sono allenato. Sto cercando anche di ridurre i pensieri negativi, anche se sono ancora lontano dalla meta. Durante la giornata la mia testa vaga spesso, passando da un pensiero all’altro e creando film mentali inutili. Devo imparare a gestire la mia mente, a dominare i miei pensieri e a sfruttarli a mio vantaggio.

    L’obiettivo è una mente rilassata e una vita piena di felicità e bontà. Devo smettere di sparlare degli altri e, anziché comportarmi in modo negativo, aiutare chi mi sta intorno. Ovviamente con intelligenza, senza farmi mettere i piedi in testa, ma sempre con spirito di aiuto. Siamo tutti pelle e sangue che scorre, siamo fatti per stare insieme e sostenerci. Non c’è alcun motivo per essere cattivi.

    Voglio essere buono, felice e vivere una vita secondo i miei standard e le mie idee.

    A domani, cari lettori.
    Buona serata.


  • Day 29/75 – Tapis Roulant

    -Tra lavoro, pioggia a dirotto e 1 ora di tapis roulant-

    Buonasera, cari lettori.
    Oggi giornata molto piovosa. Speravo in un miglioramento nel pomeriggio per poter fare la mia solita corsa all’aperto, ma questa volta il cielo ha detto no.

    Ho iniziato la giornata alle 4. È stato un sonno molto rigenerante, anche se, facendo le mattine a lavoro, le ore di sonno sono scese notevolmente. Questa cosa, da una parte, mi disturba un po’, perché vorrei riuscire a dormire almeno 7 ore e mezza, ma per questo periodo va così. Se da un lato devo sacrificare due ore di sonno, dall’altro ne guadagno una uscendo prima dal lavoro. Questo mi permette di allenarmi, anche due volte al giorno, e poi rilassarmi.

    So bene che dovrei lavorare di più sui miei progetti, ma ci sto lavorando. In questo periodo non è facile, soprattutto dopo le mattine a lavoro e gli allenamenti intensi al pomeriggio. È anche per questo che ho ridotto gli allenamenti in palestra: attualmente penso di farne 2 o 3 e non più 5. Mi dispiace un po’, ma ho bisogno di recupero. Il mio fisico richiede un po’ di tregua.

    Con la corsa, però, non demordo. Quella resta sempre: 6 su 7. Correre mi fa stare troppo bene. Il senso di libertà che mi dà non lo provo con nient’altro, se non con la connessione che ho con la natura e con i viaggi.

    Ma non tutto va come si spera. Oggi niente corsa all’aperto. Ho affrontato una delle sfide che odio di più: correre in palestra sul tapis roulant. È una cosa che faccio fatica a concepire, sia perché per me è un’enorme fonte di monotonia, sia perché stare chiuso lì dentro mi toglie quella componente di tranquillità, aria fresca e rumori dell’ambiente circostante che riesco ad avere correndo all’aperto.

    Mi aspettava un’ora e cinque minuti di tapis. Non nego che la prima mezz’ora sia stata infernale. I chilometri non passavano più, i secondi sembravano ore. Poi però arrivi in quel punto, in quel preciso momento di flow in cui tutto sembra scorrere a una velocità incredibile. Quel momento in cui non esiste nient’altro se non tu, il tuo respiro e le tue gambe. Penso che sarei potuto rimanere a correre per altre ore a quel passo. Chilometro dopo chilometro procedevo verso la mia meta, senza segni di debolezza e con un respiro sottile, senza faticare.

    Se da un lato odio il tapis roulant, dall’altro mi piace. Amore e odio. A differenza della corsa all’aperto, quando sono su quel rullo di gomma e mi trovo in stato di flow, ci sono solo io. Me ne frego dei minuti sull’orologio e riesco a entrare in uno stato di “ipnosi” in cui tutto passa velocissimo.

    Voglio applicare questa filosofia alla mia vita. Spesso sono stanco e procrastino il dovere mettendo davanti il piacere, perché provo noia e stanchezza cronica. Ma poi, se supero quella fase iniziale, entro in uno stato in cui la stanchezza sparisce e non mi accorgo più del tempo che scorre. Credo che si tratti proprio di questo: abbattere quei limiti mentali e fisici che ci poniamo.

    Siamo governati dalla resistenza, che vuole solo comfort per noi stessi. Ma ci sono momenti in cui va messa da parte e si deve iniziare ad agire. Non c’è spazio per il comfort: è solo un appagamento momentaneo per sopraffare i nostri reali bisogni e doveri. Devo applicare questo concetto alla mia vita, non solo nella corsa. Devo farlo. Devo superare e abbattere le barriere della mia mente. Poi, dopo, tutto diventa più gratificante.

    La parte difficile non è fare, ma iniziare. Una volta che parti, la mente procede senza difficoltà. Ma tutto sta in un singolo passo fondamentale:
    iniziare. Iniziare.

    Detto ciò, e dopo aver fatto questa riflessione molto forte e importante per me, voglio dirvi che oggi mi sento più rilassato. Provo meno stress causato dal lavoro. Sto cercando di prendere le cose come vengono, senza cercare cambi drastici e vivendo momento per momento. Nonostante siano giorni in cui mi sento particolarmente svogliato, stanco e abuso un po’ del telefono, sto riuscendo a non farne un dramma e a non crearmi film mentali enormi.

    Resta il fatto che le ultime due settimane di lavoro mattutino mi hanno davvero messo a dura prova. Provo ancora qualche dolore alla pancia, faccio fatica a digerire e mi sento perennemente stanco. Ma se prima drammatizzavo qualunque cosa, ora sto cercando di migliorare dove posso. Devo vivermela con più serenità. Fare il mio e basta, non avere pensieri negativi, non parlare male di nessuno e vivere con bontà.

    Non sono ancora perfetto al 100% e sbaglio molte volte, ma questo è il mio obiettivo primario: una mente priva di pensieri negativi, senza pregiudizi e cattive parole, ma fatta solo di armonia, bontà e salute mentale.

    Vi auguro una buona serata, cari lettori.
    A domani.


  • -Una giornata di stanchezza, impulsività e sogni-

    Buonasera, cari lettori.
    Come state?

    Oggi è stata una giornata piovosa, fredda e malinconica. Ho iniziato la mia giornata alle 4 del mattino, pronto per affrontare una luuuuuunga mattinata di lavoro. Come sempre, ho iniziato con la mia meditazione giornaliera, la mia tazza di acqua calda e una mente pensierosa.

    Ultimamente, ogni mattina mi ripeto di avere pensieri positivi, di essere buono con tutti e di essere felice. Puntualmente, però, arrivo a fine serata — o meglio, a fine turno di lavoro — sentendomi consumato. Mi sento avvolto da un mantello di apatia, come se ogni mio spiraglio di buone intenzioni venisse sommerso da un carico esorbitante di noia, malinconia e tristezza.

    Sono due giorni che non vado in palestra e sto solo correndo. Sono mentalmente stanco, e avere una mente stanca mi fa sentire debole anche fisicamente. Non ho le forze. Domani però penso che ci andrò. Io sono più forte dei miei pensieri, sono in grado di combattere. Io sono un guerriero.

    A mio discapito devo dire che oggi è stata proprio una bella sessione di corsa. Ho gestito in maniera egregia il carico di allenamento. Sta ormai diventando una routine: mettere le scarpe, fit check allo specchio, cappello veloce e via a macinare chilometri. Non nascondo che per i primi dieci minuti di riscaldamento le mie gambe sembrano doloranti e pesanti come due sacchi di cemento, ma poi tutto svanisce. Dalla stanchezza ai pensieri, tutto si fa chiaro, tutto diventa piacevole.

    Il poter “scappare” dalla vita reale per un’ora mi tranquillizza. Il dovermi concentrare nel dare tutto me stesso mi permette, in certe occasioni, di non pensare a nulla, ma di avere il totale controllo su me stesso, su ciò che voglio pensare e sul mio respiro. La preparazione sta procedendo davvero bene. Sono molto contento.

    Ma ora voglio concentrarmi su ciò che conta davvero. Voglio iniziare a postare contenuti sui social: trail running, hiking e fotografia. Voglio creare la mia realtà. Voglio crearmi il mio impiego e non appartenere a nessun sistema centralizzato. Voglio viaggiare, fare spedizioni in posti sperduti e fare il filmmaker. Voglio collaborare con brand nel settore sport e natura.

    Voglio diventare una persona influente nel mio campo, non solo per mostrare i miei lavori alle aziende, ma in primis per me stesso. Ho bisogno di aria, vita e natura. Ho bisogno di viaggiare, esplorare e documentare. Questo è ciò che voglio. Voglio correre in altitudine, accamparmi a 3000 metri e godermi albe, tramonti e notti stellate. Questa vita voglio.

    La stabilità non è il mio forte. Non voglio fare affidamento sugli altri, ma creare chi e cosa voglio essere con le mie stesse mani. Questa sera ho avuto una discussione con i miei genitori. Devo cercare di essere meno irascibile e impulsivo quando parlo. Non posso non controllare i miei sentimenti e le mie emozioni. Che uomo sono? Devo essere più stoico e meno impulsivo.

    Devo vivere con più leggerezza e cercare la pace, la gioia, la benevolenza e la tranquillità. Vivere, ma vivere in modo sereno, secondo i miei standard. Non voglio sopravvivere. Voglio crearmi un impiego in cui ogni mattina mi alzo con l’adrenalina di iniziare a fare ciò che amo, con il sorriso sul viso, dimenticandomi di tutto il resto e pensando solo a ciò che mi fa stare bene.

    Per me questa è felicità: running, hiking, viaggiare e filmare.
    Questa è vita.
    Questa diventerà la mia realtà.

    È una promessa. Una promessa a me stesso.

    A domani, cari lettori.