• Ep.07 – Piattezza

    -Giornata piatta, di recupero e altamente rigenerante dal punto di vista fisico.-

    Buonasera cari lettori, sarò breve oggi.

    La mia voglia di scrivere è zero, inoltre provo un senso di piattezza emotiva disarmante.

    Sarà il fatto che ho lavorato oggi pomeriggio, o semplicemente la mia voglia di scappare che si fa sempre più viva, ma non ho nulla da dirvi.

    La mia voglia e motivazione che di solito trovo nel scrivere e esprimere me stesso, oggi non c’è. Assente.

    Ma d’altronde succede.

    Ottimo sonno, ottimo pranzo a base di roastbeef e ottima seduta di allenamento in palestra.

    Progetto maratona continua. Siamo a -30 giorni esatti. Come mi sento ? Gasato, pieno di energia e pronto a mangiarmi quei fottuti 42.2km.

    Ho sempre fatto fatica a portare a termine qualcosa, e a mettermi d’impegno con costanza su qualcosa. Ma mai pensavo di poter prepararmi con così facilità, senza soffrire un minimo.

    Mi sento pronto, forte e sicuro di me stesso. Visualizzo ogni giorno il risultato della mia gara, e lo sento tanto forte. Lo sento già mio. Quindi porterò a termine questa sfida.

    A domani cari lettori.

    Vi auguro una buona settimana.


  • Ep.06 – Prospettive

    -Focalizzarsi su ciò che si ha, e non su ciò che ci manca e ciò che non desideriamo.-

    Buonasera cari lettori, sarò rapido oggi.

    La mia voglia di scrivere è pari a zero. Quindi voglio solo scrivere un reminder che mi sta molto a cuore e che sto vivendo in prima persona in questi giorni.

    Mi son reso conto che sto passando la maggior parte del mio tempo investendo energia in pensieri e sensazioni che non voglio attrarre e che son negative.

    Il rammentare del fatto che odio stare in questa città, il lavoro che faccio, l’ambiente che mi circonda e le mille cose che mi rendono triste e ansioso, son al centro dei miei pensieri.

    Ciò mi porta a dare il focus principalmente a tutte queste cose quando la realtà dei fatti è solo una : devo concentrare le mie energie solo su ciò che voglio, su ciò che ho ora e su pensieri positivi.

    E’ così che la vita prende una piega positiva. Certo, ci sta essere tristi ogni tanto, ma non è normale che una persona stia male sempre. Ed è qui che ho capito del perché le persone soffrono. Danno troppa importanza a pensieri negativi e a soffermarsi su tutto ciò che li fa star male. Come pensiamo anche un minimo di poter avere una vita serena e felice se tutte le nostre energie son dirottate verso pensieri ed emozioni negative ?

    Ci diciamo che vogliamo cambiare vita, persone, posto dove abitiamo, ma se poi diamo il focus a tutto ciò e trascuriamo il momento presente perché pervasi da tutti questi pensieri negativi che ci consumano, come possiamo realmente cambiare ?

    Voglio dire basta a ciò. Voglio poter vivere il presente concentrandomi sulle cose che ora ho in mio possesso, delle capacità che ora ho e non di ciò che non ho e di ciò che vorrei avere. Agire, questa è l’unica soluzione.

    Agire, senza pensare a se e ma, senza preoccuparci se potrebbe andare bene o meno. Agire, sbagliare, migliorare e perfezionare. Questo è il ciclo che dovremmo seguire. Sostituire i nostri pensieri negativi, le nostre ansie e preoccupazioni che hanno invaso la nostra mente, con pensieri veri. Non supposizioni, non immaginazione, ma soltanto realtà.

    Passo un sacco del mio tempo a lamentarmi di come sia la mia situazione, di come vorrei trasferirmi, di come faccio fatica a farmi andar bene il mio lavoro e di come non sopporto chi mi parla male e mi giudica. Quando dovrei smettere di dare peso a queste cose, e semplicemente ESSERE.

    Si, esattamente questa è la parola che cercavo. ESSERE. Ora, vivi, pensieri veri, nel presente. Dai spazio a ciò che provi ora, e agisci.


  • Ep.05 – Vivere con lentezza

    -Si parte per una nuova meta ! Imparare a vivere con lentezza.-

    Buonasera cari lettori, come state ?

    Oggi è stata una giornata strana. Più che strana una giornata fatta di rabbia e irrequietezza. Una sveglia un po traumatica, non dovuta dal fatto che ho dormito poco ma dal fatto che ho avuto più risvegli notturni, e ciò mi ha destabilizzato un po.

    Son abituato ad avere sonno profondi, generalmente con una pausa al bagno 1 volta soltanto a notte e poi riprendo sonno con serenità. Ma ieri non è stato così. Ben 4 le volte che mi sono svegliato e il momento in cui è venuta l’ora di alzarsi in definitiva è stato un po brutto.

    Ore 6:15, meditazione, respiri profondi e prendo consapevolezza della mia vita. Faccio colazione con i miei genitori, mi bevo un bel caffè doppio con latte di mandorla e mi dirigo in camera mia. Leggo, scrivo sul mio diario e son soddisfatto di come ho affrontato la prima ora della mia vita. Son inoltre grato che da quando ho iniziato la 75 days challenge io non utilizzi il cellulare o l’utilizzo di schermi dal momento in cui mi sveglio e per tutta l’ora successiva. Ciò mi rende meno stressato e ho meno impulsi visivi.

    Mi distendo in divano, YouTube sul cellulare e inizio a guardare qualche vlog. Le ore scorrono e arrivano le 10. Ora della corsa. Nel menù di oggi 13km variati a ritmo gara. Fuori c’è vento, e sinceramente son due giorni che non ho voglia di correre all’aperto.

    Mi sento particolarmente stimolato a correre in palestra sul tapis roulant, con le mie cuffiette e la musica che scorre nelle mie vene. Son super focus sull’allenamento che sto facendo e nulla e poi mai riesce a distrarmi, se non una ragazza con i capelli rossi che cammina affianco a me.

    Non è la prima volta che la vedo, e mi incuriosisce particolarmente. Capelli rossi, vestita in tenuta sportiva e uno sguardo da capogiro.
    Matteo concentrati, controlla il respiro e muoviti con leggerezza. Affronto così questi 58 minuti di corsa intensa. Non mi sembra neanche di aver corso, la mente era libera, le gambe si muovevano con una leggerezza tale da non sentire neanche il rumore sul tappeto.

    Mi sento forte, con un’energia fuori dal normale. Non sento la fatica. Respiro con il naso a 4:12 al km. Sono contento. Ogni tanto mentre sto correndo mi rendo conto che sorrido. Sì cazzo, difficile da credere ma sto sorridendo della sofferenza che provo.

    Questo mi fa capire quanto è grande l’amore che provo per la cosa. Tanto che domani giusto per non farmi mancare nulla devo affrontare il penultimo lungo della preparazione. 22km ritmo 4:15. Lo porterò a termine con scioltezza questo e certo.

    Finisco di allenarmi, e qua inizia il mio mood instabile della giornata. Non capisco perché devo fare tutto con fretta.

    Esco, prendo la macchina e iniziano i mille pensieri e la foga prende il sopravvento. Devo fare la spesa, comprare il pane, cucinare e prepararmi le cose per lavoro. L’ansia sale, è come se avessi paura del tempo che scorre. Come se avessi una fretta tale da non voler sprecare neanche un minuto che passa.

    Per strada una serie di eventi iniziano ad accadere. Incontro 5/6 macchine che vanno a una lentezza disarmante. La mia irrequietezza mi travolge. Inizio a provare un senso di frenesia e rabbia contro qualunque mezzo incontro e che procede lentamente.

    Passo metà del tempo a contare i minuti, a muovermi con velocità come se il mondo finisse tra poco tempo.

    Faccio tutto di fretta, quasi senza rendermi conto di ciò che faccio. Vado avanti con il pilota automatico.

    Torno a casa, cucino, e mangio in super fretta, mi lavo e in men che non si dica arriva l’ora di andare a lavoro. Giornata passata tra rabbia, repressione e FRETTA.

    Ma ora, che son a lavoro mi sorge una domanda. Perché devo vivere con questa fretta inutile ? E qui capisco di quanto siamo irrequieti nella vita, e di quante cose vogliamo fare nello stesso momento e di quante cose non ci godiamo a causa delle mille attività e pensieri che ci invadono nella nostra mente.

    Voglio essere più presente, vivere in maniera più lenta. Mangiare più lentamente e imparare a godermi ogni singolo momento. A partire dallo stare bloccato nel traffico, a far la coda nel panificio e a cucinare con calma, senza fretta.

    La fretta ci uccide, ci rende schiavi di un sistema mediocre e triste. Non facciamo in tempo a pensare e concretizzare qualcosa che siamo già alla ricerca di qualche altro stimolo, e ci dimentichiamo totalmente di tutto ciò che stiamo facendo.

    Organizziamo giornate super piene di impegni senza ritagliarci dello spazio per noi stessi.

    Ed è così che oggi ho deciso di prenotare 5 giorni in una nuova città. Ma a questo giro il mio obiettivo sarà uno solo. VIVERE IN MODO LENTO. Voglio seguire il flow di una città, prendendomi i miei tempi, facendo colazione con calma, andando a correre senza guardare orari e godermi ogni singolo momento.

    VIVERE IL PRESENTE.

    PRENDERE ATTO DI OGNI AZIONE CHE SVOLGO SENZA FARE L’OVERTHINKER.

    Voglio esplorare la città, con la mia videocamera. Trascorrere 5 giorni tra caffè, musei, arte e fotografi. Conoscere persone, fare amicizia e non pensare ad altro.

    Ma questo giro voglio farlo in modo diverso. Voglio documentare il mio viaggio.

    Ed è così che annuncio l’inizio di un nuovo capitolo.

    YOUTUBE.

    Sì, avete capito bene. A fine aprile inaugurerò il mio canale YouTube con il mio primo vlog. Un video all’insegna della lentezza, dedicato alla scoperta di una nuova città, al cibo che provo, ai vestiti che indosserò, e alle magnifiche foto che farò. Sì, voglio finalmente prendere coraggio e filmare la mia vita.

    Non si tratta di farlo per gli altri ma per me. Documentare la mia vita, creare ricordi.

    Sono eccitato all’idea di creare qualcosa di mio, di iniziare questo progetto e di mettermi all’opera su qualcosa che sento MIA.

    Non sto più nella pelle, nonostante provo un sacco di insicurezze su me stesso, e anche un po’ di paura di espormi pubblicamente e parlare davanti a una videocamera. Voglio uscire dalla mia comfort zone, e dare libera creatività alle mie idee. Questo sarà l’inizio di qualcosa molto grande e importante per me. L’inizio della mia carriera da artista.

    Fotografo, vlogger, director. Chi lo sa. E sinceramente non mi importa. L’unica cosa che farò è darci dentro qualsiasi essa sia la mia vocazione. Non voglio più passare giorni a rimandare le cose e non iniziare perché non mi sento pronto. Io inizio, qualsiasi essa sia la direzione la prenderò con amore e gioia.

    Nel mio cuore una cosa è certa, Parigi sei al centro di tutto. Io arriverò. Non so ancora sotto che forma e aspetto mi presenterò, ma lo farò.

    Ho sempre avuto un sacco di idee e mai concretizzata qualcuna perche non mi sentivo pronto o perché non mi ritenevo all’altezza. Ma ora ho capito che stare fermo a dubitare di me stesso e cercare di essere qualcuno senza mai aver fatto qualcosa per provare, non ha fatto altro che alimentare la mia insicurezza e dubbi su chi io sia e che cosa voglio fare nella vita.

    Io inizierò da qua, il futuro si vedrà. Ho tanti hobby e passioni che voglio realizzare. A volte mi identifico come artista, come filmmaker, come storytelling, come fotografo, come modello. Ma mai ho preso forza e coraggio di conseguire qualcosa perché le idee erano troppo vaghe e tante.

    Questa cosa mi ha reso debole, confuso e la resistenza ha avuto sempre la meglio su di me. Ha creato nebbia nei miei pensieri, mi ha portato a pensare le peggio cose e ad avere momenti di crisi.

    Ma ora per la testa ho solo una cosa. Creare. Ma per me stesso, non per compiacere agli altri. Pubblicherò qualsiasi cosa mi piaccia a me in primis, e spazierò in base a ciò che mi sento in quel momento. Foto, video, qualsiasi cosa mi piaccia e che voglio rendervi partecipe.

    Così voglio che inizi il mio percorso. C’è tempo per capire cosa io voglia essere nella mia vita, ma son stufo di rimandare.

    Questo sarà un nuovo inizio per me, sono molto contento di me stesso.

    A domani cari lettori.



  • Ep.04 – YouTube

    -Organizzando una nuova meta, pensiero fisso di YouTube e un ottima sessione di corsa.-

    Buonasera cari lettori, come state ?

    Oggi un ottimo risveglio, e nonostante io sia meteoropatico, risvegliarmi con il rumore della pioggia mi ha messo di buon umore.

    5 minuti di meditazione, una buona colazione, lettura di riflessioni stoiche di Marco Aurelio e scrivo i mie pensieri nel mio diario.

    Ormai routine che mi accompagna da quasi 3 mesi, che sento mia. La sento forte e chiara, quasi come il pensiero fisso di Parigi. Diventata ultimamente mia ossessione.

    Ho sviluppato negli ulti mesi, una vera e propria dipendenza dalla Francia. Il cibo, le persone e lo stile di vita mi fa impazzire. Io un giorno vivrò a Parigi. Questa è una promessa. La mia vita è la e voglio creare qualcosa di solido.

    Morning routine fatta, guardo fuori dalla finestra e mi interrogo incessantemente se andare a correre sotto la pioggia o andare in palestra sul tapis roulant.

    Ci penso, riletto e prendo la decisione di andare il palestra. Sebbene ho sempre reputato la corsa al chiuso noiosa e insignificante oggi mi è piaciuta assai. A ta punto che sarei tentato di correrci più spesso. Mente e corpo in simbiosi, le gambe vanno forti, e per la prima volta in tutta la mia preparazione ho respirato totalmente dal naso per 55 minuti. Non mi era mai successo, ma oggi mi son sentito proprio a mio agio e comfort con il mio corpo e il mio respiro. Il battito leggero, il respiro fluido e un corpo che si muove in sintonia. Ho goduto per l’intera durata della corsa. Ero talmente tanto focus e concentrato che quasi mi stavo dimenticando di essere al chiuso. Musica alle orecchie, e do il via alla mia immaginazione. Penso, rifletto e mi interrog sulla mia via. Km dopo km, minuto dopo minuto, il tempo scorre veloce. Non faccio in tempo a guardare l’orologio che son passati 55 minuti.

    Scendo, mi asciugo le goccio di sudore sul volto e vado a fare un po rafforzamento addominale.

    Sono super in forma, fisico tonico, smagliante, barba fatta e capello tiato. Ho una self confidence altissima. Non è da me essere una persona che si pavoneggia con se stessa ma oggi, ero felice di guardarmi allo specchio, vedermi cos come sono, con un sorriso stampato in viso.

    cazzo, sono felice. Felice di aver corpo con estrema facilità, felice di essere me stesso.

    Ore 11, esco dalla palestra. Tappa immancabile nella mia giornata, pane fresco. Vedete, negli ultimi mesi una delle cose che mi rende più felice è comprare il pane. Mi rende felice, e se mi chiedessero il perché, non avrei una risposta certa. Ma so soltanto che comprare il pane, sentire il profumo delle pagnotte appena sfornate e parlare con chi mi serve mi rende una persona felice. Questo importa, è questo fa bene a me stesso.

    Routine che ormai porto avanti da mesi, e che manterrò. Certamente, mangiare in questo modo, prediligendo cibo fresco e non di produzione intensiva ha un prezzo più alto, ma sinceramente poco mi importa. Non per essere spavaldo, ma sto capendo quanto sia importante favorire le attività locali, e prediligere cibo vero e senza conservanti.

    Grato di poter permettermi quanto stile di vita, e grato di poter supportare attività piccole. Dal panettiere, al carretto in cui compro le uova, al banchetto che prendo le verdure. Per me il mercato il mercoledì e venerdì resta una cosa stupenda. Piccole imprese che vendono cibo vero e fresco. Cos’altro posso chiedere di più ?

    Oggi, sto scegliendo la meta del mio prossimo viaggio. Sarà un solo travel alla ricerca di vita lenta, cibo locale e creazione di contenuti. Ho sempre più il pensiero fisso di aprire il mio canale YouTube. O meglio, pubblicare il mio primo video. Cazzo, mi rende super felice fare una cosa del genere. Devo solo rompere la barriera sociale del mostrarmi in pubblico e parlare davanti a una videocamera.

    Oggi, ho guardato 300 mete e cercato di condensare più città in poco tempo. Ma poi ci ho riflettuto, voglio godermi una città senza correre. Prendermi i mie tempi, vivere in maniera lenta senza fretta e foga di dover vedere un sacco di posti.

    1 città, vissuta con amore, gratitudine e lentezza. Passeggiare e fotografare con il tempo necessario, senza dover pensare a fare un sacco di cose una dietro l’altra. Sinceramente non visterò troppe cose, ma mi godrò la città che visiterò nella maniera più rilassata e sciolta.

    Io, una bicicletta e la mia macchina fotografica. Nulla di più. Ho bisogno solo di questo e nient’altro. Oltretutto ci siamo. Siamo agli sgoccioli.

    Settimana prossima, farò il mio ultimo lungo di 38km in previsione della mia prima maratona, e poi si scarica ! Non mi sembra vero di come ho portato a termine una preparazione così importante con veramente molta facilità. Amo correre, mi son allenato sempre con molta voglia e non mi è pesato neanche in allenamento. Dal più corpo al più lungo, son stato partecipe al 100%. Ci siamo. Manca 1 mese. Ho deciso di visitare una nuova città, ancora non vi svelo nulla. Saprete la meta più avanti, ma vi basti sapere che è nel nord Europa. Adoro tutte le città nordiche.

    Un mix di cultura e design pazzesco. Caffè e panifici clamorosi, che non vedo l’ora di provare. Saranno 4 giorni stupendi. Non mi farò condizionare da nulla, prenderò tutto così come viene. Visiterò qualcosa, ma per il resto mi farò travolgere dalla spontaneità.

    Fotocamera alla mano, mocassino e calzino bianco, e un lungo cappotto nero. Così decido che mi vestirò. Viaggerò leggero. Solo in necessario.

    Un libro, un agenda e una penna nella mia borsa a tracolla. Null’altro. Se non me stesso, i miei pensieri e il mio corpo.

    Il pensiero fisso del canale YouTube è sempre più forte, questa vocazione mi sta chiamando e sta urlando.

    Sarà questo il momento di dare ascolto a questa voce incessante che mi chiama ? Vedremo.

    A domani cari lettori, buonanotte. ❤️


  • Ep.03 – Track session.

    -16km di intervalli, caffè in centro e aria di primavera.-

    Ore 10:30pm. Buonasera cari lettori.

    Stasera sarò breve dato che mi si aspettano 8 ore di sonno rigenerante.

    Giornata di lavoro portata a termine, a dire il vero, sto iniziando ad apprezzare il turno lavorativo 14-22, che una volta disprezzavo. Il poter dormire di più, godersi la mattinata, andare al mercato e prendermi cura del mio diario e allenamento, mi rende più rilassato.

    Ho avuto una magnifica dormita ieri notte. Sleep score 100. Prima volta che mi succedeva una cosa del genere. Mi son svegliato fresco, e con l’acquolina in bocca dato che ieri ho fatto un invitante banana bread che era pronto ad aspettarmi per la colazione.

    Penso di non aver mai cucinato un dolce così buono. Sono veramente grato e felice. Mi ha fatto iniziare la mattinata con il piede giusto. Saporito, umido, morbido e con il bilanciamento perfetto di sapidità e spezie. Vaniglia, tonka, cannella e cacao. Un tripudio di sapori, tutto era bilanciato in modo perfetto.

    Leggo, mi divincolo sul divano tra un video e l’altro su youtube e arrivano le 8:30. Il sole è forte, i suoi raggi mi riempiono l’anima.

    Oggi, voglio correre in pista. Nel menù 4x2km ritmo 3:48. Sebbene sarei potuto andare al parco a correre, oggi avevo voglia di andare in pista. Mi fa sentire un atleta, nonostante ho girato in tondo 40 volte su un circuito di 400mt. Penserete che sono folle, ma io amo sfidare me stesso, mettermi alla prova mentalmente, e spingermi oltre.

    Allenamento portato a termine con successo. Sono particolarmente sorpreso di come questa settimana il mio corpo stia reagendo in modo super positivo allo sforzo prolungato. Sto correndo forte, recuperando bene e son sempre al top. Le gambe girano, il respiro è facile, e ogni volta che finisco di correre provo una sensazione di libertà e gratificazione immensa.

    Corsa finita, è l’ora di prendermi del tempo per me stesso, e godermi una lenta mattinata. Sono le 10, casco alla mano e diretti al Brunch.

    Tavolo al sole, un caffè filtro e il mio diario alla mano. Scrivo, penso, e sogno ad occhi aperti. Esprimo gratitudine, butto giù pensieri e scrivo di come sarà la mia vita a Parigi. Di cosa farò, dove andrò, cosa mangerò.

    Visualizzo, manifesto e lascio fare alla musa.

    Mi fermo al mercato, uova fresche. Ormai parte della mia rotazione alimentare. Mi guardo attorno, noto un albero di ciliegie. Petali bianchi, una folta chioma e un tronco robusto.

    Benvenuta primavera.

    Ti accolgo a braccia aperte.