-Ultimo giorno di lavoro settimanale, un tendine infiammato e una teglia di granola per tirare su il morale.-

Buon pomeriggio, cari lettori, come procede?

Oggi sveglia presto: lettura, meditazione e poi via a lavoro. La giornata è stata piovosa fino a poco fa, ora (sono le 17:11) è uscito un bel sole e questo mi mette di buon umore.

Ieri sera sono corso dal mio fisioterapista: dovevo trattare il dolore che è comparso dopo l’ultima corsa. È stato piuttosto doloroso, ha manipolato il tendine e sciolto diverse tensioni. Questa mattina, appena sveglio, facevo fatica a camminare, e scendere le scale è stato davvero complicato.

Sono un po’ demoralizzato dal fatto di non poter correre. Oggi ho avuto un calo emotivo legato all’ansia per la mia prima maratona: questo dolore non ci voleva proprio. Da un lato resto fiducioso che tutto andrà per il meglio, dall’altro è stato un colpo duro. Ho avuto molti pensieri su quando migliorerò e su quando potrò tornare a correre.

Per me correre non è solo allenamento, ma una vera valvola di sfogo, un atto di liberazione. Non a caso amo le lunghe distanze. Oggi mi sento un’anima un po’ in pena, e mi accontenterò di riposare e fare 40 minuti di bike leggera in palestra. È dura per me, ma non concederò la vittoria alla resistenza.

Oggi la resistenza cercava di convincermi a smettere di correre, ad abbandonare l’idea della maratona. Ma io sono più forte. Combatterò con tutte le mie forze per uscire da questo piccolo infortunio e tornare a correre al 100%. Ci vorrà qualche giorno, questo è certo, ma non demordo. Darò priorità al riposo, allo stretching e alla calma, senza cadere in ansie inutili.

Oggi ho iniziato anche il mio diario dei pensieri e delle azioni negative a lavoro. Ne ho individuate due.
La prima: prendere in giro i colleghi o correggerli in modo sgarbato quando dicono qualcosa di sbagliato.
La seconda: intromettermi in conversazioni che non mi riguardano, prendendo sul personale questioni che non sono mie battaglie.

Me ne sono reso conto subito e ho cercato di rimediare, senza permettere a queste dinamiche di influenzare la mia giornata. Non tanto perché siano “sbagliate” in assoluto, ma perché creano disordine nella mia pace interiore e mi rendono ansioso e burbero.

Devo imparare da questi episodi: non intromettermi, trattare tutti come fratelli, senza pregiudizi o cattivi modi. Siamo tutti fratelli e sorelle, viviamo insieme e siamo nati per collaborare.

Dopo aver riconosciuto i miei errori e averli annotati, ho cercato di essere più gentile e comprensivo, mantenendo conversazioni tranquille e ordinate, senza prevalere sugli altri ma semplicemente ascoltando. Sono anche uscito ad addestrarmi con un collega che solitamente non consideravo e non sopportavo molto. La giornata è scivolata via più velocemente e in modo più piacevole, e questo mi ha subito restituito calma e integrità interiore.

Non avendo battaglie interiori da combattere, e non prendendo tutto sul personale, sono riuscito a mantenere il mio io calmo. Voglio raggiungere questo stato in ogni situazione. Non a caso considero il lavoro il mio vero campo di addestramento mentale: gran parte delle tensioni, tristezze e delusioni che ho vissuto finora sono nate proprio lì.

Credo quindi che sia l’ambiente giusto per imparare a controllare me stesso e la mia interiorità. Non si tratta di ignorare tutto e tutti, ma di prendere atto delle cose e reagire con gentilezza e amore, senza farmi colpire personalmente. Voglio raggiungere un’imparzialità tale da poter essere in pace in qualsiasi situazione, anche quando sono coinvolto direttamente in parole dure o azioni sgradevoli.

Il mio obiettivo è una pace costante, anche nelle situazioni peggiori, quelle in cui facilmente perdiamo il controllo e ci trasciniamo dietro ansie e film mentali inutili per tutta la giornata.

Detto questo, voglio liberarmi dei pensieri negativi che ho avuto oggi riguardo l’infortunio. Voglio concentrarmi sul recupero, godermi due giorni in montagna e smettere di farmi paranoie che non portano a nulla.

Per sviare un po’ dai pensieri, oggi ho cucinato una bella teglia di granola, il mio comfort food per eccellenza. Adoro gratificarmi con una ciotolina di granola e yogurt: mi rende davvero felice.

Ora andrò a fare un po’ di bike in palestra, dello stretching leggero, una buona cena e poi un bel recupero serale davanti a una tazza di tè e un buon libro. Stanotte mi concederò 8 ore piene di sonno.

Con questo do ufficialmente inizio al mio weekend. Voglio godermi tutto ciò che la vita ha da offrirmi, affrontando le sfide con serenità e accogliendo con amore sia le cose negative, come il tendine infiammato, sia quelle positive. Voglio usare ogni ostacolo per forgiare me stesso e imparare ad accogliere con calma e impassibilità tutto ciò che mette alla prova la mia emotività.

Vi auguro una buona serata, cari lettori.
A domani