-Giunti al termine, fotografia e…Venezia.-

Buonasera cari lettori, come state ?

Giornata volta al riposo, più che meritato. Si conclude una settimana di sacrifici e sudore, con un totale di 105km di corsa e due sessioni di fotografia.

Oggi, ho deciso di rilassarmi, di fare un piccolo allenamento di recovery in palestra e di passare il pomeriggio a Venezia a scattare.

Non vi nascondo che oggi nonostante dovesse essere una giornata bella e gioiosa, ho provato parecchio senso di malinconia. Ultimamente è un sentimento che sto provando parecchi. Provo dolore, tristezza e disprezzo per ciò che sono ora.

Passo giornate a sognare e vivere dentro la mia mente, creandomi il film della mia vita ideale. E tutto volge a una sola parola, che mi gira attorno da un anno ormai, Parigi.

La sogno, la desidero la vedo. E’ con me. Il pensiero e il desiderio sono forti.

Oggi, si chiude un capitolo durato 75 giorni, dove abbiamo fatto progressi notevoli. Sebbene ci son state cose negative, io voglio vederla dal lato positivo.

Rendermi conto e gratificarmi del fatto che ho superato una cattiva abitudine che mi accompagnava da quando son piccolo. Non soffro più di binge eating. Non riverso più la mia ansia e tristezza nel cibo fino a sentirmi male. Ed ora è più di 2 mesi che son guarito. Il mio rapporto con il cibo è sano.

Ciò che mi ha fatto rendere conto di questa cosa è stato proprio ieri, in cui ho voluto mettermi alla prova. Sushi all you can eat. Per me, è sempre stato un debole. Un posto in cui ho sempre mangiato a sproposito come se non ci fosse un domani. Ordinavo come un dannato, fino a sentirmi talmente pieno da non riuscire ad alzarmi.

Ieri invece, nonostante avessi una fame allucinante, dovuta da 36km di corsa, ho mangiato con parsimonia. E’ vero, ho mangiato più del solito, ma ho mangiato fino che non mi sentissi sazio per il 90% delle mie possibilità. Ho prediletto sashimi, e uramaki non fritti. Mi son goduto tutto, ho provato tante tipologie diverse ma senza ordinarne più di una volta lo stesso tipo, ho detto di no all’ingordigia. Ciò mi ha fatto capire di quanto io sia migliorato e di quanto sia cresciuto sotto questo punto di vista.

Dal 6 gennaio, io non ho più toccato zuccheri raffinati. Niente biscotti, merendine e cibi altamente processati. Son stati due mesi e mezzo in cui ho prediletto cibi veri, sani e con un vero gusto. Son molto grato di me stesso.

Oggi, tra una fotografia e l’altra ho avuto un down totale. Mi son sentito perso e solo, nonostante avessi migliaia di persone attorno. Mi sentivo invisibile al mondo, isolato. Mi son sentito perso, inutile e mi son posto una domanda. Perché non sono in grado di scattare come voglio ? Appena mi son posto questa domanda, è come se un masso mi fosse caduto addosso. Mi son sentito destabilizzato. Come se la resistenza avesse sganciato una bomba atomica sopra di me. Ma non te la do vinta.

Son all’inizio, ho iniziato a scattare da relativamente poco. Ho strada da fare, e tanto da imparare.

Detto ciò, domani mattina voglio prendermi del tempo per chiudere questo capitolo, e mettere nero su bianco le condizioni del prossimo capitolo che si aprirà da domani.

Son troppo gasato dall’idea di far partire una nuova era, una nuova sfida per me stesso.

A domani cari lettori, buonanotte.