-Azioni cattive, ricordi di una serata indimenticabile e un buon inizio giornata.-

Buongiorno cari lettori, come state ?

7:12am, dopo una buona colazione, aver parlato a me stesso nel mio diario e una buona lettura sono qui a scrivere.

La mattina è iniziata nei migliori dei modi. Son fresco e rilassato ma con delle cose da dirvi.

Ieri, ho peccato. Una delle cose che voglio smettere di fare, è dar peso a persone e azioni che non meritano la mia attenzione. Devo imparare a lasciar andare, a non farmi prendere da situazioni potenzialmente dannose. Iniziare a provare compassione nei confronti delle persone che si comportano in mala fede.

Con il tempo ho capito una cosa. Se qualcuno trova tempo per parlarti male, o per gettare fango su ciò che fai, si tratta di una riflessione dei sentimenti e azioni che prova per se stesso. Quindi, non devo fare altro che provare amore e compassione verso tutto ciò.

Agire con bontà e compassione. Non voglio più perdere la pazienza e consumarmi per queste situazioni. La mia pace interiore e calma, valgono più di tutto ciò. Avere una mente calma e buona sono l’obiettivo di vita primario.

Ora però voglio tornare a parlare di cose che mi fanno star bene. Son sulla mia sedia, rilassato e guardo fuori dalla finestra. C’è il sole, lo ringrazio e sono felice.

Adoro quando il sole splende, il cielo è azzurro e il clima mite. Primavera e autunno, le mie stagioni preferite. Non c’è nulla di più bello, i fiori iniziano a sbocciare, gli uccelli escono a cantare, e tutto sembra più colorato. Ciò mi riempie il cuore e mi rende produttivo.

Questa mattina, mi è riaffiorato un bellissimo ricordo di Parigi, e vorrei parlarvene.

Parigi, Le Marais. Ore 22.

Cena da Chez Janou. Non so dirvi quanto io ami quel posto, mi sento a casa. Filetto di anatra e patate arrosto, emozione per le mie papille gustative.

La gente che mangia felice, che si diverte, tutti sono spensierati e si godono la serata. Non c’è spazio per altro.

Il cibo è buonissimo, l’atmosfera è incantevole. Mi guardo attorno, e mi rendo conto di quanto io sia fortunato.

Una Lime, lungo la Senna. Pedaliamo, senza meta ben precisa. Seguiamo il fiume, osservando i tetti delle case e le luci che illuminano questa splendida città.

Mezzanotte, Tour Eiffel. Saliamo sopra. Vedere la città dall’alto non ha prezzo. Son felice e grato, e capisco di quanto io sia fortunato a poter vedere certe cose.

Ricordi indelebili, che hanno segnato la mia vita.

Vedete, Parigi è per me fonte di vita e ispirazione. Qualsiasi cosa, dalla più piccola alla più grande, riesce a nutrire la mia anima in modo genuino. Dal caffè appena servito con amore, alla biciclettata fatta in compagnia, alla bellezza dei tetti. Tutto in qualche modo mi rende felice. Amo quella vita.

La vita che un giorno farò, in un posto che chiamerò casa, Parigi.