-4x2km in pista, salmon and bread e spesa per Pasqua.-

Buonasera cari lettori, come state ?

Oggi mi son svegliato alle 6:15, più presto del solito. Giorno 2 in cui non sto più meditando anche se ho voglia di riprendere e domani prima di fare colazione mediterò. Ne sento il bisogno. Non soltanto di trovare un momento per me stesso ma anche per iniziare al meglio prendendo atto dei miei respiri e presenza al mondo.

Sveglia presto, colazione in compagnia dei miei genitori. Un buon caffè. La mia passione per il caffè è qualcosa che non posso spiegare. Non si tratta del berlo in sé, ma tutto ciò che ci sta dietro e la sua preparazione. Il suo profumo, l’arte del prepararlo e ovviamente sentirne il suo gusto. Suonerà atipico, ma io sono team doppio caffè con latte montato. Volermene male, ma di quanto voglio morire. Una delle cose più buone che esistono.

Una giornata un po’ triste, forse per il fatt che son un po meteoropatico, e oggi era molto nuovoloso o soltanto perché il mio mood non era dei migliori. Ho procrastinato all’inverosimile simile, disteso sul divano con il cellulare in mano in attesa di prendere la decisione di alzarmi e andare a correre. Passano le ore ma il mio mood rimane uguale, non ho voglia di alzarmi ma solo di stare la crogiolato con una coperta sulle spalle a farmi un sacco di pensieri.

Certamente, dopo la colazione non ho scrollato né nulla. Lettura, scrittura e pensieri. Questa routine è solida. Devo solo implementare nuovamente la meditazione.

Ma una cosa è certa, questa mattina io dal divano non volevo alzarmi. Ma il dovere chiama. Ore 9:30, caffè, preparo acqua con sali e gel e mi carico come una molla pronto ad affrontare un allenamento importante.

Arrivo al campo di atletica, fa freddo. Il vento soffia e il cielo è scuro. Ma poco importa. Devo portare a termine il mio lavoro. Non c’è tempo per procrastinare. Agire è anche in poco tempo.

Musica alle orecchie, e si parte. Sinceramente ? Son proprio le giornate in cui non ho voglia di allenarmi in cui completo i miglior allenamenti.

Oggi, è una di quelle giornate.

Allenamento completato al meglio, 16km totali, chiusi senza fatica con maestria.

Se per tutta la mattina il mio mood era al di sotto dello zero ora sto meglio. Correre per me è sfogo, libertà e potenza. Non lo so come farei senza. Ogni volta che son triste o depresso e vado a correre tono a casa con le pile cariche. Una sedazione di gioia mi pervade.

Lo percepisco appena finito. Appena il mio battito torna a regime e cammino per fare stretching sento una botta di vita, mi sento vivo.

Raccolgo le mie cose, mi porto alla macchina. Mi siedo alla guida e metto la musica che sento più mia in quel momento. Tutto è bello, mi sento felice e leggero.

Vado a far la spesa, compro le cose per Pasqua e mi dirigo a casa.

Mangio, ascolto musica, mi god un bel blog su YouTube e mi sento al settimo cielo. Mi preparo la cena per lavoro, mi godo un buon yogurt con i biscotti e mi preparo emotivamente e fisicamente ad affrontare un turno pomeridiano.

Non si tratta ma di prepararmi per uno sforzo fisico, ma si tratta di sforzo mentale. La sensazione di trovarsi fuori luogo. In un posto in cui non centri nulla, in cui non ti senti apprezzato e capito.

Mi sento come Picasso in un negozio di ferramenta. Non c’entra un cazzo.

E io son sicuro che da qualche parte valgo qualcosa, ma son solamente in un posto in cui non appartengo. Non è la mia vocazione, io sono un artista. Voglio vivere di arte, amore, e città belle comeParigi. Quella è la vita che desidero. Ora non si tratta di vivere, ma sto solo sopravvivendo.

Nascondo ansia e delusione con lunghe corse e allenamenti in palestra. Ma arriverà anche per me il momento di fare i bagagli e seguire contro ogni mia paura la mia strada.

Si, perché parliamoci chiaro. Son un fifone sopraffatto dalla paura. Paura di essere instabile, paura dell’ignoto. Ma io prenderò forza e coraggio e farò il passo che tutti stanno aspettando. Che il Matteo più interiore sta aspettando.

Lo sento forte e chiaro che graffia dentro me stesso. È imprigionato, vuole uscire e cerca di parlarmi. E io come uno stolto sto cercando di sopprimere quella voce che mi parla. La sto evitando con tutto me stesso.

E vi chiederete il perché.

Paura, paura folle. Non so bene esprimere e questa paura ma la sento. La resistenza fa pressione. Mi soffoca, cerca di stringermi bela su morsa. E lo sta facendo con successo. Matteo liberati da tutto ciò. Smettila di pensare e agisci. Per favore.

Vivi, e inizia a vivere la tua vita. Non sprecarlo così, ma prendi il coraggio di vivere. La mia strada è ancora lì, la sento. Terreno da battere, da scoprire.

Devo sconfiggere la resistenza, e il modo è solo uno, inizia.

Si, si tratta solo di quello e nient’altro. Vuoi diventare un fotografo Matteo ? Inizia a scattare e a postare. Vuoi lavorare con i social e fare il modello? Inizia a postare e fatt notare. Vuoi iniziare a fare video su YouTube ? Registrati e posta.

Prendi quel maledetto coraggio di iniziare e fallo !

A domani cari lettori.