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-Long run, pianificazione Lapponia e chilling.-
Buon pomeriggio cari lettori. Come state?
Oggi la giornata è nebbiosa, ma non importa: sono felice, fanculo i brutti pensieri. Ultimo giorno del mese, chiuso in bellezza. Che dire, non potevo chiedere di più.8 ore e 30 di sonno, sleep score 98. Sono le 6 del mattino: mi alzo, medito, mangio. Sempre il solito rituale, grazie. Ho capito cosa funziona per me prima delle corse: fette biscottate, yogurt greco, banana e burro di arachidi. Nulla di più. Semplicità ed efficacia. Le papille gustative apprezzano, sono soddisfatto di quello che mangio e felice di bere la mia tazza calda di tè sencha.
Leggo, sempre lo stesso libro: La guerra dell’arte. Voglio farmelo entrare in testa fino in fondo, al punto da entrare in azione, diventare protagonista della mia vita e un professionista a tutti gli effetti. Scrivo, scrivo sul mio diario. Butto giù emozioni e sentimenti, come voglio sentirmi, ed esprimo gratitudine per ciò che ho e per ciò che sono. Sono grato, molto. Grato per avere due gambe forti e sane, per essere in salute e avere un tetto sopra la testa. Grazie.
Finisco la routine, apro la finestra: aria fresca. Sveglio il corpo, cambio aria. Poi sì, mi rimetto a letto e scrollo un po’, con l’ansia di dover correre a lungo. Ansia sì, ma non noia. Sono euforico, non vedo l’ora di correre quei fottuti 30 km e mangiarmeli. C’è nebbia, tanta. Aspetto.
Esco a bere una tisana con il mio amico, parliamo e ci godiamo la mattinata insieme. Ed è ora. Stomaco rilassato, vuoto, non affaticato. Mi vesto, forse un po’ troppo pesante: da sistemare le prossime volte. Preparo i gel, l’acqua, i sali. La tensione sale. Indosso la vest da trail, infilo i gel, stringo i lacci, mi assicuro di essere pronto. Tiro un sospiro e parto.
Niente musica, niente distrazioni. Solo il mio battito, i miei passi e mille pensieri. Avanzo, passo 4:35, facile. Respiro dal naso, non sento fatica. Nella mente tanti pensieri, ma nessuno negativo. Overthinking sì, sul futuro, su cosa devo fare per cambiare vita, su come mi sento. Mi pongo in analisi, medito a occhi aperti e mi ripeto costantemente: devi iniziare. Inizia, Matteo. Inizia.
È la parte più profonda di me che parla, che prende il sopravvento sulla resistenza e mi indica la via. “Matteo, ascoltami. Inizia. Datti da fare. Combatti questa resistenza che non fa altro che affossarti.”
Si presenta come procrastinazione, noia, malinconia, rabbia, invidia. Evitala. Non darle ascolto. Sii forte, Matteo. Battila. La costanza è la chiave. La parte più difficile non è fare le cose, ma iniziare.Due ore e diciannove minuti di conversazione intensa con me stesso. Analisi, motivazione, respiro. I chilometri passano, i gel finiscono. Arrivo ai 27. La fatica si fa sentire: distanze mai fatte. I minuti diventano ore, ma tiro dritto. Macino, con costanza, senza fermarmi. Ci siamo. Vedo casa. Rallento, defaticamento, stoppo il Garmin.
Sono felice. Gambe fresche, un po’ indolenzite ma nulla di doloroso, solo tensione da sciogliere. Realizzo: ho fatto 30 km. Incredibile. Penso che la maratona saranno “solo” 12 km in più. Lo faremo. Manca sempre meno, ma lo faremo.
Salgo le scale, arriva la stanchezza, arriva la fame. Tanta fame. Ma so che devo stare attento. Dopo ieri e l’attacco di gastrite ho paura di mangiare. Mangio lentamente, in bianco, senza esagerare. Tè caldo. Finisco e sto bene. Incredibile. Sono felice.
Ieri sera stavo malissimo, ma fanculo: devo stare positivo. Ho appena fatto 30 km, non sarà il mal di stomaco a rovinarmi la felicità. Doccia calda, pace totale. Mi sento come se avessi meditato per due ore e diciannove minuti. Non è stata solo una corsa: la mia mente stava meditando.
Non conosco nulla di più bello che meditare a occhi aperti. Paradossalmente ho meno pensieri mentre corro che quando medito la mattina. Sono quieto, in stato di calma e flow. Esausto ma felice. Fiero di aver corso questa distanza a 4:39. Il respiro è leggero, il cuore è calmo e scrivo con il sorriso in faccia.
Se ieri i miei pensieri erano tutti sul dolore allo stomaco, oggi non ho pensieri negativi. Sono in uno stato di felicità e gioia, rilassato e calmo. Musica tranquilla in sottofondo, penso alle cose belle che voglio fare: viaggiare, filmare, correre. Nient’altro. Penso alla Lapponia e sono felicissimo.
Ora mi dedicherò all’itinerario definitivo, cucinerò un buon dolce e mi rilasserò a letto davanti a un bel film. Ho portato a termine tutto oggi: routine, corsa lunga. Ora mi prendo tempo per me e mi godo questo stato di euforia e calma.
Buon weekend cari lettori, a domani
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-Il miglior allenamento fatto finora, difficoltà a mangiare, fitte e brividi.-
Buonasera cari lettori, sono le 20:44 e il mio mood è un po’ basso.
Giorno di riposo, visita dal nutrizionista e doppio allenamento. Giornata iniziata nel migliore dei modi: meditazione, scrittura e lettura. Una buona colazione e un buon umore. Sto bene, sono felice e mi sveglio rilassato. Avevo proprio bisogno di dormire 8 ore dopo tutta la settimana con la sveglia alle 4.Ore 11: corsa di 11 km lenti, passo 4:46. Miglior allenamento fatto fino ad ora. Battiti medi 130, zero fatica, zero affanno. Solo flow.
Flow potentissimo. Gambe in simbiosi con il respiro e con la mia mente. Frivolo. Vado forte, leggero, come un uccello che prende il volo. Il tempo scorre, io macino chilometri senza accorgermene. Finisco, sensazione di soddisfazione. Sorrido, guardo l’orologio e penso a quanto sia stato un buon allenamento.Pranzo. Fitta allo stomaco. Dolore, forte ma sostenibile. Mi distendo sul letto e scrollo, sì. Oggi ho scrollato parecchio.
Palestra: buon allenamento, la forza c’è. Torno a casa, doccia, spuntino e si va a fare commissioni.Ore 19:00, la fame è molta. Cena. Non faccio in tempo a finire di mangiare che… fitta forte allo stomaco. Inizio a sudare, tanto. Non riesco a muovermi e penso a domani, ai 30 km che mi aspettano. Cerco di non darci peso, o almeno ci provo.
La preoccupazione sale. Penso che la settimana prossima devo partire e non posso permettermi brutti scherzi. Dolore lancinante, tensione addominale e brividi. Sono preoccupato, teso, paranoico. Disteso sul letto, con zero voglia di fare, scrivo. Scrivo controvoglia. Non voglio esprimere troppo, voglio solo rendervi partecipi dei miei pensieri e delle mie preoccupazioni.
Ora camomilla. Voglio solo distendermi e guardare un film. Non voglio leggere né fare altro. Voglio concedermi un po’ di comfort, anche sapendo che la sera non è il massimo. Ma poco importa: ho mal di pancia e voglio solo stare tranquillo, cercando di non pensarci.
Domani è un altro giorno. 30 km nel menù. Li farò easy, senza esitazioni, musica o paranoie. Solo io, le mie gambe e il mio respiro. Riposo necessario, almeno 8 ore. Correre senza ansia, facendo il meglio che posso. Niente paranoie. Correre a ruota libera, senza pensieri negativi.
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-Nuovi pantaloni da neve, dolori forti alla pancia, brividi e un ottimo allenamento.-
Buonasera cari lettori, come procede.
Giornata nebbiosa e cupa, con un umido fastidioso. Sveglia alle 4:30, rilassato e rigenerato. Nonostante le sole 6 ore e 30 di sonno, mi sono alzato in modo brillante. Meditazione, lettura, scrittura e super colazione.La mattinata a lavoro è volata, non l’ho neanche sentita. Domani e sabato riposo. Relax: si stacca la testa e si pensa a correre, rilassarsi e pianificare l’itinerario per la Lapponia. Sono felice, molto.
Nel menù: 30 km sabato. Emozionato e non vedo l’ora. Prima volta nella mia vita che percorro una distanza così lunga. Gasato, e un filo teso.
Oggi pomeriggio ho corso: 8,5 km a 4:49, battiti sotto controllo, fiato ok, ma con un inizio di mal di pancia terribile. Non riesco a digerire. Sono tre settimane che sto male. Mangio forse troppa verdura, non lo so. Fatto sta che ora mi ritrovo a scrivere questa pagina di diario con un dolore allucinante e pungente alla bocca dello stomaco.
Brividi e nausea stanno penetrando nella mia serata. È pungente, così lo sento. Pizzica lo stomaco, come se avessi ancora tutto il pranzo fermo lì. Una sensazione di bruciore. Odio questa cosa.
Ma fa nulla: resisto, tiro avanti e provo a non pensarci.Giornata di acquisti oggi: nuovi pantaloni da neve. Veramente fighi e, soprattutto, scontati del 75%. Erano necessari? Sì. La Lapponia non perdona, il freddo è un’arma dura. Ma lo adoro. Mi piace il freddo, quando è secco. Mi fa stare bene, mi dà una sensazione di gioia e leggerezza.
Sono troppo eccitato all’idea di partire martedì. Che dire, manca sempre meno.
Ora mi rilasso, mi bevo un tè caldo e cerco di far passare questo dolore. Meno ci penso e meno gli do peso, meglio è.
Sono stato breve oggi, ma non sto benissimo e voglio dormire 8 ore. Svegliarmi domani in splendida forma e correre.Questo voglio. E questo succederà.
A domani
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-Mi sento stanco, senza motivazione, ma cerco di stringere i denti e non demordere.-
Buon pomeriggio cari lettori,
oggi la giornata è stata grigia fino a poco fa. Ora c’è un bel sole splendente e fa molto caldo. Giornata di lavoro, sveglia presto e rituali mattutini. Ammetto di essermi svegliato un po’ stanco e di aver fatto un po’ di fatica ad alzarmi, ma ad ogni modo la mia mente è più forte del mio corpo e mi sono alzato subito.Meditazione, colazione e lettura. Pace dei sensi, con qualche interruzione di pensieri durante la meditazione. Fa nulla: prendo le cose come vengono, senza fasciarmi la testa e senza darmi colpe.
Oggi seconda corsa dopo l’infortunio. È andata veramente bene: corso molto tranquillo e senza dolori. Sono molto contento di aver ripreso a correre e di non sentire alcun fastidio. Ora devo giocarmela bene, andando cauto e rispettando il piano. Siamo di nuovo in carreggiata: testa sull’obiettivo e si riga dritto.
Sono un po’ giù di morale per i miei problemi intestinali. Ho costantemente la pancia gonfia, mi sento pesante e il mio intestino è irregolare. Questa cosa mi rende molto provato e mi fa stare un po’ male. Tutto ciò è iniziato da quando sto facendo il turno 06–14: mi si è scompensato tutto. Stasera inizierò una terapia di fermenti lattici per un mese e spero davvero bene, sono fiducioso.
Mi sto accorgendo di essere leggermente svogliato e stressato nell’ultimo periodo. Forse perché non sto benissimo con la pancia, forse perché sono stato infortunato. Me ne accorgo dal fatto che uso di più il cellulare, faccio più fatica a leggere e a lasciare il telefono un’ora prima di dormire. Voglio riacquisire amore e forza anche in queste piccole cose.
Nonostante la svogliatezza, mi costringo a farle. Leggo, anche solo dieci pagine, ma lo faccio. Non voglio interrompere la serie positiva che sto portando avanti. Devo riprendere a spegnere il telefono prima di dormire, anche solo trenta minuti. Al mattino è facile: a volte resto senza telefono anche due o tre ore da quando mi alzo, e questa cosa mi rende molto felice.
La difficoltà arriva la sera, quando ansie, preoccupazioni e stress presentano il conto e cerco in qualche modo di compensare questi sentimenti davanti allo schermo. Sarà anche sbagliato, lo so, ma sono un po’ giù. È normale avere momenti così e non me ne faccio una colpa. Succede, si stringono i denti e si va avanti. Siamo umani, e accetto tutto ciò che arriva senza forzare nulla.
L’unica cosa che forzo è il mantenere le mie buone abitudini, a tutti i costi. Specialmente quelle più importanti: quelle sì, le tengo sempre.
Oggi doppio allenamento. Ultimamente sono sempre più svogliato ad andare in palestra, ma mi sono obbligato ad andarci almeno due volte a settimana. Voglio mantenere i miei volumi fisici e rinforzare le gambe, così da avere una buona base per la corsa.
Detto ciò, ora vado a fare il secondo allenamento.
A domani, lettori.
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-Cielo grigio, dolori intestinali ma con gran sorpresa si torna a correre senza dolori.-
Buon pomeriggio cari lettori,
oggi cielo grigio e freddo: il mio mood meteoropatico ne risente. Non sono né triste né felice, imparziale e senza colori, proprio come la giornata di oggi.Sveglia alle 4:30, meditazione, lettura, diario e una bella colazione. Che dire, ormai questa routine è consolidata. Mi trovo bene a farla e mi piace senza pesarmi. Mi regala tempo per me stesso, per pensare e prendere atto del mio corpo e dei miei pensieri.
A lavoro tutto ok: il tempo passa veloce, a volte non mi sembra neanche di essere lì, e guardando l’orologio mi accorgo che è già ora di andarmene.
Finito lavoro, missione: scarpe nuove. E come al solito la scelta è ricaduta sulle stesse, Adidas. Le mie amate compagne di viaggio, le invincibili.
Oggi prima corsa dopo giorni di infortunio, con le scarpe nuove. La corsa è andata benissimo. Ho avuto un po’ di paura, lo ammetto, ho cercato di essere cauto e andare adagio per non avere problemi. Battito basso, 122 bpm di media a 5:13, gambe che giravano bene e respiro non affannato. Una goduria correre così.
Il tempo vola, non mi accorgo neanche di aver corso. Fronte asciutta, gambe in ottimo stato, nessun segno di cedimento. Mi fermo, tiro un gran sospiro ed esprimo felicità con un sorriso. Non sento più nessun dolore. Sono felice, molto.Correre per me significa vivere, sfogare i miei problemi e sentire leggerezza. Sensazione di libertà, aria che scorre lungo il mio corpo, gambe che vanno al loro ritmo. Mi sento bene. Questo è l’importante. Sto bene e sono felice.
Torno a casa, faccio le scale ripensando a quanto sono felice di aver corso senza dolori e mi godo il mio spuntino pomeridiano. La fame in questo periodo è tanta. Cerco di sopperire mangiando verdura a non finire, e penso che sia questa la causa del mio mal di pancia costante da tre settimane.
Sono in definizione, sento molta fame in diversi momenti della giornata. Ho controllo sulla mia mente e sul mio corpo. Non cedo e tiro dritto. Controllo l’appetito e cerco di non abusare. Brucio tante calorie, corro tanto e questo si fa sentire. Probabilmente devo mangiare meno verdura per ripristinare la mia flora intestinale.
Sono felice, mi vedo bene allo specchio e sono contento della versione che sto costruendo di me stesso.
Ieri sera, per la prima volta dopo tanto tempo, ho rimesso piede in piscina. Volevo provare a nuotare per scaricare i muscoli e rigenerarli. Devo dire che mi sento meglio: rilassato, rigenerato. La sensazione di fame post-nuoto però è devastante.
Ma la cosa essenziale è una: il mio polpaccio sta guarendo e posso correre di nuovo.
Sono felice.Ora prenoto il mio prossimo viaggio.
Che dire… sono super emozionato.Direzione: LAPPONIA. ❄️✨
