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-Mattinata lenta, corsa sotto la pioggia, nuovo caffè.-
Buonasera cari lettori, come state ?
Decimo giorno in cui medito 5 minuti al risveglio. Oggi mi son svegliato proprio bene, quasi 8 ore di sonno e una qualità di 90.
Giornata strana oggi, ha piovuto dalle 8 di mattina alle 7 di sera. Ma nonostante ciò son andato a correre. Ebbene si, oggi ho fatto proprio una bella corsa sotto la pioggia. Giacca anti pioggia, cuffie e scarpe in goretex.
Avevo proprio bisogno di riconnettermi con la natura. Il profumo e il rumore della pioggia, le pozzanghere e quel clima cupo che crea la tempesta.
10km portati a casa in scioltezza.
Ma stamattina oltre a correre son andato a fare commissioni. Son andato al mercato, il mio posto felice. Ho comprato un sacco di uova fresche, le livornesi. Uova dal guscio bianco e con un sapore deciso. Pane fresco, e tappa al mio negozio etnico di fiducia per comprare ravioli ai gamberi e kimchi.
Pranzo molto goloso con pane e sfilacci di cavallo, e poi via in palestra. Oggi leg day. Il dolore al tendine oggi era leggero ma ancora presente.
Domani, mi godrò un bel pomeriggio in montagna a far foto e camminare.
A domani cari lettori.
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-Sonno debole, stanchezza, 14km z2 e greek side.-
Nono giorno in cui medito 5 minuti al risveglio. Oggi, dormito veramente poco. Son smontato dalla seconda notte a lavoro e la stanchezza si fa sentire. Son assonnato, con non tante forze e mi sento poco reattivo.
Anche oggi l’unica cosa che son riuscito a fare è stata allenarmi e nient’altro. Mi sento drenato, le energie le sento sciupate.
14km di corsa, ma ho ancora dolore al tendine della gamba destra. Non ci voleva. Io amo correre, e non poter farlo al 100% mi frustra parecchio. Mi sento privato di ciò che in sto periodo chiamo LIBERTA’.
Spero di poter riprendermi al più presto.
Oggi ho voluto cucinare un pò per la mia famiglia. Ho preparato del buon hummus di ceci con aggiunta di qualche oliva taggiasca e salsa tzatziki. Son venute veramente bene e son molto contento del gusto ottenuto. Tutti i sapori erano bel bilanciati, dal sale alle spezie e alla tahina.
Oggi non ho molto da dire, se non che ho bisogno di dormire. 8 ore di profondo sonno per riprendermi da queste due notti trascorse a lavoro.
A domani cari lettori.
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-Stanchezza, doppio easy e dolore al tendine.-
Tornato a casa alle 6am da lavoro, son cotto. Tornare a fare le notti mi massacra, non solo da punto di vista mentale ma anche fisico.
Sonno debole e interrotto, senso di stanchezza costante per tutta la giornata e mi sento svogliato. L’unica cosa che voglio fare durante queste giornate post notte è solo di riposare e poltrire sul divano.
Nonostante ciò, oggi 90 minuti di bici e upper body in palestra. Oggi sessione di tecar terapia causa tendine infiammato. Diciamo che non ci voleva proprio. Ho un pò di dolore al tendine destro, e ieri ho spinto parecchi forte in pista di atletica. Maledetta la mia idea di andare a correre la. Andava tutto così bene.
Cosa ho capito ? Che devo correre per conto mio ai miei ritmi. Ho voglia di far ripetute ? Le faccio per conto mio. Non devo paragonarmi agli altri.
Ottavo giorno in cui medito, ma non al risveglio dato che è stato compromesso dalla notte, ma lo farò a breve. Prima di andare a lavorare.
Ma nonostante ciò, non mollo. 5 minuti al giorno, li faccio. Cadesse il mondo.
Pomeriggio in palestra. Cena e ora lettura e diario prima di andare a lavorare.
Non vedo l’ora di passare questa notte di lavoro e poi godermi 3 giorni di relax
Fisicamente son stanco, e ho bisogno di dormire. Ma una vera notte di riposo. Tra poco mi si spetta un turno 22-06.
Ora vi saluto cari lettori, a domani.
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-Procrastinazione, doppio di corsa.-
Settimo giorno in cui medito 5 minuti al risveglio.
Altro giorno in cui mi svegli ripetutamente la notte.Son ormai qualche giorno che non riesco a dormire bene. Dormo 7 ore si, ma 7 ore con interruzioni. Mi alzo, vado al bagno, mi rimetto a letto e non riesco a dormire.
Punto la sveglia più tardi, ma nulla. Il mio corpo è già attivo alle 5:55. Non capisco come mai, ma in questo periodo sono molto più stressato del solito. Le ho provate tutte. Dalla melatonina, alla valeriana a qualsiasi cosa.
Sarà un periodo così, e devo accettarlo per quello che è.
Oggi riprendo a fare le notti dopo 5 mesi. Questa cosa mi rende assai nervoso e stressato. Riprendere a fare le notti significa per me, recupero compromesso, sonno peggiore di quello attuale e scompenso delle giornate.
Se prima preferivo le notti, ora sto avendo un rifiuto a farle. Ma son obbligato. O meglio, son io che tuttora non ho preso la decisione di mollare e ricominciare da capo.
Non me la prendo con niente e nessuno, perché la “colpa” è solo e solo mia. Devo accettarlo, finché non decido di cambiare le cose dopo 2 anni che son qua a lamentarmi.
Oggi ho leggermente fatto schifo. Ho procrastinato tutta la mattina, e tutto il pomeriggio. Ho mascherato il mio dolore e irrequietezza andandomi al allenare. Corso 6km per cercare di scaricare un pò di tensione. Pranzo super abbondante, dato che solo ora dopo anni ho capito che se voglio migliorare sia fisicamente e a livello di performance ho bisogno di carburante.
Ho sempre pensato da ignorante che i carboidrati fossero il nemico numero uno e che mi rendessero pieno di ritenzione. Quando la verità è solo una. E’ esattamente l’incontrario. Mangiare pochi carboidrati, poche calorie e allo stesso tempo spingere forte in palestra, con doppi allenamenti di corsa e pesi non faceva che altro che creare infiammazioni nel mio corpo, facendo si che mi riempissi di liquidi. Cortisolo alto, stress fisico.
Ora mangio il doppio, mi sento un pelo appesantito ma corro con tanta intensità. Ho energia a disposizione nei miei allenamenti, e nonostante tutto son deficit calorico di 5/600 calorie. Sebbene è un pò alto, faccio veramente fatica a mangiare più di così. Voglio si mangiare tanto, ma non sentirmi appesantito costantemente.
Devo iniziare a prediligere carboidrati come riso e pasta, che hanno meno volume del pane. Ho sempre voluto mangiare il pane perché ha un volume maggiore rispetto riso e pasta, ma ora che le calorie sono aumentate non ho più senso di fame, quindi ho bisogno di integrare carboidrati molto densi di calorie e che mi appesantiscano poco.
Ho scritto due pagine di diario questa mattina, letto 20 pagine di un libro bellissimo e mi son fatto un caffè filtro. Per il resto il mio corpo, o meglio, la mia mente si rifiutava di reagire alla vita. Ho procrastinato come poche cose al mondo, passando tutto il tempo con il telefono in mano.
Mi sento mentalmente esausto, giorno dopo giorno. E so bene, che dovrei smettere di avere questi pensieri costantemente, dato che siamo ciò che pensiamo. Questa è la realtà dei fatti.
La nostra vita e la nostra giornata è costantemente influenzata e creata dai pensieri che noi creiamo nella nostra mente. La soluzione ? iniziare ad essere ottimisti. Avere pensieri buoni e positivi.
Ma in questo momento lo trovo veramente difficile. Mi sento perennemente dentro a un tornado grigio, da cui più che cerco di scappare più lui cerca di inghiottirmi.
La resistenza. E’ questa la forma che gli do. Un tornado grigio, una foresta nera con grosse querce e nebbia fitta che offusca la vista. E’ buio, è grigio, tutto intorno a me assume questo colore. Ovunque io mi giri, vedo grigio.
Ogni persona, ogni azione ogni cosa che non mi va a genio crea in me turbolenza, ansia e angoscia.
Ultimamente sto iniziando a essere stanco di fare anche ciò che amo. E’ particolarmente frustrante, vedere la tua vita passarti davanti mentre tu sei fermo immobile incapace di reagire. E più cerco di sfuggire, più cerco di darmi da fare e più procrastino. Mi ripeto sempre “domani lo farò oggi mi riposo, sono stanco”. Ecco, sono mesi che dico così e quel fatidico giorno non arriva mai. Sono un fottuto illuso. Sono un debole è questa la realtà delle cose.
Lo sarò finché non avrò il coraggio di reagire alla vita, prendere decisioni e darmi da fare. Lo sarò finché non deciderò di smettere di procrastinare o nascondermi dietro hobby per mascherare le mie ansie e paure. Lo sarò finché non mi metto a tavolino con me stesso, e decido di cambiare.
Son giorni, se non settimane che mi dico che ho bisogno di un giorno senza usare il telefono, e ancora non l’ho fatto. Sono proprio un procrastinatore seriale. Devo spezzare questo filo. Devo intervenire al più presto. Non voglio guardar passarmi tutta la mia intera vita davanti agli occhi mentre va in frantumi.
Non voglio accontentarmi. Non voglio sedermi dove sono ora e passare il resto dei miei giorni a fare le stesso cose mentre mi lamento delle mie scelte. Voglio vivere davvero, creare la mia realtà delle cose, voglio viaggiare, voglio fotografare, voglio correre in montagna, voglio cambiare paese.
Ciò che voglio ha un enorme prezzo da pagare che ad ora faccio fatica ad accettarlo. Uscire dalla mia zona di comfort.
Sono fottutamente spaventato da ciò, ho tanta paura. Paura di fallire, di prender scelte sbagliate, di tornare al punto di partenza. Paura che tutto vada male, e ogni volta che cerco di uscirci, ritorno al punto di partenza.
La resistenza sa bene come ingannarmi, e gode nel vedermi fallire. Ma questo non è il reale fallimento. E’ fottuta paura. Paura dell’ignoto.
Son 2 anni che convivo con questa paura, e che procrastino a non finire. 2 fottuti anni chiuso in questo loop. Devo uscirne al più presto.
Lo devo solo a me stesso.
Voglio iniziare a vivere.
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-Sveglia presto, a lot of carbs, giorno di doppio.-
Buon pomeriggio cari lettori, come state ?
Oggi sveglia presto, 4:30. Mi son alzato particolarmente fresco e senza segni di stanchezza. Aver alzato di nuovo le calorie dopo mesi di deficit altissimo mi sta rendendo più energico e in forma.
Sesto giorno in cui medito almeno 5 minuti tutti i giorni. Questa meditazione me la solo goduta per bene. E’ stato veramente gratificante e sereno iniziare questa giornata con la mente e corpo calmi.
Ottima colazione, scrittura e qualche pagina di lettura.
Turno 6-14, nonostante non ami il mio lavoro, ho cercato di far passare il tempo senza essere triste o malinconico. Ho avuto solo un momento di tristezza a metà turno. Più simile a una crisi che a un momento.
Ho quasi pianto, da quanta stanchezza e rancore io provi nei miei confronti.
Mi nascondo dietro a una maschera, fatta di mille attività per non pensare alle cose negative. Ma a volte dovrei togliere questa maschera e lasciar spazio allo sfogo di ciò che provo.
Non posso continuare a nascondere tutto e far finta che ogni cosa vada bene.
La realtà è un altra. Faccio un lavoro che odio, vivo una vita basata sulla frenesia, consumismo e procrastinazione. Mi lamento di ogni possibile cosa, e me la prendo con qualsiasi persona, quando l’unica persona con cui dovrei prendermela son me stesso.
Son io la persona a cui devo rendere conto e sbattere i pugni. Son io e le mie scelte. Devo smettere di nascondermi dietro a ansie e paranoie e agire. Ho 1000 idee e un sacco di voglia di fare, e quando cerco di concretizzare qualcosa, e son sul punto di iniziare, rimando.
Cazzo se non un procrastinatore. Voglio che tutto sia perfetto, che ogni cosa che faccio vada per forza bene. Quando la realtà delle cose è un altra. Nulla all’inizio sarà bello. Nulla verrà bene. Farò un sacco di errori, ma la costanza ripaga. La continuità nelle cose è l’arma vincente.
E io sono uno stolto. Che si fa abbattere dalla resistenza facilmente, che non ha le idee chiare in testa di cosa vuole, e quindi si nasconde dietro a uno schermo.
A volte devo fermarmi. Si. Fermarmi e riflettere su chi io sia e su cosa voglio fare. Passo tempo a chiedermelo ma non seriamente. Voglio fare 200 mila cose ma non ne inizio neanche una. Fotografo, viaggiatore, corridore, artista, coffee brewer, content creator, fotografo di hotel, un sacco di identità voglio avere.
E come cazzo è possibile che non riesco a concretizzarne neanche una ?
Vaffanculo Matteo. Abbi il coraggio di intraprendere una strada, ma prima di tutto trova ciò che ami. Trova ciò che ti rende vivo.
Sapere, passo un sacco di tempo a farmi 1000 paranoie. Sul fatto di sentirmi sbaglio, non bello, di non potercela fare, e di quanto io mi senta indietro rispetto agli altri.
Quando dovrei smettere di farmi queste domande e pensare più a me stesso. Alla mia vita, alle mie scelte e al non far paragoni con altre persone. Alla fine dei conti son solo a me stesso che devo dar conto. Ho bisogno di fare una giornata di detox dai social e capire chi io sia. Ci vorrà 1, 2 o chissà quanti giorni. Devo capire cosa voglio dalla mia vita. E agire.
Non posso più stare qua a guardare la mia vita che mi passa davanti in questa maniera, nascondendomi come un codardo dietro a uno schermo, a lamentarmi di quando sia infelice e di che lavoro odioso faccio.
Quando ho la possibilità di prendere e agire in questo esatto istante. Posso decidere che lavoro fare ora, posso mollarlo e partire ovunque. Nulla e nessuno può impedirmelo, se non me stesso.
Sono un codardo, un fottuto codardo. Non sono in grado di mollare tutto e di creare qualcosa di nuovo. Ho paura, tanta paura.
Ma la cosa che non capisco è : paura di cosa ?
Non lo so, ho solo tanta paura. Paura di mollare tutto per andare incontro all’ignoto. Forse la vera realtà dei fatti è che mi trovo semplicemente nella mia comfort zone, dove son abituato ad avere tutto e mi spaventa il lasciar tutto e non avere più tutto ciò.
Questa è la vera paura, Matteo. Paura di lasciare la tua comfort zone e buttarti nell’ignoto. Ma è proprio la che cresci. Quando non hai il culo coperto, e devi rimboccarti le maniche per vivere. Nessuna persona che ha fatto grandi cose l’ha fatto dalla sua comfort zone.
Devo uscire da questo turbine. Dalla mia comfort zone. Devo prendere, darmi da fare e creare la mia realtà. Sei disposto a farlo Matteo ? sei disposto a lasciare questa zona confortevole per dirigerti verso l’ignoto ?
Domanda molto forte, risposta non scontata.
Questa settimana, prometto che mi prendo un giorno di telefono off, dove mi prenderò cura di me stesso e cercherò di capire cosa io voglia dalla vita, e quale sia la mia identità. E’ da settimane che procrastino questa cosa, ma ora è giunto il momento di farlo. Lo devo fare per me stesso, non perché mi sento in dovere di farlo.
E questo è il momento. Sento che ho bisogno di questo off totale, lontano dagli schermi e da tutto, per godermi la realtà, capire chi io sia e dedicare del tempo a me stesso. Farò una lista di attività da fare durante quella giornata. Cose semplici, che mi possano aiutare a capire chi io sia e che valori voglio seguire.
Ora, mi concederò 1 ora di palestra, a domani cari lettori.