-
-Lapponia, amici, escursioni e sauna.-
Buon pomeriggio cari lettori,
sono 3 giorni che non vi scrivo ma non vi preoccupate, eccomi qua. Giorno 6 marzo 2026 direttamente dalla Lapponia, più precisamente da Rovaniemi.Sono stati 3 giorni in cui ho staccato completamente la testa. 3 giorni di emozioni, avventura e condivisione con i miei due amici Thomas ed Eugene.
So bene che non ho scritto sul blog per qualche giorno e, ad essere sincero, ho interrotto anche altre abitudini che di solito porto avanti a casa come meditare, leggere e scrivere. Ma volevo semplicemente godermi il momento. Non ho trascurato queste abitudini perché non voglio più mantenerle, ma perché non ho avuto abbastanza tempo e volontà per dedicarmici. Ho preferito stare insieme agli altri, svegliarmi un po’ più tardi per recuperare le ore di sonno perse nelle escursioni e vivere pienamente questi giorni.
Ora voglio raccontarvi come stanno andando le cose.
Siamo qui da 3 giorni. Non fa freddissimo e purtroppo il cielo è spesso nuvoloso. Nonostante questo abbiamo fatto un sacco di attività ed escursioni ed è stato tutto davvero incredibile. Motoslitta, bike sulla neve, esplorazione di foreste innevate… è stato tutto bellissimo.
È un posto surreale, mi sta davvero incantando.
Tutto sta andando benissimo, se non fosse per il fatto che non siamo ancora riusciti a vedere l’aurora boreale. Il tempo non è dei migliori e finora non abbiamo avuto fortuna. L’ultima occasione sarà questa sera e spero davvero con tutto il cuore di riuscire a vederla. Era uno dei miei obiettivi di quest’anno e mi piacerebbe davvero realizzarlo.
In questi giorni ho realizzato un sacco di video e foto bellissimi. È proprio questo che voglio fare nella vita: viaggiare, documentare le mie avventure e creare contenuti. Voglio vivere di questo, viaggiare il più possibile e realizzarmi in questo settore.
Sono anche molto grato a me stesso per non essere caduto nel cibo spazzatura o nelle abbuffate, come invece mi capitava spesso nei viaggi in passato. Mi vedo bene, ho un bel fisico e mangio cose che mi piacciono davvero. Non lo vedo come un limite, anzi provo gioia per ciò che mangio.
Mi sto godendo cibo semplice e vero: salmone, uova, pane di semi e segale. Cibo che mi appaga tantissimo.
Sono anche due giorni che non corro. Il mio corpo si sta rigenerando e sento che mi sto rinforzando. Nonostante abbia saltato un allenamento della tabella, sento che il lungo di domenica da 32 km andrà benissimo. Il freddo, le saune, il buon cibo e questo clima mi stanno dando tanta energia positiva.
Non riesco davvero a descrivere i paesaggi che ho visto finora. Sono stati mozzafiato. Anche senza il sole, io amo la natura così com’è, con tutte le sue sfaccettature.
Ho guidato per ore in mezzo agli alberi innevati. Sei ore di guida senza sentire stanchezza, completamente immerso nel paesaggio. Ero in uno stato di flow, rilassato, presente. Una sorta di meditazione ad occhi aperti.
Passando al lato relazionale, la convivenza con i miei due amici sta andando davvero molto bene. Sono felice di essere qui con loro. Mi trovo veramente bene, sono due persone splendide. C’è sintonia, amicizia e solo energia positiva, senza tensioni o sentimenti negativi.
Tutto sta andando alla grande e sono davvero grato di essere qui. Grato di avere la possibilità di viaggiare, condividere e vivere esperienze come questa.
Domani sarà l’ultimo giorno in questo paradiso. Stasera si va a caccia dell’aurora boreale. Sono fiducioso e molto emozionato. Spero davvero di riuscire a vederla.
Per oggi è tutto cari lettori.
Vi terrò aggiornati domani.Buona serata.
-
-Mi son svegliato stanco, corsa di ripresa e preparativi Lapponia.-
Buonasera cari lettori, sarò semplice e diretto stasera.
Ho un po’ di sonno da recuperare e domani si parte per la Lapponia. Sono super eccitato.Sveglia alle 4 oggi, ho dormito meno di 6 ore, quindi sapete cosa vuol dire: stanchezza cronica. Ho fatto fatica ad alzarmi, ma nonostante ciò ho meditato, letto e scritto il mio daily journal.
Giornata di lavoro che non passava mai. Ho veramente faticato a tirare avanti, ma amen, non succede nulla. Sarà stata la stanchezza o il nervosismo dovuto al fatto che mi hanno derubato dall’armadietto, ma oggi ho faticato davvero.
E sì, avete capito bene: mi hanno aperto l’armadietto.Questa cosa mi ha generato parecchio nervosismo e rabbia, a tal punto da rovinarmi la mattinata e rendermi rabbioso e irascibile. Odio questa cosa, perché vorrei sempre mantenere la mia integrità mentale e il mio benessere interiore. Ma certe volte faccio fatica, soprattutto in situazioni così sgradevoli e disgustose.
Non capisco il comportamento di certi esseri umani, cosa gli passi per la testa e quanta mancanza di rispetto possa esserci. Ma ora che scrivo mi rendo conto che essermi arrabbiato per questa cosa non è servito a nulla, se non a rovinarmi lo spirito e la tranquillità interiore. Arrabbiarmi non ha cambiato il passato, ma mantenere la calma avrebbe potuto cambiare il mio presente. Avrei potuto vivere la giornata in modo più tranquillo, con pensieri più positivi e rilassati.
Invece, angosciandomi e cercando il colpevole, non ho fatto altro che allontanarmi dalla mia pace senza risolvere nulla. Solo ora, scrivendo, realizzo tutto questo. Riflettere e analizzare con più cura le mie reazioni mi aiuta. E ne sono felice. Anche se stamattina non sono riuscito a controllarmi, sono contento di aver compreso ora la situazione e di poter migliorare.
Mi sento più leggero, tranquillo. Mi sto godendo una serata di scrittura e tè nero deteinato. Sono calmo, sereno, sorridente.
Oggi ho corso 12 km. Ripresa post 30 km andata molto bene: respiro leggero, gambe dure all’inizio ma poi sciolte, allenamento concluso con successo. Sono felice di poter correre.
Il pomeriggio è passato tra valigia e pianificazione dell’itinerario di questi 5 giorni in Lapponia. Che dire, sono gasatissimo e non vedo l’ora. Spero, sogno di vedere l’aurora boreale. Deve essere qualcosa di così bello e affascinante che non so nemmeno come reagirò.
Ora mi concedo un po’ di serie su Netflix e delle meritate ore di riposo. Domani sarà una lunga giornata: sveglia presto, allenamento di ripetute e 6 ore e mezza di volo.
Vi terrò aggiornati.
A domani ✨
-
-Ansia, paranoia, uso compulsivo del cellulare e tristezza.-
Mi sento ricoperto da noia e stanchezza. Mi sento inutile, come se stessi sacrificando tutti i miei sogni e obiettivi per una vita mediocre. Sto accettando senza controbattere tutto ciò che mi sta capitando.
Oggi, entrare nel posto dove lavoro mi ha inghiottito in una morsa che stringe. Quando varco quel cancello mi sento come se una pellicola invisibile, colma di ansia, tristezza e invidia, mi intrappolasse. Non so bene come definire questa situazione, ma fuori dal lavoro mi sento bene, spensierato, a caccia dei miei obiettivi; mentre quando entro in quella “bolla” sto male. Sto proprio male. Mi sento solo e senza via di scampo.Guardo la mia vita passarmi davanti, crogiolandomi nell’indifferenza e nella tristezza. Mi dico che le cose andranno meglio, ma in realtà cerco solo di rassicurarmi sul nulla. Esco, entro in macchina, provo tristezza e inizio a piangere ascoltando la musica.
Mi sto sfogando o sto cercando di ribellarmi a un sistema a cui non mi sento di appartenere?Mi guardo, non esteriormente ma dentro di me, e capisco che c’è qualcosa che non va. Sebbene ogni giorno cerchi di andare avanti, mi rendo conto che sto solo cercando di scappare dal mio Io più grande. Perché non riesco a dare voce alle mie intenzioni più profonde? Perché non perseguo ciò che voglio davvero ottenere? Cosa ho di sbagliato rispetto agli altri? Perché io? Perché?
Ho tante cose in mente, ma non ne concretizzo nemmeno una. Voglio filmare le mie avventure, allo stesso tempo essere un regista, altre volte un modello o un attore, altre ancora un fotografo, un atleta, un amante della montagna. Che cosa c’è che non va in me? Perché ho tutte le intenzioni di questo mondo ma non riesco a perseguire qualcosa?
Ho tanto da dare, tanto da dimostrare a me stesso, ma faccio fatica. Mi sento come se la distanza tra me e i miei obiettivi fosse vicina e lontana allo stesso tempo. Mi sento come un pezzo di una calamita e i miei obiettivi fossero l’altro pezzo, solo che non siamo orientati nello stesso verso. Ogni volta che provo ad avvicinarmi, la forza del campo magnetico rende tutto impossibile. Siamo poli opposti: in costante ricerca di attrazione, ma girati nel verso sbagliato.
Devo invertire i poli e lasciarmi attrarre da tutto ciò che voglio realizzare. Basta opposizione, solo attrazione. Sì, lo dico ogni volta, ma faccio fatica a farlo. Ogni giorno mi alzo con una gran voglia di fare e, man mano che la giornata scorre, mi rendo conto di quanto tempo sto sprecando nella mia vita, di quante opportunità e scelte mancate.
Ma mi rendo conto anche di una cosa fondamentale: io posso essere chi voglio.Siamo umani. Posso prendere e partire per un altro paese seduta stante, oppure decidere come stare in questo preciso momento. Non c’è nulla che mi impedisca di essere felice ora, se non me stesso. Ecco di cosa si tratta. Ora ci arrivo.
Devo essere io a scegliere come voglio stare ora e cosa voglio fare ora.Aspetto sempre conferme, o mi preoccupo di postare solo il contenuto perfetto. Fanculo. Questa è la resistenza che non vuole che io posti. Basta. Io posterò qualsiasi cosa voglio. Film, avventura, sport, cinema. Qualsiasi cosa mi senta di fare in ogni momento della mia vita. Sono una persona dai mille obiettivi e idee: perché dovrei soffermarmi su una sola cosa?
Creo. Devo creare. Qualsiasi cosa io voglia. Voglio fare fotografia di strada? Lo farò. Voglio essere un art director o filmmaker? Lo farò. Voglio viaggiare e filmare? Lo farò. Voglio cambiare città? Ci penserò e, se sarà la cosa giusta per me, lo farò.
Io posso decidere di essere chi voglio in questo preciso istante.Non esiste il momento giusto, la situazione giusta o il tempismo perfetto. Esiste solo questo preciso momento: ora. Il mio destino è nelle mie mani e posso decidere chi voglio essere adesso. Non ho bisogno di un’etichetta, ma solo di essere me stesso.
Voglio scrivere nero su bianco ciò che mi rappresenta: viaggiare, Parigi, filmare, correre, esplorare, essere fotografato, fotografare e fare video, condividere i miei lavori, filmarmi ed editare, cibo etnico, creare film, fare l’attore, essere un creativo.
Io viaggio, corro, mi alleno, fotografo, filmo, mangio etnico, esploro, creo film e sono padrone della mia vita.Amo prendermi cura della mia salute, mangiare bene, cucinare. Amo vestirmi bene, viaggiare, e mi emoziono ogni volta che prendo un aereo. Amo fotografare e riguardare le mie foto, scorrere i video dei viaggi passati, scrivere.
Ripenso a quante volte mi hanno detto che non ero in grado di fare qualcosa, a quando mi sentivo un fallito a scuola, ai brutti voti nei temi, all’incomprensione dei professori. Ricordo quanto odiavo leggere e scrivere, quanto mi sentivo fuori luogo.
Mi guardo ora: amo leggere e scrivere, ho riempito pagine di pensieri, rabbia, gioia e traguardi. Scrivere questo blog mi rende fiero di me stesso. Mi fa stare bene.Prima di scrivere mi sentivo sopraffatto dalla vita, assalito da sentimenti negativi e repressione emotiva. Ora sono più leggero. Non vuoto in senso negativo, ma come se l’analisi di me stesso mi stesse aiutando.
Non mi definisco un filosofo né uno stoico. Sto solo cercando di capirmi e di trovare me stesso. Non siamo tutti uguali: c’è chi trova la propria strada subito, chi lotta tutta la vita e chi si arrende alla resistenza.
Provo compassione per chi si è arreso. Tutti meritano di inseguire i propri sogni.Questa è la battaglia più grande della nostra vita. Quanti talenti si sono persi perché non hanno avuto il coraggio di ascoltare quella voce che dice “fallo”?
Io non voglio arrivare all’ultimo respiro con il rimorso di non aver vissuto davvero.Io perseguirò i miei sogni. Posterò ciò che voglio. Creerò le storie dei miei video. Sarò il direttore artistico della mia vita.
Perché la verità è una sola: non esiste il momento perfetto, esiste solo come reagisci a dove sei ora.Battiti per ciò che ritieni giusto, Matteo.
Scegli come stare. Nessuno può dirti come sentirti. Tutto è passeggero. Se decidi di essere felice, puoi farlo.Finisco dicendo che oggi ho usato troppo il telefono. Non me ne vergogno. La resistenza ha provato a prendermi, ma ora basta. Voglio riprendere in mano la mia vita e farne ciò che voglio.
A domani.
-
-Long run, pianificazione Lapponia e chilling.-
Buon pomeriggio cari lettori. Come state?
Oggi la giornata è nebbiosa, ma non importa: sono felice, fanculo i brutti pensieri. Ultimo giorno del mese, chiuso in bellezza. Che dire, non potevo chiedere di più.8 ore e 30 di sonno, sleep score 98. Sono le 6 del mattino: mi alzo, medito, mangio. Sempre il solito rituale, grazie. Ho capito cosa funziona per me prima delle corse: fette biscottate, yogurt greco, banana e burro di arachidi. Nulla di più. Semplicità ed efficacia. Le papille gustative apprezzano, sono soddisfatto di quello che mangio e felice di bere la mia tazza calda di tè sencha.
Leggo, sempre lo stesso libro: La guerra dell’arte. Voglio farmelo entrare in testa fino in fondo, al punto da entrare in azione, diventare protagonista della mia vita e un professionista a tutti gli effetti. Scrivo, scrivo sul mio diario. Butto giù emozioni e sentimenti, come voglio sentirmi, ed esprimo gratitudine per ciò che ho e per ciò che sono. Sono grato, molto. Grato per avere due gambe forti e sane, per essere in salute e avere un tetto sopra la testa. Grazie.
Finisco la routine, apro la finestra: aria fresca. Sveglio il corpo, cambio aria. Poi sì, mi rimetto a letto e scrollo un po’, con l’ansia di dover correre a lungo. Ansia sì, ma non noia. Sono euforico, non vedo l’ora di correre quei fottuti 30 km e mangiarmeli. C’è nebbia, tanta. Aspetto.
Esco a bere una tisana con il mio amico, parliamo e ci godiamo la mattinata insieme. Ed è ora. Stomaco rilassato, vuoto, non affaticato. Mi vesto, forse un po’ troppo pesante: da sistemare le prossime volte. Preparo i gel, l’acqua, i sali. La tensione sale. Indosso la vest da trail, infilo i gel, stringo i lacci, mi assicuro di essere pronto. Tiro un sospiro e parto.
Niente musica, niente distrazioni. Solo il mio battito, i miei passi e mille pensieri. Avanzo, passo 4:35, facile. Respiro dal naso, non sento fatica. Nella mente tanti pensieri, ma nessuno negativo. Overthinking sì, sul futuro, su cosa devo fare per cambiare vita, su come mi sento. Mi pongo in analisi, medito a occhi aperti e mi ripeto costantemente: devi iniziare. Inizia, Matteo. Inizia.
È la parte più profonda di me che parla, che prende il sopravvento sulla resistenza e mi indica la via. “Matteo, ascoltami. Inizia. Datti da fare. Combatti questa resistenza che non fa altro che affossarti.”
Si presenta come procrastinazione, noia, malinconia, rabbia, invidia. Evitala. Non darle ascolto. Sii forte, Matteo. Battila. La costanza è la chiave. La parte più difficile non è fare le cose, ma iniziare.Due ore e diciannove minuti di conversazione intensa con me stesso. Analisi, motivazione, respiro. I chilometri passano, i gel finiscono. Arrivo ai 27. La fatica si fa sentire: distanze mai fatte. I minuti diventano ore, ma tiro dritto. Macino, con costanza, senza fermarmi. Ci siamo. Vedo casa. Rallento, defaticamento, stoppo il Garmin.
Sono felice. Gambe fresche, un po’ indolenzite ma nulla di doloroso, solo tensione da sciogliere. Realizzo: ho fatto 30 km. Incredibile. Penso che la maratona saranno “solo” 12 km in più. Lo faremo. Manca sempre meno, ma lo faremo.
Salgo le scale, arriva la stanchezza, arriva la fame. Tanta fame. Ma so che devo stare attento. Dopo ieri e l’attacco di gastrite ho paura di mangiare. Mangio lentamente, in bianco, senza esagerare. Tè caldo. Finisco e sto bene. Incredibile. Sono felice.
Ieri sera stavo malissimo, ma fanculo: devo stare positivo. Ho appena fatto 30 km, non sarà il mal di stomaco a rovinarmi la felicità. Doccia calda, pace totale. Mi sento come se avessi meditato per due ore e diciannove minuti. Non è stata solo una corsa: la mia mente stava meditando.
Non conosco nulla di più bello che meditare a occhi aperti. Paradossalmente ho meno pensieri mentre corro che quando medito la mattina. Sono quieto, in stato di calma e flow. Esausto ma felice. Fiero di aver corso questa distanza a 4:39. Il respiro è leggero, il cuore è calmo e scrivo con il sorriso in faccia.
Se ieri i miei pensieri erano tutti sul dolore allo stomaco, oggi non ho pensieri negativi. Sono in uno stato di felicità e gioia, rilassato e calmo. Musica tranquilla in sottofondo, penso alle cose belle che voglio fare: viaggiare, filmare, correre. Nient’altro. Penso alla Lapponia e sono felicissimo.
Ora mi dedicherò all’itinerario definitivo, cucinerò un buon dolce e mi rilasserò a letto davanti a un bel film. Ho portato a termine tutto oggi: routine, corsa lunga. Ora mi prendo tempo per me e mi godo questo stato di euforia e calma.
Buon weekend cari lettori, a domani
-
-Il miglior allenamento fatto finora, difficoltà a mangiare, fitte e brividi.-
Buonasera cari lettori, sono le 20:44 e il mio mood è un po’ basso.
Giorno di riposo, visita dal nutrizionista e doppio allenamento. Giornata iniziata nel migliore dei modi: meditazione, scrittura e lettura. Una buona colazione e un buon umore. Sto bene, sono felice e mi sveglio rilassato. Avevo proprio bisogno di dormire 8 ore dopo tutta la settimana con la sveglia alle 4.Ore 11: corsa di 11 km lenti, passo 4:46. Miglior allenamento fatto fino ad ora. Battiti medi 130, zero fatica, zero affanno. Solo flow.
Flow potentissimo. Gambe in simbiosi con il respiro e con la mia mente. Frivolo. Vado forte, leggero, come un uccello che prende il volo. Il tempo scorre, io macino chilometri senza accorgermene. Finisco, sensazione di soddisfazione. Sorrido, guardo l’orologio e penso a quanto sia stato un buon allenamento.Pranzo. Fitta allo stomaco. Dolore, forte ma sostenibile. Mi distendo sul letto e scrollo, sì. Oggi ho scrollato parecchio.
Palestra: buon allenamento, la forza c’è. Torno a casa, doccia, spuntino e si va a fare commissioni.Ore 19:00, la fame è molta. Cena. Non faccio in tempo a finire di mangiare che… fitta forte allo stomaco. Inizio a sudare, tanto. Non riesco a muovermi e penso a domani, ai 30 km che mi aspettano. Cerco di non darci peso, o almeno ci provo.
La preoccupazione sale. Penso che la settimana prossima devo partire e non posso permettermi brutti scherzi. Dolore lancinante, tensione addominale e brividi. Sono preoccupato, teso, paranoico. Disteso sul letto, con zero voglia di fare, scrivo. Scrivo controvoglia. Non voglio esprimere troppo, voglio solo rendervi partecipi dei miei pensieri e delle mie preoccupazioni.
Ora camomilla. Voglio solo distendermi e guardare un film. Non voglio leggere né fare altro. Voglio concedermi un po’ di comfort, anche sapendo che la sera non è il massimo. Ma poco importa: ho mal di pancia e voglio solo stare tranquillo, cercando di non pensarci.
Domani è un altro giorno. 30 km nel menù. Li farò easy, senza esitazioni, musica o paranoie. Solo io, le mie gambe e il mio respiro. Riposo necessario, almeno 8 ore. Correre senza ansia, facendo il meglio che posso. Niente paranoie. Correre a ruota libera, senza pensieri negativi.
