-Riflettendo sulla vita, sognando collaborazioni, creando la mia realtà.-

Buonasera, cari lettori.

Ieri, post bivacco, il mio collo era KO e anche il mio fisico, nonostante non presentasse particolari dolori, era molto stanco e spossato. Ho preso sonno alle 20:40. È stato bellissimo e rigenerante.

Stamattina sveglia alle 4:30. Questo vuol dire solo una cosa: si riprende a lavorare e si torna alla solita routine. Ma ora c’è qualcosa di diverso. Non sono più qui ad annoiarmi e a farmi mille paranoie: l’unica cosa a cui penso è prendere la macchina e andare in montagna.

Questa esperienza mi ha dato tanto. Mi ha fatto capire cosa voglio dalla vita, per cosa vale davvero la pena lottare e cosa rende felici sul serio. Faticare per salire in cima, camminare per ore per poi godersi un panorama e una bella tazza di tè: questo voglio. La goduria di togliersi gli scarponi, accendere la stufa e mangiare insieme. Vivere e immortalare con la videocamera questi paesaggi incredibili non ha prezzo.

Io voglio vivere di questo. Voglio collaborare con brand allineati alla mia visione e viaggiare documentando e raccontando le bellezze che questa terra ci regala. Questo è ciò che voglio.

Oggi ho fatto una bella meditazione mattutina e, per il resto della giornata, ho cercato di mantenere pensieri positivi. Facile a dirsi a casa, un po’ meno in ambiente lavorativo, dove le cose si complicano. Odio quell’ambiente: pieno di astio e competitività, con una punta di invidia che rende tutto ancora più pesante e stressante.

È facile avere pensieri positivi quando si è circondati da persone e contesti positivi. Il vero successo, però, arriverà quando riuscirò a dominare la mia mente anche in ambienti ostili, dove viene messa a dura prova. Ma io ce la farò. E sarà in quel momento, quando riuscirò a controllare davvero i miei pensieri, che avrò raggiunto la mia pace più profonda.

Quando nulla e nessuno sarà in grado di scalfire la mia mente, quando i pensieri e i sentimenti repressi lasceranno spazio a positività e gioia, lì avrò raggiunto il mio nirvana. Io ce la farò. Non solo in questo, ma anche nel raggiungere i miei obiettivi lavorativi e di vita. Ne sono certo.

Oggi corsa da 13 km. Gambe dure e respiro affannato. Sto imparando a conoscere il mio corpo e noto che spesso questo accade quando interrompo la continuità degli allenamenti. Ma va bene così: non sempre si può essere al massimo. Domani è un altro giorno e la corsa andrà meglio. Non devo demoralizzarmi per un allenamento andato meno bene del solito.

L’importante resta sempre una cosa sola: portare a termine il lavoro.

Vi auguro una buona serata, cari lettori.
A domani